Torino, LIVE Abate: "I ragazzi sanno quando sbagliano, ma ci mettono professionalità: attaccate me e non loro"
Il Torino nelle prime quattro giornate di campionato ha ottenuto tre punti e dopo la vittoria con la Fiorentina è stato sconfitto dalla Roma lasciando perplessità sul piano del gioco e dell’attenzione dei calciatori in fase difensiva e della determinazione nel cercare di fare gol, pur trovandosi di fronte un’avversaria più forte. Adesso, prima della lunga sosta per gli impegni della Nazionale, i granata sono alla ricerca del pronto riscatto.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Bologna, che ha appena cambiato allenatore passando da Tedesco a Palladino.
S'immaginava un inizio così complicato?
"Analizzando le partite, abbiamo sempre avuto approcci giusti alla gara. In particolare nelle ultime due, a Firenze abbiamo avuto un grande approccio e con la Roma anche nei primi quindici minuti. Dobbiamo diminuire gli errori individuali, ma la squadra sta migliorando sempre più nella sua compattezza difensiva".
Sull'andare in svantaggio oltre agli errori dei singoli c'è anche un approccio non impeccabile alla partita? Cosa si aspetta dalla gara a Bologna?
"L'equilibrio sta nel mezzo, tra non prendere gol e segnarne uno in più del Bologna. I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma, ad esempio, in media tira 30-35 volte e li abbiamo limitati molto. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare anche i meriti. Non siamo riusciti a fare gol nell'ultima partita, ma occasioni ne abbiamo avute. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma il campionato di ogni ragazzo vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti"
Come stanno gli attaccanti?
"In generale stanno tutti bene. Duvan è in ritardo di condizione e deve trovare la brillantezza, non ha fatto ritiro e ci vorrà tempo. Il Cholito sta bene ed è carico e motivato. Kulenovic sta bene, Vlasic sta sempre meglio. Siamo fiduciosi"
In questi giorni come ha agito sulle teste dei giocatori per evirare errori che favoriscono le reti degli avversari?
"Non devo agire su nessuna testa. I ragazzi sanno quando sbagliano ma ci mettono professionalità nel lavoro di tutti i giorni, hanno grande senso di appartenenza. Ho letto tanto in questi giorni. Una cosa sono le critiche, un'altra sono gli attacchi ineleganti che non accetto. Ci danno dentro tutti e ci mettono l'anima, sono i primi a volere risultati immediati e i risultati arriveranno se si continua a perseverare. Quando si critica bisogna avere considerazione e ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi. Ci sono errori e errori e alcuni errori sono anche mie richieste. Bisogna credere se si intraprende una strada e quella intrapresa è ambiziosa, ma mi rappresenta ed è giocare a calcio. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello. Non si può sempre andare sotto per errori anche banali e dei singoli, ma gli attacchi fateli a me in questo momento e non a loro"
Per incrementare la pericolosità sotto porta potrebbe essere utile l’utilizzo di due punte, anche se Adams è infortunato magari alternando al fianco di Simeone Zapata e Kulenovic oppure il Torino risulterebbe troppo sbilanciato in avanti?
"E' una possibilità, però bisogna vedere il quadro generale. Zapata non sta benissimo. Abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall'inizio o a gara in corso"
Dopo cento giorni qual è la più grande soddisfazione e la delusione maggiore?
"La più grande soddisfazione è come mi hanno accolto i ragazzi e vederli coinvolti e come ci stiamo legando sempre di più. E' una squadra che sta creando un'anima e infatti venti giorni fa non avremmo fatto un secondo tempo come quello con la Roma. Preoccupazioni? Non ne avevo e non ne ho. Sono consapevole della strada che abbiamo intrapreso e vedo che i ragazzi stanno assimilando. Da questo si parte per fare punti e possiamo alzare il livello. La partita con il Bologna è importantissima soprattutto prima di una sosta così lunga che permette di lavorare con più convinzione. I ragazzi meritano una soddisfazione, meritano di portare a casa una vittoria che li alleggerisca mentalmente"
Casadei quando potrà tornare?
"Sta bene. Ha finito il percorso per recuperare dal punto di vista fisico, rientrerà in squadra. Lo vedremo dopo la sosta"
Cosa le ha dato più fastidio in questa settimana?
"Ho letto cose su Perri che non mi sono piaciute. Il ragazzo sa che deve ignorare i commenti. Da lui pretendo perché sono un martello. Ma una cosa è la critica, un'altra sono certi commenti detti a un ragazzo che arriva dall'estero in un ambiente nuovo e con nuove richieste e che non ha ancora trovato casa. Non è semplice. E' proprio in questi momenti che abbraccio i miei ragazzi perché meritano la mia fiducia e la mia energia"
Bragança dà sempre molto, ma è arrivato il momento di vederlo dal 1'?
"Con lui abbiamo fatto una gestione intelligente perché in Portogallo si allenava da solo. A Firenze è entrato bene, ha fatto mezz'ora di livello con 36 gradi. Con la Roma ha giocato 45 minuti e credo sia pronto. Solo 5 giorni tra le gare con Roma a Bologna e quindi bisognerà fare delle scelte"
Gineitis è sembrato in ombra in questo inizio di stagione. Il suo apporto è stato comunque importante per dare equilibrio in mediana? Si aspetta qualcosa in più da lui?
"Gineitis è un ragazzo che deve mettere in campo le sue caratteristiche. Ha tanto volume, ma deve portare energia e vincere più duelli individuali per le caratteristiche ha. Mi aspetto di più da lui perché può crescere"
Crede che Cacciamani possa essere una soluzione anche giocando più avanzato magari sfruttando la sua capacità di saltare l’uomo?
"Dovremmo cambiare modulo (ride, ndr). Per me è un ragazzo da 4-4-2 perché così dà il meglio di sé nella metà campo offensiva. Ha bisogno di campo per scatenare tutta la potenza fisica. Deve fare il quinto e crescere ancora molto a livello offensivo. Così come deve migliorare essendo un debuttante nella categoria e deve incidere ancora di più"
Ilkhan è arrivato a Torino come giocatore più offensivo e poi si è rilanciato come regista davanti alla difesa. Secondo lei quale può essere la sua collocazione ideale?
"Lo vedo molto a suo agio in una posizione più arretrata. E' un giocatore che esce fuori dagli schemi, ha personalità e tempi di gioco. Ha anche velocità nei primi metri per cui lo vedo sicuramente a centrocampo"
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