Torino, Cairo incassa: dopo Pedersen via anche Njie. Il Toro perde e si indebolisce

Torino, Cairo incassa: dopo Pedersen via anche Njie. Il Toro perde e si indebolisceTUTTOmercatoWEB.com
Urbano Cairo
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Oggi alle 09:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Il presidente del Torino Cairo incassa dalle cessioni di Njie e Pedersen: quasi 22 milioni garantiti, fino a 30 con i bonus. Perri è ufficiale, vicino l’arrivo di Bragança.

Cairo sorride, il Torino perde. È la fotografia impietosa di queste ore in casa granata: mentre la squadra esce sconfitta da Reggio Emilia, il presidente del Torino porta a casa un doppio affare plurimilionario con le cessioni di Njie e Pedersen.

Il bilancio delle due operazioni è pesante: quasi 22 milioni di euro di corrispettivo minimo, che possono arrivare a sfiorare i 30 milioni complessivi attraverso i bonus. Una boccata d'ossigeno per i conti del club, ma una nuova tegola per una rosa che perde altri due elementi e appare sempre più corta.

La domanda che si fanno i tifosi è inevitabile: chi arriverà adesso per rinforzare una squadra che, nel frattempo, continua a perdere pezzi?

Njie alla Fiorentina: accordo da 20 milioni, il Toro incassa

La cessione più ricca è quella di Njie. Il jolly offensivo svedese, appena 21 anni, è ormai a un passo dalla Fiorentina.

Le due società hanno intensificato i contatti nelle ultime ore e l'accordo è stato impostato su una base compresa tra 15 e 16 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno bonus di diversa difficoltà fino a portare il valore complessivo dell'operazione intorno ai 20 milioni.

Il Torino dovrebbe inoltre conservare una percentuale del 12% sulla futura rivendita del giocatore.

Njie aveva già trovato da giorni l'intesa con la Fiorentina per un contratto di cinque anni. Per lui è previsto un ingaggio di circa un milione di euro netto a stagione, quasi quattro volte quello percepito in granata.

Non è un dettaglio che ieri il giovane svedese sia rimasto in panchina contro il Sassuolo. Del resto, il destino sembrava già scritto.

Pochi giorni fa l'allenatore del Milan aveva elogiato Njie dopo averlo visto all'opera: «È un'ala molto rapida e forte». Abate, ancora l'altro ieri, ribadiva invece la speranza di poterlo trattenere: «È un grandissimo talento, spero resti».

È rimasto il tempo necessario per essere venduto.

Pedersen all'Olympiacos: 6 milioni più 2 di bonus

Anche Marcus Pedersen saluta il Torino. Dopo il congelamento dell'operazione di venerdì sera, ieri sono state completate ad Atene le nuove visite mediche.

L'Olympiacos ha ufficializzato il trasferimento: al Torino 6 milioni di euro più 2 milioni di bonus.

Un'altra cessione importante che priva la squadra di una soluzione sulle fasce proprio mentre la rosa presenta evidenti problemi numerici.

Il quadro è particolarmente delicato in difesa: per i tre posti del reparto sono rimasti soltanto quattro centrali disponibili, mentre sulle corsie esterne le alternative sono ridotte al minimo.

Torino, il mercato in entrata deve accelerare

Ora la partita si sposta sul mercato in entrata. E il tempo stringe.

Il Torino ha ufficializzato Perri, portiere italo-brasiliano arrivato dal Leeds in prestito con diritto di riscatto fissato a 16 milioni di euro. Il giocatore era arrivato a Torino venerdì per sostenere le visite mediche.

Ma il vero nodo riguarda il resto della rosa.

Petrachi è al lavoro per chiudere diverse operazioni, soprattutto in difesa e a centrocampo.

Bragança, il Toro accelera: possibile chiusura a 5 milioni

A centrocampo il nome più caldo è quello di Daniel Bragança, 27enne portoghese dello Sporting.

Il centrocampista, utilizzabile come play, è in uscita dal club portoghese: non è stato convocato in nessuna delle prime quattro gare di campionato di agosto e da tempo sono ferme le trattative per il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2027.

Il Torino punta a chiudere l'operazione per circa 5 milioni di euro più bonus.

Petrachi cercherà oggi di trovare l'accordo definitivo. Bragança potrebbe partire per l'Italia già tra oggi e domani. Sul giocatore c'è anche il Paok, che però finora ha presentato un'offerta inferiore.

Luperto e Barbieri: doppia pista con la Cremonese

Per la difesa il Torino guarda alla Cremonese, retrocessa in Serie B.

Sono in corso i contatti per Sebastiano Luperto, centrale mancino di 29 anni sotto contratto fino al 2030, e Tommaso Barbieri, terzino destro di 24 anni con scadenza nel 2028.

Per Barbieri, in caso di trasferimento, alla Juventus spetterebbe una percentuale del 20-25% sulla futura rivendita, oltre a circa 300 mila euro di eventuali bonus.

Due piste che il Torino sta valutando mentre la necessità di completare il reparto arretrato diventa sempre più urgente.

Torino, spunta anche Mazzocchi. Biraghi sempre più lontano

Per la fascia destra difensiva ci sono stati contatti anche con il Napoli per Pasquale Mazzocchi, 31 anni, sotto contratto fino al 2027. Il club partenopeo dispone inoltre di un'opzione per prolungare l'accordo di un'ulteriore stagione.

Sul giocatore ci sono anche Genoa e Cagliari.

Intanto Cristiano Biraghi è sempre più spinto verso l'uscita: il terzino non è stato nemmeno convocato per la sfida contro il Sassuolo.

Cairo incassa, il Torino aspetta

Il paradosso del momento granata è tutto qui: il presidente incassa, mentre la squadra perde.

Njie e Pedersen portano nelle casse del Torino una cifra potenziale vicina ai 30 milioni. Operazioni economicamente rilevanti, ma che lasciano una rosa ancora più corta alla vigilia della chiusura del mercato.

Adesso il Torino deve reinvestire. Bragança è vicino, Perri è ufficiale, Luperto, Barbieri e Mazzocchi sono nel mirino.

Ma dopo aver ceduto altri due giocatori, non basta sostituire numericamente i partenti. Servono rinforzi veri, subito.

Perché il rischio è che ancora una volta il mercato granata si riduca a una rincorsa dell'ultimo momento, con giocatori presi più per necessità che per costruire una squadra competitiva.