ESCLUSIVA TG – Jacobelli: “Il Toro in questo momento più che mai deve puntare sui giovani del vivaio”

19.01.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Xavier Jacobelli
Xavier Jacobelli

Xavier Jacobelli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Jacobelli è un giornalista ed è direttore del quotidiano “Tuttosport”. Con lui abbiamo parlato della partita di oggi pomeriggio Roma-Torino e mercato dei granata.

Roma e Torino hanno bisogno di punti ed entrambe hanno problemi di formazione dovuti a infortuni e i granata anche a squalifiche, come s’immagina questa partita?

“Me la immagino molto complicata per il Toro più che per la Roma perché i giallorossi ha superato agevolmente l’ostacolo di Coppa Italia dando dimostrazione di avere una buona condizione atletica dopo la sosta invernale del campionato. Il Toro, invece, dal punto di vista psicologico, secondo me, non ha ancora smaltito il contraccolpo causato dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina e, soprattutto, per la prestazione perché si può vincere e perdere, però, i granata di occasioni da gol ne hanno create, ma purtroppo per loro le hanno sprecate. La sensazione che si ha è che nel momento in cui il Torino è chiamato a fare il salto di qualità non lo fa e le assenze di Izzo e Meïté per squalifica e di Baselli e Moretti per infortunio sono assenze eccellenti e in più sono stati appena recuperati Lukic e Zaza, ma non si sa esattamente in che condizioni siano.
Mi auguro che ci sia spazio per Millico, e noi di Tuttosport è tutta la settimana che lo stiamo sostenendo, perché quando un ragazzo di diciotto anni segna ventiquattro gol in quattordici partite nel campionato Primavera mostra di avere qualità e deve essere messo nella mischia in prima squadra poiché il campionato Primavera non è più come una volta che era un campionato in cui si affacciavano talenti, ma dal punto di vista sia agonistico sia tecnico è migliorato moltissimo ed è diventato un torneo molto competitivo.
Il Toro da un lato in trasferta è imbattuto, ma dall’altro ha problemi di realizzazione e in più a complicare le cose Zaza ha appena recuperato dal problema alla caviglia, quindi, credo che il Toro più che mai in questo momento debba puntare sui giovani del vivaio , come sempre ha fatto in altri periodi della sua storia passata.
Rammentiamoci anche che questa con la Roma e la prossima con l’Inter in casa sono due partite di fondamentale importanza e, quindi, in questi centottanta minuti capiremo molte cose sul proseguo della stagione del Toro”.

Il calciomercato è in pieno svolgimento, ma il Torino non si è ancora mosso se non per l’uscita di Soriano eppure in campionato sta lottando per L’Europa League. Difficile da comprendere questo immobilismo?

“Mah, Mazzarri a inizio stagione aveva chiesto una rosa che non fosse eccessivamente ampia. Il problema è che se si deve comprare tanto per comprare è meglio non farlo. In questo momento non vedo giocatori in giro sul mercato che possano spostare gli equilibri nel Toro in modo tale da renderlo ancora più competitivo. Bisogna sicuramente integrare la rosa con un centrocampista data la partenza di Soriano, però ripeto, siccome ci sono giovani interessanti nel vivaio, pensiamo anche ad Adopo, io credo che questo sia il momento di lanciarli nella mischia perché sono un capitale della società, un patrimonio tanto è vero che a Millico è stato prolungato il contratto fino a giugno 2023 e, quindi, piuttosto che andare a prendere un giocatore tanto per prenderlo meglio far giocare i giovani del vivaio. Sappiamo tutti che nel mercato di gennaio si muovono soprattutto le società che sono in difficoltà e che lottano per la salvezza perché le grandi in questo periodo impostano il lavoro per il mercato estivo, ma di solito non eseguono operazioni di altro profilo e di elevato costo economico. Se esiste un centrocampista d’esperienza che può integrare la rosa del Toro allora ben venga, però, io punterei molto sui giovani del vivaio anche perché sono di talento e di valore e la Primavera di Coppitelli è insieme con l’Atalanta la grande protagonista del campionato, quindi, perché non approfittarne?”.

Torino e Roma sono in grado di raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati?

“La situazione è molto confusa perché in un fazzoletto di sette punti dai trentadue della Lazio che è al quarto posto ai venticinque di Sassuolo e Parma che  sono all’undicesimo ci sono nove squadre e la bagarre è assolutamente aperta. Il Parma è una neopromossa e forse non aveva mai pensato di ritrovarsi all’inizio del girone di ritorno in questa condizione e peraltro si sta muovendo per rinforzare ulteriormente la sua rosa. La Lazio ha un punto di vantaggio sul Milan. Milan che in questo momento vive una situazione delicata con la questione Higuain, la sconfitta di Jeddah e i problemi legati a trovare un sostituto a Higuain. Il sostituto dovrebbe essere Piatek, ma costa 40 milioni euro, comunque, credo che questo week end sarà decisivo. Penso che anche lo stesso Toro non debba a gennaio ritenere che la stagione sia irreparabilmente compromessa, anzi e proprio queste due partite con la Roma e l’Inter ci diranno dove potrà arrivare la squadra”.

Ma a questo punto ancora di più servirebbe un innesto dal mercato.

“Sì, ma di qualità. I nomi che girano in questo momento in ottica Toro sono un centrocampista come Maher che gioca in Olanda. Pereyra che è irraggiungibile e considerando il valore tecnico del giocatore se arrivasse adesso costituirebbe un rinforzo di prima qualità, ma sappiamo molto bene quanto il Watford non intenda cederlo e poi, tra l’altro, è un’operazione che si annuncia economicamente rilevante. Così come Lazzari, altro giocatore che piace molto al Toro, ma che la Spal valuta 20-25 milioni e che certamente non lo cederebbe mai adesso, considerato che la squadra è impegnata nella rincorsa alla salvezza. Quindi bisogna vedere se da oggi al trentun gennaio se scaturirà un nome che ha queste caratteristiche e cioè che integri la rosa a centrocampo, che sia un elemento molto valido e che, soprattutto, non deluda”.

Nella remota ipotesi che il Milan alla fine non dovesse riuscire a prendere Piatek per sostituire Higuain, c'è il rischio che potrebbe virare su Belotti?

“No, non credo perché l’obiettivo è Piatek e il piano B riguarda Batshuayi, seppure l’Everton lo abbia chiesto fortemente al Chelsea che è proprietario del cartellino. E poi il Toro non può permettersi nella maniera più assoluta di rinunciare a questo punto della stagione a Belotti che è un punto fermo, tanto è vero che sono partite le trattative per prolungare il contratto che scade nel 2021 e vista l’importanza del giocatore bisogna assolutamente portarsi avanti con il lavoro”.