Grosso e Tedesco out, Abate no: il messaggio del Toro è chiaro

Grosso e Tedesco out, Abate no: il messaggio del Toro è chiaroTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 07:00Primo Piano
di Federico Danesi
Nonostante le difficoltà del primo mese di gare ufficiali l'allenatore per adesso non rischia, ma serve dare una svolta a gioco e risultati

Gli esoneri di Grosso e Tedesco, quello probabile di Cuesta, anche Juric in discussione? Paradossalmente sono tutti messaggi per Ignazio Abate ma indicano anche un’idea precisa in casa Toro: se proprio la situazione non dovesse precipitare, e adesso siamo con un piede sull’orlo dell’abisso, avanti così perché ci crediamo.

Grosso e Tedesco out, Abate no: la scelta del Toro

La scelta dell’allenatore in estate è stata chiara. C’erano liberi altri nomi importanti, come quello di Raffaele Palladino che i granata si ritroveranno da avversario. Ma anche come Roberto D'Aversa che potrebbe ritrovare la Serie A con il Parma e al Filadelfia ha dimostrato di saper lavorare bene.

Invece  fin da subito Cairo e Petrachi hanno portato avanti un progetto: puntare su un tecnico giovane, anche senza esperienza nel massimo campionato, ma con idee fresche. E puntare anche sui giovani, rinnovando parzialmente la rosa. Una scommessa che per il momento non è vinta, anche se i conti si faranno alla fine. Aquilani era la prima scelta, Abate la seconda ma di stretta misura e così è stato.

Un mese di risultati modesti, ora la palla passa all'allenatore

Oggi il quadro è sufficientemente chiaro, lo hanno detto le prime gare stagionali. Il Toro fatica a prendere subito le misure dell’avversario e spesso i primi tempi sono regalati. La costruzione dal basso funziona poco e male, non ci sono quei centrali dai piedi buoni che Abate avrebbe voluto e tocca arrangiarsi. E l’attacco produce lo stretto necessario, non un’occasione in più.

Però Abate non è (ancora) in discussione e arriverà alla prima pausa per le Nazionali potendo fare un check di quanto è successo. Ora però tocca a lui dimostrare che la fiducia è ben riposta.