Vlasic, il Torino aspetta il suo leader: Abate vuole rigenerarlo
Il trequartista croato, Nikola Vlasic, non ha ancora ritrovato la brillantezza della scorsa stagione. La preparazione iniziata in ritardo dopo il Mondiale ha inciso sulla sua condizione: contro il Bologna è atteso dal rilancio.
Vlasic, il Torino ha bisogno del suo numero 10
Se quello visto fino a questo momento non è stato il miglior Simeone, lo stesso discorso vale per Nikola Vlasic. L'argentino e il croato rappresentano due dei principali punti di riferimento del Torino, sia per qualità tecnica sia per leadership. Nella scorsa stagione erano stati capaci di trascinare la squadra nel momento più delicato, contribuendo ad allontanarla dalla zona retrocessione.
Quando Baroni era stato esonerato, il Torino si trovava infatti a soli tre punti dal terzultimo posto. Ora, invece, né Simeone né Vlasic sono ancora riusciti a garantire ad Abate lo stesso tipo di contributo.
Abate: “Vlasic sta sempre meglio”
Alla vigilia della sfida del Dall'Ara contro il Bologna, reduce dall'esonero di Tedesco e dall'arrivo di Palladino, Abate ha fatto il punto sulle condizioni dei suoi due giocatori offensivi.
“Il Cholito sta bene, l'ho visto carico e motivato. Vlasic sta sempre meglio e quindi siamo fiduciosi per domani”, ha spiegato l'allenatore.
Entrambi sono quindi attesi in campo. Sarà il match contro il Bologna a fornire indicazioni più concrete sul loro stato di forma e sulla loro capacità di incidere.
Il problema di Vlasic è soprattutto la condizione atletica
Nel caso di Vlasic, uno degli aspetti che sembrano incidere maggiormente è la condizione fisica. Il trequartista ha saltato l'intero ritiro di Pinzolo perché prima impegnato con la propria Nazionale al Mondiale e poi in vacanza, iniziando così la preparazione in ritardo rispetto ai compagni.
Nelle prime partite della stagione si è visto un Vlasic desideroso di assumersi responsabilità e di guidare la squadra, ma ancora privo della brillantezza necessaria per trasformare le sue intuizioni in giocate decisive.
È sembrata mancare soprattutto la lucidità nell'ultimo passaggio e nella giocata che può cambiare una partita. Non è però la prima volta che il croato attraversa una situazione simile dopo un Mondiale.
Il precedente del Qatar: un rendimento calato nella seconda parte della stagione
Una situazione analoga si era verificata quattro anni fa, nella sua prima stagione al Torino. Nella prima parte del campionato Vlasic aveva segnato quattro gol offrendo un contributo importante alla squadra.
Poi era arrivato il Mondiale in Qatar, disputato eccezionalmente tra novembre e dicembre. Al rientro il croato era apparso più affaticato e il suo rendimento era progressivamente calato, così come il suo apporto in fase realizzativa.
Da gennaio a giugno era arrivata soltanto un'altra rete, contro il Verona.
Abate ha tempo per riportare Vlasic al top
La differenza rispetto a quella stagione è che ora Abate e il suo staff hanno tempo per lavorare sulla condizione del numero 10 e accompagnarlo verso il recupero della migliore brillantezza.
Riportare Vlasic ai livelli della scorsa stagione rappresenta una delle priorità del lavoro dell'allenatore. Il trequartista resta infatti una risorsa importante per il Torino e uno dei giocatori chiamati ad assumersi maggiori responsabilità.
Ma una parte del percorso dovrà necessariamente passare anche dal giocatore. Vlasic dovrà ritrovare rapidamente ritmo, brillantezza e continuità per tornare a essere quel riferimento offensivo capace di fare la differenza.
Contro il Bologna una nuova occasione per sbloccarsi
Vlasic sarà regolarmente in campo al Dall'Ara. Del resto, Abate punta sul suo trequartista, che non è soltanto un giocatore importante dal punto di vista tecnico, ma anche uno dei leader dello spogliatoio.
In assenza di Zapata, è proprio il croato a indossare la fascia di capitano.
Come Simeone, anche Vlasic è ancora alla ricerca del primo gol in campionato. A differenza dell'argentino, però, non è riuscito a segnare nemmeno in Coppa Italia.
Per Abate, un gol del numero 10 contro il Bologna avrebbe quindi un peso importante: potrebbe rappresentare il primo passo verso il ritorno del vero Vlasic e permettere al Torino di affrontare la pausa del campionato con maggiore serenità.
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