ESCLUSIVA TG – Marco Ligabue: “Serve un Torino con gli attributi contro il Bologna. Perri? Non possiamo regalare ogni partita un gol agli avversari”
<b>Marco Ligabue</b> è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Ligabue è cantautore e chitarrista ed è grande tifoso del Toro. Con lui abbiamo parlato dell’inizio di stagione della squadra granata che non è stato positivo e domani pomeriggio ci sarà il test con il Bologna che ha appena cambiato allenatore ed è anche messo peggio in classifica avendo un solo punto, due in meno del Torino.
<b>Inizia la quinta giornata e il Torino a parte la vittoria sulla Fiorentina solo sconfitte e anche l’eliminazione dalla Coppa Italia e adesso affronterà il Bologna che ha appena cambiato l’allenatore passando da Toscano a Palladino e ha due punti in meno in classifica. Lei che idea si è fatto di Abate e della squadra?</b>
“Sono riuscito a vedere allo stadio unicamente la partita col Sassuolo a Reggio, che penso sia stata una delle peggiori gare che finora abbia disputato il Torino, per il resto ho visto solo gli highlights perché sono praticamente sempre in tour e quindi non ho avuto occasioni per vedere gli altri match. Che dire, del mercato alla fine, soprattutto con gli ultimi colpi, sono abbastanza contento e in realtà, secondo me, quest’anno il Toro non è una brutta squadra, ovviamente per le ambizioni che oramai conosciamo bene che ha Cairo. E ci siamo anche liberati di alcuni giocatori che oramai al Torino avevano dato quello che avevano, come, ad esempio, Ilic e Dembélé, che rischiavano di essere più un problema che un valore.
Con il Sassuolo ho davvero visto male il Torino, ma a Firenze con Mandragora in campo, Bragança, che sembra avere un buonissimo piede, e Belghali a destra mi è sembrata una squadra che stesse iniziando a prendere una forma interessante. Abate è giovane ed alla prima esperienza su una panchina di Serie A per cui ha bisogno di tempo, ma in 3-4 partite deve farci vedere la sua idea di gioco perché sennò si sa che, purtroppo, i tempi della Serie A e anche la piazza, spesso insoddisfatta, non concedono ulteriori possibilità. Per cui Abate deve tirare fuori gli attributi poiché se raccogliesse un’altra sconfitta o due ho paura che altro tempo a Torino non gli verrebbe concesso quindi a partire da domani a Bologna serve una squadra con gli attributi”.
<b>Dopo la gara col Bologna ci saranno tre settimane di sosta del campionato per gli impegni della Nazionale e malgrado alcuni giocatori andranno via forse Abate avrà l’occasione di recuperare almeno in parte il tempo perduto in estate a causa delle tardive operazioni di mercato e finalmente potrà assemblare la squadra, non crede?</b>
“Sicuramente questo sarà un tempo importante, ma è chiaro che se a Bologna riuscisse a fare almeno un pareggio ed evitare la quarta sconfitta su cinque gare in campionato sarebbe importante per il morale di tutti, tifosi, giocatori, staff e immagino anche presidenza che sta lì a controllare partita dopo partita cosa accade”.
<b>Prima ha detto che la squadra venuta fuori dal mercato non le dispiace, in particolare cosa la soddisfa?</b>
“Mi piace l'idea che in panchina ci sia un allenatore legato al Toro come lo è Abate e che si sia investito su un allenatore giovane, per questo dicevo che un po’ di tempo gli va concesso, anche se capisco bene che dopo tanti anni di poche soddisfazioni calcistiche tutto questo tempo si fa fatica a darlo e che la piazza scalpita subito.
Poi mi piace anche l’idea che si sia puntato su giocatori italiani e anche sui giovani. Cacciamani, Comuzzo, Fortini, Macardi, Casadei, che lo avevamo già, e anche Mandragora. L’idea che l’ossatura principale della squadra torni ad essere italiana, dopo tanti anni con stranieri, mi soddisfa perché fa parte del Dna del Toro e avere calciatori italiani permette di capire lo spirito di questa squadra”.
<b>Affrontare il Bologna che ha appena cambiato allenatore, è un vantaggio o uno svantaggio?</b>
“A me sembra un po’ schizofrenico cambiare allenatore dopo quattro partite, ma se è successo forse vuol dire anche che sia successo qualcosa a livello di rapporti fra Tedesco e la dirigenza. Non credo che bastino quattro giornate per esonerare un allenatore. Secondo me, bisogna avere il coraggio di provare a portare avanti un'idea”.
<b>Il Torino in estate ha cambiato allenatore, affidare la panchina ad Abate le è sembrata una scelta giusta?</b>
“Da quello che ho letto, Petrachi aveva già un ottimo allenatore in casa, D’Aversa che ci ha salvati lo scorso anno facendo benissimo a Torino almeno a livello di risultati, ma ha voluto comunque osare con un allenatore giovane per costruire e fare qualcosa di più coraggioso. Un po' di tempo bisogna darglielo, quindi preferisco che diano ancora tempo ad Abate per capire veramente fino in fondo se è o non è l'allenatore giusto piuttosto che poi avere un mezzo rimorso dopo poche partite esonerandolo come a Bologna che non capiranno mai se Tedesco era all'altezza oppure no, faranno fatica a capire l'operato di questo allenatore”.
