Sulla scia della vittoria con la Fiorentina il Torino trova il primo test con la Roma: servono solidità difensiva e coraggio
Lunedì all’ora dell’aperitivo il Torino si presenterà alla Roma nove giorni dopo la vittoria sulla Fiorentina e tredici dopo la chiusura del calciomercato che proprio nelle ultime battute e con qualche postilla nei giorni seguenti ha consegnato ad Abate una rosa colmata nei buchi e senza più le incertezze su chi sarebbe restato e chi invece andato via che avevano fatto perdere tempo all’allenatore durante la fase della preparazione estiva poiché non ha potuto lavorare con un organico definitivo.
Di fatto alla quarta giornata, dopo l’assaggio con la Viola, inizia il campionato del Torino e sarà subito un test importante visto che la Roma di Gasperini è a punteggio pieno, 9 punti come Inter e Lazio, e ha l’attacco più prolifico, 10 i gol segnati, e la difesa più solida, con 1 sola rete incassata, come Lazio, Juventus e Cagliari. I granata invece di punti ne hanno 3, sono riusciti a segnare 4 gol e ne hanno subiti 5.
Quale volto darà Abate al Torino contro la Roma?
Da capire con quale volto Abate presenterà la squadra, alla luce del lavoro svolto in questa settimana visto che nel match con la Fiorentina aveva iniziato con il 3-5-1-1 e poi per recuperare dallo svantaggio passando al 4-3-1-2. La modifica dell’assetto grazie proprio agli ultimi arrivi in particolare quelli di Mandragora, Belghali e Bragança, ma in generale i nuovi innesti hanno risposto con prestazioni positive, Comuzzo, Fortini, Fitz-Jim e Patterson.
Ora il Torino può essere più camaleontico e adattarsi con soluzioni differenti al tipo di avversario e all’andamento della partita. Abate quindi sia per la formazione iniziale sia poi per le sostituzioni si baserà sullo stato di forma dei singoli giocatori sia su come li ha visti durante la settimana. L’allenatore granata infatti può anche schierare la squadra con il 3-5-2, il 3-4-2-1 e persino con il 4-4-2.
Dal rombo a centrocampo alle due punte
Con Mandragora davanti alla difesa, in qualità di riferimento davanti alla difesa, Gineitis e Fitz-Jim ai suoi lati e Vlasic alle spalle della punta Adams formando così un rombo a centrocampo, come all’inizio della partita con la Fiorentina, e avendo una linea in mediana in grado di sostenere sia la fase di possesso sia quella di non possesso. Formazione che può diventare più offensiva, come appunto a Firenze per recuperare lo svantaggio, con il trequartista che spinge di più alle spalle delle due punte Adams e Simeone poiché può sfruttare la qualità di Mandragora e delle mezzali in fase di costruzione.
In mezzo al campo Abate ha più soluzioni perché ci sono anche Bragança, Ilkhan e Luongo. Così come sulle fasce con Fortini, Belghali, Cacciamani e Aboukhlal. Mentre sulla trequarti oltre a Vlasic c’è Oristanio e anche Casadei, anche se l’ex Chelsea non potrà essere della gara con la Roma poiché ancora alla prese con il recupero dai fastidi muscolari con interessamento dei tendini. In attacco non solo Adams e Simeone, ma anche Kulenovic mentre Zapata al momento è alle prese con i fastidi al ginocchio sinistro, quello operato a inizio ottobre del 2024, e anche Pellegri si sta riprendendo dall’operazione al legamento crociato del ginocchio destro avvenuta a gennaio 2026.
La Roma una squadra ben differente dalla Fiorentina: difesa a 3 o a 4 per ingabbiare Dybala e Malen?
Tante le soluzioni possibili a disposizione di Abate e tutte valide, ma come lui stesso ha detto: “Credo che la nostra crescita passerà molto dalla solidità difensiva”. E fermare Malen che finora ha realizzato la metà, 5, dei gol della Roma e Dybala che agisce da playmaker offensivo sfruttando la sua imprevedibilità come dimostrano i già 4 assist sfoderati e che oltretutto da sempre ha una particolare facilità a segnare al Torino come dimostrano gli 11 gol in 25 partite fra campionato e Coppa Italia.
Ingabbiare Dybala e Malen con un attento lavoro di squadra difensivo che punti sui raddoppi di marcatura e tempestiva lettura delle situazioni di gioco sarà fondamentale e attuare la fase difensiva sarà decisamente meno facile rispetto a quanto fatto vedere con la Viola.
In difesa Coco è da vedere se sarà utilizzabile, era uscito anzitempo nel match con la Fiorentina poco prima che terminasse il primo tempo, per una contusione al ginocchio destro, e fu sostituito da Ismajli. Quindi si vedrà chi guiderà la linea difensiva. Comuzzo a destra dovrebbe essere certo di un posto da titolare e a sinistra ballottaggio fra Cömert e Rodriguez, con quest’ultimo che è arrivato a mercato chiuso da svincolato 9 giorni fa aveva bisogno di trovare la miglior condizione atletica e in questi giorni ha infatti lavorato in tal senso. E poi c’è anche Biraghi che come Rodriguez può essere utilizzato sia come braccetto a sinistra che come esterno.
La Roma non è solo Malen e Dybala e per superare il test ci vorrà il Torino migliore
La Roma è un avversario torto e non solo perché annovera nelle sue fila Malen e Dybala, tutta la squadra ha un tasso qualitativo elevato che mister Gasperini sa sfruttarlo al meglio. Test quindi importante per il Torino che dovrà non solo fare molta attenzione in fase difensiva, ma anche riuscire a colpire in quella offensiva quando ne avrà l’opportunità sfruttando ogni occasione ed è prevedibile che non saranno molte.
L’atteggiamento dei granata dal fischio iniziale a quello finale sarà fondamentale. Abate sta recuperando il tempo suo malgrado perduto prima della fine del calciomercato quando non aveva ancora una squadra certa sulla quale lavorare. Ci vorrà tempo per forgiare il Torino che ha in mente e sarà anche da test come quello con la Roma, a prescindere dal risultato, che riceverà indicazioni su come dare solidità alla difesa e una maggiore incidenza all’attacco, ma sarà il coraggio che chiede alla squadra che avrà un peso fondamentale: “Il coraggio, come ho già detto in altre occasioni, non è negoziabile, questo è il mio modo di vedere il calcio. Dobbiamo costruire sia tatticamente sia emotivamente il desiderio feroce di non voler prendere i gol, perché poi i gol spostano durante le partite e ultimamente ne stiamo prendendo un po' troppi. Questo fa tutta la differenza del mondo ed è un aspetto che dobbiamo migliorare assolutamente”.
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