Paolo Archetti (Yo Yo Mundi): "Sono deluso di questa situazione. Sembriamo la succursale della Fiorentina"

Paolo Archetti (Yo Yo Mundi): "Sono deluso di questa situazione. Sembriamo la succursale della Fiorentina"
© foto di Paolo Archetti
Oggi alle 15:34Esclusive
di Marina Beccuti
Intervista esclusiva al leader del gruppo musicale di Acqui Terme.

TorinoGranata ha sentito in esclusiva il frontman degli Yo Yo Mundi, celebre gruppo musicale rock-folk piemontese, di Acqui Terme, Paolo Enrico Archetti Maestri, noto tifoso granata. Con lui abbiamo fatto una lunga chiacchierata sulla situazione del Toro.

Il mercato non è ancora chiuso, ma intanto il Toro ha perso le prime due partite di campionato.

“Sono deluso e arrabbiato, ma anche addolorato, il Toro non merita questo trattamento, abbiamo una storia leggendaria e una dignità, noi tifosi meritiamo rispetto, ma se proprio quello non ci dovesse essere riservato, almeno qualche gioia! Anni senza vincere un derby, anni senza andare in Europa, anni, che sembrano secoli, senza vincere alcunché. Tutto ciò non mi farà smettere di amare la maglia e di tifare sempre e comunque, però adesso sono più arrabbiato che mai”. 

Intanto Njie è stato ceduto.

“Il trucco è sempre lo stesso. Aumenta il valore, lo stipendio rimane basso. Il club vuole monetizzare, non potendo promettere all’atleta di far parte di un progetto che di fatto non c’è, allora si mette in giro la voce che è la volontà del giocatore, quella di andare via. Così i tifosi se la prendono con lui e meno con la società. E così, probabilmente, (mal)funziona anche per i mancati rinnovi. Tristissima e bieca tecnica che abbiamo già visto e subito troppe volte. 

Di Cacciamani cosa pensi?

“Ammesso e non concesso che non lo cedano all’ultimo minuto, non mi sembra ancora pronto per un campionato da titolare in seria A. Temo uscirà presto dalle rotazioni di Abate. Sarei felice, però, se rimanesse!”. 

Avresti dato una chance a D’Aversa?

“Lo avrei tenuto, lui ha dimostrato, con i risultati, di poter far bene al Toro. Invece gli hanno dato il benservito (sempre che tra cinque o sei giornate non torni, perdonate l’amarezza), fatto fuori per illudere i tifosi con la storia del nuovo ciclo con allenatore giovane e tanti giovani di belle speranze. Abate gioca con lo stesso modulo di Baroni, ora dico o hai centrocampisti e ali che sanno saltare l’uomo e in grado di segnare molti gol, o altrimenti giocare con una sola punta è un problema. Soprattutto se la prima punta è uno come Simeone che da solo non può reggere il peso dell’attacco. Con Zapata (ammesso che torni in forma), magari si. Sono entrambi in età… Ma poi che fai tieni Simeone in panchina? Con Simeone, Zapata, Adams e Kulenovic in rosa devi assolutamente giocare con due punte.

Cosa pensi di Adams, lo terresti?

“ Ha segnato nel derby, era nel posto giusto al momento giusto, nell’ultima di campionato, e con quel capolavoro di astuzia e classe, alla prima di campionato. Ottima, davvero ottima seconda punta. Stanno facendo di tutto per cederlo (spero non ci riescano). Ma come fai a cedere uno dei pochi davvero buoni che hai? E poi, ultime news, lo vuoi cedere al Cagliari? Così ci fa gol sia all’andata che sia al ritorno! Assurdo! Certo poi ci diranno che voleva andarsene… Lo tieni in panchina per far giocare Casadei (l’uomo senza ruolo, destinato a essere ricordato come eterna promessa, ma spero di no!), trattandolo così, a vedere quelli più scarsi che giocano al suo posto, il minimo è che se ne voglia andare”

Come hai vissuto la lunga storia dell’arrivo di Perri? 

