ESCLUSIVA TG – Liboni: “Questo Torino mi piace molto. Ad Abate va data fiducia”

ESCLUSIVA TG – Liboni: “Questo Torino mi piace molto. Ad Abate va data fiducia”
Valerio Liboni
© foto di Liboni
Oggi alle 08:00Esclusive
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin
A Liboni piace che il Torino punti sui giovani, allenatore compreso, e sui calciatori italiani. Per gli obiettivi: “Non abbiamo una potenza finanziaria e organizzativa per cui restare in Serie A mi sta bene”

Valerio Liboni è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Liboni è un cantautore, batterista, compositore e music maker, uno dei personaggi storici della musica leggera italiana ed è un grande tifoso del Toro e autore dell’inno ufficiale granata “Ancora Toro”. Con lui abbiamo parlato dell’inizio di stagione della squadra granata e della partita di domani con la Roma.

Che cosa pensa di questo Torino?
“A me piace molto perché fa una politica sui giovani e soprattutto sugli italiani, mi pare che saranno circa cinque i convocati nelle varie Nazionali e anche se sono in prestito da noi comunque faranno fare bella figura al Torino. Poi ha tenuto due o tre giocatori che, secondo me, sono fondamentali come Vlasic, Simeone e Adams. Sono invece un po' preoccupato per le condizioni di Zapata, ma speriamo che guarisca e contribuisca segnando gol.
Il Torino è una squadra che ha i migliori tifosi del mondo, ma loro vorrebbero quello che non è possibile avere nessuno si prende la responsabilità di portare in alto la squadra a meno che qualche emiro arabo non decida di tirare fuori 200 milioni, questa sembra che sia la cifra richiesta, per comprare il Toro e quindi, tutto sommato, il fatto che Cairo lo tenga in Serie A a me va bene. Parliamoci chiaro, il Como è dov'è perché alle spalle ha una potenza finanziaria e anche organizzativa mostruosa mentre il Torino, per adesso, questo  non ce l'ha ancora”.

E invece del nuovo allenatore Abate cosa pensa?
“Sono del parere che bisogna dargli fiducia. Vediamo cosa succede perché  adesso c'è questo grosso impegno con la Roma, vedrò la partita in televisione poiché sono tornato a casa a Bracciano vicino a Roma, e mi auguro che se supererà questo scoglio probabilmente potrà andare avanti con più tranquillità poiché penso che l’allenatore, più o meno, abbia capito quale modulo utilizzare per questa squadra. Ci sono due o tre giocatori nuovi importanti, ad esempio, quello che per me ha un nome stranissimo Fitz-Jim, all’inizio credevo che si chiamasse come il cocktail gin fizz, ma evidentemente avevo capito male. E anche Fortini mi piace molto. Io non darei via Ilkhan, che è un altro calciatore che mi piace molto. Sono convinto che il Torino abbia fatto un affare a vendere Pedersen, era una buonissima ala che sapeva arrivare sul fondo, ma poi non riusciva a fare, se non raramente, buoni cross. Faceva un po’ come Bellanova che quando è poi andato via dal Torino un po’ è sparito, ma tutti quelli che se ne vanno poi spariscono infatti è successo anche a Milinkovic-Savic”.

Fra i nuovi, seppur fosse già stato al Torino, c’è anche Mandragora. Contento del suo ritorno?
“Ah, lui è il miglior acquisto che sia stato fatto quest’estate. Due sabati fa ero a casa del celebre mago Alexander e c’era anche Luciano Saroglia, un altro grande tifoso del Toro, e vedendo la partita glorificavamo le gesta di Mandragora autore di una meravigliosa gara contro la sua ex squadra la Fiorentina e non capivamo perché mai il Torino nell’estate del 2022 non lo avesse riscattò facendolo andare via. Si è visto subito che è un giocatore che ha dato anima in mezzo al campo e che sa tirare, che gol che ha fatto!
Chi invece mi sembra in ombra è Simeone, forse perché in cuor suo sperava di andare via e tornare in Argentina. Magari fosse arrivato l’attaccante del Cagliari Sebastiano Esposito il Cholito sarebbe andato via, ma Esposito ha scelto il Sassuolo.
Comunque da un certo punto di vista, tutto sommato, aspetterei a dare un giudizio perché questa squadra di giovani mi piace, soprattutto perché ci sono degli italiani e ormai in certe squadre di Serie A bisogna cercarli con il lanternino i calciatori italiani e spesso neppure li si trova. Credo che prevalgano gli interessi dei club a quelli della Nazionale italiana e infatti i risultati si vedono: siamo arrivati alla terza edizione consecutiva senza riuscire a qualificarci per il Mondiale. I grandi club comprano all’estero e i nostri giocatori giovani non arrivano più in prima squadra. Ho l’abbonamento a Sky e non a Dazn e vedo la Serie C e ci sono giocatori che potrebbero benissimo giocare in Serie A al posto di qualcuno che invece c’è, ma non faccio nomi”.

