Torino, Biraghi dice no al Panathinaikos. Petrachi blinda Vlasic: pronto il rinnovo oltre il 2028
Cristiano Biraghi dice no alla Grecia e resta al Torino. Nikola Vlasic, invece, è sempre più centrale nel progetto granata: la società è pronta a discutere un nuovo contratto per il trequartista croato, con l'obiettivo di andare oltre il prolungamento già previsto fino al 2028.
Biraghi rifiuta il Panathinaikos: resta al Torino
C’è chi dice no. Cristiano Biraghi ha rifiutato il Panathinaikos, che nei giorni scorsi aveva sondato la disponibilità del terzino sinistro del Torino attraverso un proprio emissario.
Il club greco era alla ricerca di un laterale mancino e aveva individuato nel classe 1992 un profilo affidabile ed esperto. Per il Torino si sarebbe trattato di un’operazione a basso costo, con un indennizzo minimo per il cartellino, considerato che il contratto di Biraghi è in scadenza il prossimo 30 giugno.
Il giocatore, però, ha preferito declinare l'offerta.
Biraghi vuole restare in Italia
La scelta è legata soprattutto a motivazioni personali. Biraghi non sarebbe infatti attratto dall'idea di tornare a giocare all'estero, dopo l'esperienza al Granada di oltre dieci anni fa.
Il Panathinaikos aveva provato a convincerlo mettendo sul tavolo un contratto biennale. Niente da fare: il terzino ha ringraziato il club ellenico, ma ha deciso di scartare la possibilità di trasferirsi in Grecia.
Biraghi, dunque, continuerà la propria avventura al Torino. Il suo obiettivo sarà ora quello di ritagliarsi spazio nel nuovo corso di Abate, convinto di poter essere ancora importante sia sul campo sia all'interno dello spogliatoio.
Dopo il rifiuto del giocatore, il Panathinaikos ha quindi cambiato obiettivo, puntando su Salah-Eddine, arrivato in prestito dalla Roma.
Torino, Petrachi punta forte su Vlasic
Il futuro di Nikola Vlasic appare invece sempre più legato al Torino.
La Roma, proprio l'avversaria dei granata di domani, aveva effettuato alcuni sondaggi per il trequartista croato a inizio mercato, dopo la fine del cammino della Croazia al Mondiale. Il Torino, però, aveva chiuso rapidamente la porta.
Cairo e Petrachi avevano infatti deciso di puntare con decisione su Vlasic e Simeone come riferimenti assoluti del progetto, non soltanto per il reparto offensivo ma anche per gli equilibri dello spogliatoio.
Una centralità che Vlasic ha accolto con entusiasmo.
“Dopo 4 anni, Torino è diventata casa mia. E anche la mia famiglia si trova bene qui”.
Anche Abate aveva speso parole importanti per il croato prima ancora di poterlo incontrare dopo il Mondiale:
“Gli ho parlato al telefono. Gli ho trasmesso la mia carica, ma lui ha subito fatto lo stesso con me: è già motivatissimo!”.
Vlasic vuole tornare protagonista
Da un anno Vlasic indossa di fatto la fascia da capitano in ogni partita, a meno che in campo non ci sia Zapata. Ora il croato è concentrato sulla ricerca della migliore condizione e della brillantezza perduta.
Gli allenamenti delle ultime due settimane hanno mostrato segnali incoraggianti. Anche a Firenze si erano già intravisti progressi e sprazzi del Vlasic migliore.
La sfida contro una big come la Roma rappresenta un ulteriore stimolo. Anche perché proprio il club giallorosso aveva pensato a lui durante l'estate.
Il Torino prepara il rinnovo: contratto oltre il 2028
Nel frattempo, la società continua a manifestare piena fiducia nei confronti del trequartista.
Non c'è soltanto Cairo. Anche Petrachi, che ha iniziato a conoscere Vlasic soltanto una decina di mesi fa, ha già compreso quanto il croato sia importante per il gruppo: serietà, maturità e attaccamento alla maglia sono qualità particolarmente apprezzate dal direttore.
Vlasic ha attualmente un contratto con il Torino fino al 30 giugno 2027, ma il club granata dispone di un'opzione unilaterale per prolungare l'accordo di ulteriori dodici mesi.
Il Torino, dunque, non corre il rischio di perdere il giocatore a parametro zero.
Ma il progetto della società va oltre. Cairo e Petrachi hanno già comunicato a Vlasic l'intenzione di discutere il suo rinnovo contrattuale in autunno, con l'obiettivo di blindarlo ulteriormente e prolungare il rapporto oltre il 2028.
Vlasic-Roma, caccia al primo gol
Anche per questo Nikola non vede l'ora di tornare protagonista. Il croato vuole sbloccarsi, tornare a segnare e soprattutto a mandare in gol i compagni.
Contro la Roma ha già giocato 11 volte, mettendo a referto due assist-gol. Il dato che ancora manca è quello più importante: nessuna rete contro i giallorossi.
Domani avrà una nuova occasione per interrompere il digiuno e confermare sul campo perché il Torino considera Vlasic uno dei pilastri del proprio progetto.
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