“Assurda telenovela per avere Perri, con un diritto di riscatto che mai eserciteremo (quanti buoni giocatori abbiamo perso? Penso a Obrador, solo l’ultimo della serie). Poi su Orlando Gill ci hanno evidentemente raccontato delle balle, si poteva prendere a 3 o 4 milioni di euro. Ce lo siamo lasciato sfuggire. Saremmo stati a posto per anni. Ma poi perdere tutte queste energie soldi e tempo per Perri (mi auguro mi smentisca con un grande campionato) quando hai in casa Mascardi e uno affidabile come Paleari? Paleari, trattato male assai, diciamocelo”. 

La cessione di Pedersen come la vedi?

“Gioca un ottimo mondiale. È uno dei pochi che ha sudato sette camicie a partita l’anno scorso. Fa un assist bello per Simeone in Coppa. Ma si, allora vendiamolo così facciamo crescere in Serie A un profilo della Fiorentina come Fortini, sperando sia all’altezza. Stesso discorso per Comuzzo. Ma siamo diventati la squadra B della (nostra amata) Viola? Se questi giovani di belle speranze non giocano a Firenze come è possibile che vengano a fare i titolari da noi? Il Toro è di fascia inferiore alla Fiorentina? Evidentemente, si. E non è giusto! Noi tifosi abbiamo recepito il messaggio amaro: resteremo inchiodati al decimo o undicesimo posto.  Ma questo non è accettabile, bisogna ribellars”. 

Un altro incompreso è Ilkhan?

“Un altro profilo buonissimo, pure giovane di prospettiva. eppure non gioca. Erano anni che non avevamo un buon regista (che segna pure!). E invece? Gioca Gineitis! Addirittura prendiamo  pure dei giocatori nel suo ruolo invece di trovare profili interessanti per i ruoli di centrocampo più scoperti. Ah, ma forse non vuole firmare il contratto senza avere qualche garanzia. Ci diranno che voleva andare via, quando lo svenderemo. Con D’Aversa sarebbe rimasto e giocherebbe insieme ad Adams. Programmazione? Se non ci fosse da ridere, verrebbe da piangere. Ogni anno, la stessa pena, brancoliamo nel buio e andiamo in giro a pietire dei prestiti con diritto che non riscatteremo mai”. 

C’è un deficit riscontrabile nella rosa?

“I giocatori col piede sinistro. Sono anni che abbiamo questo deficit, anni che iniziamo il campionato senza averlo risolto. Ebosse non era un fenomeno, ok, ma un buon rincalzo che si poteva riscattare a poco. Niente da fare. Prenderemo qualche retrocesso o qualche giocatore di Serie B? Probabile, ma non è detto. Se non ce li daranno in prestito, non li vogliamo! Darmian, Rodriguez? Ci avrebbero fatto comodo, molto meglio loro di certe scommesse e giocatori in prestito. Soprattutto dovessimo mai trovarci a lottare per la salvezza”. “Approfitto di questo spazio per dedicare un pensiero ai nostri gemelli Viola per la festa del centenario!” 

Parliamo un po’ degli Yoyo Mundi, con i vostri prossimi impegni.  

“Sono stati due anni importanti, questi ultimi due, tanti concerti, progetti speciali e opportunità creative. Stiamo finendo le registrazioni del nuovo album (frutto anche di una notevole campagna di crowdfunding) intitolato: “110 persone e un coniglio”, un album che non mancherà di stupire il nostro pubblico, una vera svolta artistica dopo 37 anni di carriera. Poi il 24 ottobre saremo a Bolzano per presentare live, in prima nazionale, la nostra nuova sonorizzazione, o meglio la rimusicazione del film capolavoro del cinema sovietico “Ottobre” di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Un lavoro immenso che ci darà grandi soddisfazioni come già accaduto con Sciopero. Infine abbiamo debuttato - al Festival di Fenestrelle - con uno spettacolo di lettura scenica dedicato a “Novecento”!di Alessandro Baricco, insieme ai nostri amici fraterni de Lastanzadigreta. Spettacolo che veicoleremo, soprattutto in teatro, per la prossima stagione autunno/inverno”.