<b>Palladino può essere un valore aggiunto per il Bologna in questo momento oppure bisogna anche a lui dare un po' di tempo visto che è appena arrivato?</b>
“Sono emiliano e sento l’aria che tira qui in regione: molti dicono che quest'anno il club ha pensato più a vendere che a comprare. Hanno quindi incassato molto, ma hanno venduto alcuni giocatori veramente forti e in molti ritengono che la squadra sia stata indebolita. Palladino dovrà dimostrare che le scelte fatte da Sartori non sono state sbagliate. Servirà un po' di tempo anche al Bologna per capire cosa accadrà. Palladino dove è andato, sia alla Fiorentina sia all’Atalanta, ha fatto molto bene, però mi viene anche il dubbio sul perché non sia stato confermato visti i risultati sportivi che ha ottenuto in rapporto alle squadre che aveva a diposizione. Per cui penso che con Palladino qualche cosa non giri bene fino in fondo. Normalmente se un allenatore fa bene lo si tiene, ma per lui non è stato così. A Firenze ha sfiorato la coppa e l’anno dopo con quasi la stessa squadra per poco la Viola non è andata in Serie B. A Bergamo Palladino era subentrato a Juric, che era partito malissimo, e Palladino ha risollevato la squadra per cui sicuramente è uno che pur arrivando in corsa riesce a far bene, però se poi non lo confermano vuol dire che s’inceppa qualcosa”.
<b>La caratteristica del Torino in questo periodo è stata prendere gol evitabili, cosa che si ripete già da due stagioni, e non riuscire a segnare, un po' perché Zapata non è ancora al top della condizione, un po' perché Simeone in questo periodo non sta vedendo la porta e adesso oltretutto Adams è infortunato. Entrambe le cose vanno migliorate, però qual è delle due la cosa più urgente da risolvere per cercare di portare a casa da Bologna almeno un punto?</b>
“Come dicevo ho visto per lo più gli highlights, ma abbiamo preso dei gol a causa di errori abbastanza pacchiani, soprattutto del portiere di Perri, che magari è forte ma che forse ha bisogno di ambientarsi. I gol subiti sono stati abbastanza imputabili a lui. Mi sembra che il Torino non subisca così tante palle gol, quindi Abate una certa solidità difensiva la sta cercando di dare. Non so da chi dipenda, ma alcuni momenti di ingenuità li ho visti come quando in Sassuolo-Torino ha segnato Berardi: in area era l’unico lasciato libero e non marcato. Lo sanno tutti che Berardi è l’unico che può sicuramente fare gol perché il Sassuolo non ha un altro bomber come lui e su un calcio di punizione battuto dalla trequarti nessuno lo va a marcare? Mi è sembrato un errore pacchiano. Indipendentemente da tutto il Sassuolo ha meritato di vincere, ma certi errori fanno capire che c’è ancora da migliorare su aspetti semplici.
Speriamo che Perri si riprenda altrimenti tornerà in porta il giovane Mascardi. La questione portiere va risolta: di certo non possiamo regalare in ogni partita un gol agli avversari.
Per quel che riguarda l’attacco sono abbastanza basito dalle prestazioni di Simeone, l’anno scorso era un gran lottatore e ogni tanto aveva anche il guizzo del gol, ma in queste partite non si sono visti né i gol né quella foga e quella garra agonistica che si solito lui ci metteva e se anche non segnava faceva appassionare. Non so, magari sta vivendo un momento no perché deve trovare la forma migliore. Voglio sperarlo perché avendo fuori Adams e con Zapata che è fuori condizione infatti a Reggio dopo una galoppata di 40 metri ha dovuto fermarsi per due minuti per rifiatare. Tante altre alternative in attacco non le abbiamo perché Kulenovic dal suo arrivo al Torino ha avuto tante possibilità, ma, secondo me, lui non è la soluzione”.
<b>Oltre alle perplessità su Perri e a Simeone c’è qualcuno nel Torino che la sta deludendo in questo avvio di stagione?</b>
“Per assurdo stanno un po' deludendo proprio quei giocatori dai quali ci aspettavamo delle certezze: Vlasic e come ho detto Simeone. Due giocatori che lo scorso anno erano stai fra le note più belle. Infatti sono stati tenuti, ma finora non sono stati all’altezza. Anche Vlasic sembra l’ombra di se stesso e in campo quasi non lo si nota. Magari ha partito l’aver giocato il Mondiale, spero che si riprenda al più presto.
Speriamo anche di risolvere l’enigma dell’oggetto misterioso che risponde al nome di Oristanio: è stato il primo acquisto, ma finora appunto è un mistero eppure avrebbe dovuto integrarsi subito. Vedremo”.
<b>Sabato sarà al Dall’Ara?</b>
“Purtroppo no, sarò a San Marino per un concerto e quindi non riesco ad andare a Bologna”.
<b>A proposito dei suoi concerti, il tour sta andando molto bene, vero?</b>
“Sto facendo una stagione bellissima, arriverò a fare anche quest'anno 90-100 spettacoli. E’ veramente un numero folle di concerti, ma per me è bellissimo perché se c'è un posto dove mi sento bene è sul palco. Devo dire che quando fai così tante tappe non in tutte hai folle incredibili, ma abbiamo fatto alcuni concerti nei quali ci siamo emozionati dall’inizio alla fine anche per la grande presenza di pubblico e per come la gante ha partecipato”.
<b>Finito il tour, ha in programma di scrivere qualche nuovo brano oppure si prenderà una pausa per riposarsi?</b>
“Ci sono ancora 20-30 tappe e finiremo il tour tra novembre e dicembre quando ci saranno anche meno tappe. E dopo vorrei proprio prendermi un momento, 2-3 mesi, per scrivere nuovi brani. Sicuramente nel 2027 qualche canzone nuova uscirà, l’importante è scriverle, ma quando mi ci metto le canzoni mi escono e quindi qualche novità l’anno prossimo ci sarà”.
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