Che cosa si aspetta dal Torino lunedì contro la Roma?
“Una bella partita in una bella cornice di pubblico, anche se c’è chi sui social invita a non andare allo stadio. Questa mi sembra un’enorme str…. dabbenaggine perché cosa c'entra la squadra con i problemi di quelli che non vogliono Cairo? La squadra va sempre sostenuta. Se sei tifoso del Toro, sei tifoso della maglia e quindi spero che sarà una bella partita e che soprattutto il Toro giochi bene.
Per la verità ho qualche perplessità sul portiere perché non mi sembra un fenomeno questo Perri, ma staremo a vedere perché alterna parate incredibili alla Superman a cappelle come quando nella gara di Coppa Italia col Monza si è fatto passare la palla in mezzo alle gambe e poi anche sabato con la Fiorentina sotto le mani”.

Quindi, come si faceva una volta a scuola, rimanda Perri?
“Sì, sì lo rimando”.

Oltre a Mandragora quale giocatore le è piaciuto di più in questo inizio di stagione?
“Prima ho parlato di Fitz-Jim e Fortini, ma aggiungo anche Comuzzo che ha una bella grinta e poi sono anche molto tifoso di Ilkhan, quel ragazzino lo terrei rinnovandogli il contratto e lo farei crescere. Senza dimenticare Adams, che è sempre un numero uno, e Vlasic, che finora non ha fatto benissimo però è normale perché ha giocato il Mondiale, gli capitò anche l’altra volta, ma sarà anche stanco e avrà un po’ di stress avendo dovuto tornare ad allenarsi abbastanza velocemente per prepararsi per il campionato: anche i calciatori sono esseri umani. Basta guardare la Juventus che con i giocatori che ha e con i soldi che ha speso non riesce a fare sfracelli. Quelli che ho nominato sono i miei giocatori preferiti del Toro”.

Lei tutto sommato è positivo.
“Assolutamente sì, sempre perché la negatività porta negatività. Non nascondiamoci, gli errori li fanno tutti”.

Parlando di lei, ha qualche cosa che sta preparando per i suoi fans?
“Ho fatto per Prime un docufilm, dal titolo “Oltre alla musica”, sulla mia vita, ormai ho superato i 50 anni di carriera, carriera che volge chiaramente al tramonto pensionistico anche perché sono un po’ stanco e ho voglia di riposare. Il docufilm è stato girato all’isola d’Elba e racconto episodi che mi sono capitati. Andrà in onda a novembre e in questi giorni stiamo mettendo a posto l’audio,   fatto in presa diretta, e inseriremo brani.
E poi in contemporanea uscirà anche un Lp “Tamburi lontani” con tutte le canzoni più belle della mia vita, quelle che sono state amate e anche quelle che nessuno conosce, e credo proprio che sancirà la fine della mia carriera. L’album sarà un vinile numerato.
Dopodiché mi dedicherò completamente alla scrittura e ho già due sceneggiature pronte perché mi piacerebbe lavorare per il cinema. Sono due storie molto interessanti e sto valutando come proporle”.

Quindi non va in pensione, ma dà una svolta alla sua carriera.
“Esatto, niente più serate nei locali, ma starò un po’ più stanziale perché ormai l’età c’è e vorrei dedicarmi di più alla famiglia.
Vorrei anche tornare a vivere a Torino, Bracciano è bella, ma mi sento un po’ esule. Infatti sto cercando casa in affitto a Torino o nella cintura, magari con un giardino. Comunque poi vorrei finire i miei giorni a Cuba, se posso”.