Policano, cuore diviso tra Toro e Roma: “Sono 51% granata. Cacciamani? Avrà un grande futuro”
L’ex terzino di Toro e Roma “Rambo” Policano presenta la sfida di lunedì all’Olimpico: il ricordo della finale Uefa con l’Ajax, il nuovo Toro di Abate, Cacciamani e Mandragora
“Il mio cuore è diviso quasi a metà: 51% granata e 49% giallorosso”. Roberto “Rambo” Policano si prepara a vivere da doppio ex la sfida tra Toro e Roma, in programma lunedì all’Olimpico.
Per tre stagioni, dal 1989 al 1992, Policano è stato uno dei protagonisti del Toro: 100 presenze e 21 gol, una Mitropa Cup e soprattutto una finale di Coppa Uefa conquistata e poi persa contro l’Ajax nella sfortunata notte di Amsterdam.
Terzino potente, tecnico e con un grande feeling con il gol, Policano è stato uno dei simboli del Toro combattivo di quegli anni. Una mentalità che oggi Ignazio Abate vuole riportare in granata.
Policano e il ricordo del grande Toro: “La finale Uefa il momento più bello”
Il ricordo più bello della sua esperienza in granata resta la cavalcata europea.
“È stata l’ultima stagione. Arrivare in finale di una competizione internazionale non è mai semplice: abbiamo eliminato squadre importanti e forti e ce lo siamo meritato. È mancata la ciliegina, la vittoria contro l’Ajax, ma abbiamo dato il massimo”.
Un percorso costruito nel tempo, iniziato dalla promozione in Serie B: “Da lì abbiamo messo le basi e programmato un percorso di crescita. A Torino ho trascorso tre anni molto gratificanti”.
“Abate conosce il Toro: deve lavorare sul tremendismo”
Il Toro di oggi cerca un’identità precisa e Abate ha indicato nel “tremendismo” uno dei valori da recuperare.
“Il tremendismo c’era ai tempi di Pulici e Graziani, poi qualcuno ha provato a seguire le orme di quei grandi calciatori. Abate ha giocato nel Toro e conosce perfettamente l’ambiente e quello che vogliono i tifosi: sudare la maglia, non mollare mai”.
Secondo Policano, il nuovo allenatore granata ha già dimostrato di avere le qualità necessarie: “Dal punto di vista tecnico Abate ha dimostrato di essere capace e di avere idee interessanti. Credo possa ottenere dei bei risultati”.
La Maratona può spingere il Toro: “Il calore dei tifosi è fondamentale”
Anche il fattore ambientale può avere un peso nella sfida con la Roma.
“Il pubblico sanguigno granata può dare sicuramente una grande mano, soprattutto all’Olimpico. Il calore dei tifosi è fondamentale per una squadra che sta cercando la propria identità”.
Una spinta che il Toro dovrà trasformare in energia e personalità sul campo.
Policano incorona Cacciamani: “Avrà un grande futuro”
Sulla fascia che un tempo era di Policano oggi corre Cacciamani, uno dei giovani sui quali il Toro punta maggiormente.
“Ha grande corsa e resistenza, sui trenta-quaranta metri ha una progressione micidiale. Sa fare male agli avversari, ha tecnica e qualità, sa arrivare sul fondo e crossare”.
Il consiglio è semplice: “Gli dico solo di ascoltare Abate, che sa come farlo migliorare. Cacciamani avrà un grande futuro, perché ha qualità, tecnica e fisico”.
Da Cacciamani a Comuzzo: il Toro punta sui giovani italiani
La strategia del club granata passa anche dalla valorizzazione dei giovani italiani.
“È una scelta molto interessante. Il direttore Petrachi ha sempre lavorato bene e fatto scelte giuste. Bisogna dargli fiducia”.
Tra i giovani citati da Policano ci sono Cacciamani, Comuzzo, Fortini e Oristanio: un gruppo chiamato a costruire il futuro del Toro.
Mandragora subito decisivo: “Sarà il perno del Toro”
Accanto ai giovani, però, serve esperienza. E il ritorno di Mandragora rappresenta per Policano un elemento fondamentale.
“Avere un giocatore come lui è assolutamente importante. Abate gli affiderà le chiavi della squadra, del campo e dello spogliatoio”.
Il centrocampista, subito a segno, può diventare un punto di riferimento dentro e fuori dal campo: “Rolando è un giocatore di sostanza e qualità, sarà il perno del Toro e aiuterà anche a far crescere i giovani”.
Toro-Roma, Policano avverte i granata: “Malen può colpire in qualsiasi momento”
E lunedì, contro la Roma, servirà una prestazione di alto livello.
“Incontrare la Roma in questo periodo non è certo semplice. Ha dimostrato forza, intensità e qualità davanti”.
Policano individua anche un pericolo preciso: “Il Toro dovrà stare molto attento in fase difensiva e non concedere niente a Malen, che anche entrando nell’ultima mezz’ora può colpire: in area è micidiale”.
Per i granata sarà dunque un test importante: “Una partita molto impegnativa, un buon test per capire se la vittoria di Firenze è stata un caso oppure se la squadra troverà continuità di prestazioni e risultati”.
Policano e il cuore diviso: “Roma è nel mio cuore, ma il Toro mi ha dato emozioni uniche”
Infine, la domanda inevitabile al doppio ex: da che parte batterà il suo cuore?
“Le stagioni che ho trascorso a Roma, a livello di risultati, non sono state esaltanti. Ma quella è la città dove sono nato ed è la squadra in cui tutti vorrebbero giocare. La Roma è nel mio cuore, ho ancora tanti amici lì”.
Un legame profondo, ma con il Toro resta qualcosa di speciale: “Mi ha fatto crescere anche senza raggiungere grandi traguardi. Sono un po’ combattuto, lo ammetto, ma il Toro e la sua gente mi hanno dato grandi soddisfazioni e emozioni uniche”.
E così, alla vigilia della sfida dell’Olimpico, la percentuale resta quella indicata da “Rambo”: 51% granata, 49% giallorosso.
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