Mancini ha deciso, la risposta su Mandragora, Cacciamani, Fortini e Comuzzo
Una trentina di calciatori: così comincerà il nuovo corso dell'Italia targata Roberto Mancini, con le convocazioni del ct che saranno ufficializzate domani, 18 settembre. Il calendario della Nations League propone subito quattro partite in meno di due settimane: il 25 settembre contro il Belgio in casa, poi il 28 la trasferta in Turchia e il 2 ottobre quella contro la Francia. Infine il 5 ottobre il ritorno contro i turchi. Ci saranno certamente novità, un rinnovamento giovane, ma nessun giocatore del Toro, per motivi diversi.
Mancini ha deciso, sarà una Nazionale rinnovata
Aspettando le conferme ufficiali, nella prima lista di Mancini che resterà in carica anche in caso di commissariamento della FIGC c’è spazio per veterani e debuttanti. Certamente Marco Palestra se avrà recuperato dal problema fisico che lo sta bloccando con il Chelsea.
Ma anche Issa Doumbia, passato in estate dal Venezia allo Sporting Lisbona e Ali Zoma, attaccante del Norimberga, oltre ad Alessandro Romano del Cagliari, in estate inseguito a lungo dal Toro. E poi Samuele Inacio del Borussia Dortmund, figlio dell’ex granata Inacio Pià, Daniele Ghilardi della Roma e Michael Kayode del Brentford.
Mandragora, Cacciamani, Fortini e Comuzzo: ecco chi ci sarà
Nella prima lista del ct però non ci saranno altri giovani interessanti, compresi quelli del Toro come Alessio Cacciamani, Pietro Comuzzo e Niccolò Fortini. Come loro, in ordine sparso, altri prospetti quali Liberali, Favasuli, Lulli, Koleosho, Ndour, Cisse e altri.
Il motivo è legato al presente e al futuro. Tra ottobre e novembre l’Under 21 affronterà le qualificazioni alla fase finale dell’Europeo di categoria e quindi anche in prospettiva per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. L’Italia non vuole mancare e quindi li lascerà alla Nazionale giovanile. E Rolando Mandragora? Meriterebbe di esserci, ma è complicato.
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