Sorrentino stronca Perri: "Non mi sta piacendo. Il Toro poteva tenere Paleari"

Sorrentino stronca Perri: "Non mi sta piacendo. Il Toro poteva tenere Paleari"TUTTOmercatoWEB.com
Stefano Sorrentino
© foto di Federico Serra
Oggi alle 13:00Ex granata
di Elena Rossin
fonte La Stampa
L’ex portiere granata Stefano Sorrentino ha analizzato l’avvio di stagione del Torino e ha puntato il dito sulle prestazioni del brasiliano Perri: «Il portiere deve parare. Se non pari, parti dall’1-0 per gli altri»

Stefano Sorrentin critica l’avvio del portiere Lucas Perri al Torino: «Non mi sta piacendo». Il rimpianto: «Per un anno di transizione poteva andare bene Paleari”. L’ex granata parla anche di Paleari, Abate, Petrachi, Mandragora e lotta scudetto.

Stefano Sorrentino conosce bene il Torino e, soprattutto, conosce bene il ruolo del portiere. L’ex numero uno granata, oggi commentatore Rai, ha analizzato l’inizio di stagione della squadra di Abate soffermandosi in particolare sulle prestazioni di Perri.

Il giudizio sul brasiliano è netto: «Sulla carta è valido, speriamo che metta in mostra le sue doti, ma ciò che ho visto finora non mi è piaciuto proprio».

Un’analisi che arriva in un momento delicato per il Torino, chiamato a dare risposte già dalla sfida di Bologna.

Sorrentino: «Perri? Il portiere deve parare»

Per Sorrentino la priorità di un numero uno resta una sola: fermare i tiri.

«Il portiere deve parare. Punto. Poi se è bravo anche in altre cose, meglio ancora. Ma se non pari parti da 1-0 per gli altri. Vedi il Toro», ha spiegato l’ex estremo difensore granata.

Il riferimento è anche alla crescente importanza attribuita alla capacità dei portieri di giocare con i piedi. Una caratteristica sempre più ricercata sul mercato, ma che secondo Sorrentino non può mettere in secondo piano il fondamentale del ruolo.

«Il Toro poteva tenere Paleari»

Sulla scelta di affidarsi a Perri per consentire al giovane Mascardi di crescere senza pressioni, Sorrentino avrebbe fatto una scelta diversa.

«Se l’idea era preservare il ragazzo, io avrei puntato su un italiano, la nostra scuola continua ad essere la migliore», ha dichiarato.

E poi il riferimento a Paleari, che avrebbe potuto rappresentare una soluzione per una stagione di transizione: «Poteva andare bene Paleari, in fondo il suo l’ha fatto nel suo primo vero campionato da titolare in Serie A».

Torino, Sorrentino prevede «un altro anno di sofferenza»

L’ex portiere non nasconde le proprie perplessità sul campionato che attende il Torino.

, ha spiegato Sorrentino, che riconosce comunque le qualità dell’allenatore Abate e il peso di Petrachi nella storia recente del club.

Quanto alla possibile posizione finale in classifica, Sorrentino vede il Torino nella cosiddetta terra di mezzo: «Nella terra di mezzo, o di nessuno, come il Genoa. Per fortuna ci sono 3 o 4 squadre più deboli, ma deve fare attenzione a non essere risucchiato».

Bologna-Torino, uno scontro diretto

La prossima partita assume quindi un peso particolare. Per Sorrentino, la trasferta di Bologna rappresenta «una prova da non sbagliare», soprattutto considerando la situazione di classifica.

Un appuntamento importante per capire quale direzione potrà prendere la stagione granata.

«Le difese sono ancora in vacanza»

Sorrentino ha allargato poi l'analisi all'intero campionato. Dopo le prime quattro giornate, l’ex portiere è rimasto colpito dall’assenza di pareggi per 0-0.

«Le squadre hanno disimparato a non prendere gol, è incredibile che non ci sia stato finora nessun 0-0: per dirla con una battuta le difese sono ancora in vacanza», ha osservato.

Il problema, secondo Sorrentino, riguarda anche la formazione tattica dei difensori: «Non si insegna più a marcare e si preferisce la tattica, anzi si guarda quasi solo a quella».

Roma-Inter e la corsa scudetto

Tra i temi affrontati anche la sfida al vertice tra Roma e Inter, indicate come le uniche due squadre a punteggio pieno dopo quattro giornate.

Sorrentino considera la partita un appuntamento significativo, pur precisando che «certamente non sarà una sfida decisiva, ma può dare qualche segnale importante».

Nella corsa al titolo, oltre a nerazzurri e giallorossi, l’ex portiere inserisce anche il Como, mentre considera più indietro Juventus, Milan e Napoli.

Sorrentino: «In Italia non c’è pazienza»

Un altro passaggio dell’intervista riguarda i repentini cambi di allenatore, con Fiorentina e Bologna che hanno già modificato la guida tecnica.

«Hanno pagato due allenatori giovani, sono stati cambi un po’ così. Purtroppo la pazienza in Italia non esiste», il commento di Sorrentino.

L’esempio opposto è quello di Gasperini, che secondo l’ex portiere ha rappresentato per anni un’eccezione con il suo lungo percorso all’Atalanta.

Mandragora e i giovani: «Il Toro ha bisogno di gente così»

Infine, Sorrentino guarda agli elementi che possono dare una prospettiva diversa alla stagione del Torino.

Tra i giovani cita Cacciamani, definito «una fresca novità», e Comuzzo, già conosciuto dal grande pubblico.

Ma c’è anche un giocatore più esperto su cui Sorrentino punta: Mandragora.

«Va per i 30 anni, ma ha ancora tanto da dare. È stato un bel colpo: sono contento del suo ritorno in una piazza che l’ha sempre apprezzato. Il Toro ha bisogno di gente così».

Per Sorrentino, dunque, l’obiettivo dei granata resta quello di disputare «un campionato il più sicuro possibile e anche divertente», provando a togliersi qualche soddisfazione e, soprattutto, facendo crescere i giovani.