PAROLA DI DS D'Agnelli: "Contro il Sassuolo il Toro ha dato un segnale di carattere. Gattuso? Ad oggi è poco un allenatore da progetto"
Una bella rimonta, D'Aversa ha ridato carattere alla rosa?
"Si. Il Toro risponde presente! Dopo la prova opaca della scorsa settimana e le critiche che si sono susseguite, la squadra di D’Aversa ha ribaltato lo svantaggio iniziale contro un Sassuolo che di fatto era partito forte e ha mandato un segnale forte, di carattere, di reazione e in questo caso si è vista anche la mano dell’allenatore sia sul piano stimolante che sulla lettura della partita. Avevo fatto notare dopo la partita contro l'Udinese che oltre all'approccio sbagliato della squadra vi era stata una piccola mancanza sulla preparazione della partita a livello motivazionale. Beh qui c'è stato!
Il gol subito in avvio avrebbe potuto riaprire le crepe recenti, invece ha prodotto l’effetto opposto il Toro ha alzato il ritmo, ha ricominciato a vincere duelli e seconde palle, ha mostrato quella compattezza di squadra e di reparti che era mancata nell’ultima uscita. La rimonta nasce proprio da lì, da una squadra che torna a riconoscersi, a muoversi insieme, a credere nella propria identità. Ho visto ordine, intensità e responsabilità, chi è entrato ha portato intensità e dinamismo e questo è stato il valore aggiunto".
Per la prossima stagione gira il nome di Gattuso, sarebbe l'uomo giusto?
"In questa fase della stagione, con la classifica ormai definita e senza più obiettivi concreti da inseguire, credo sia corretto utilizzare le ultime giornate non come passerella, ma come esami di riparazione o di bocciatura. È il momento ideale per valutare con attenzione chi merita di far parte del Toro del futuro, sia per qualità e prospettiva, sia per spirito, mentalità e senso di appartenenza. Questo vale per tutti, giocatori, staff e perché no anche per l’allenatore. Solo dopo aver completato questa analisi interna, con lucidità e senza condizionamenti emotivi ed esterni , si potrà aprire un discorso serio sulla guida tecnica della prossima stagione. In questo contesto, il nome di Gattuso è sicuramente interessante perché ha carattere, motivazione, intensità emotiva, qualità che nessuno gli può togliere e che nel calcio moderno sono importanti. Ma prima di parlare di profili, serve capire chi è il Toro oggi e cosa vuole essere domani. Gattuso è un ottimo allenatore, carismatico, ma nelle sue esperienze passate è mancato un po’ di sostanza È un allenatore emotivo, non strutturale. Il Toro ha bisogno di un tecnico che costruisca identità, principi, automatismi. Gattuso è più da “scossa”, da adrenalina, ad oggi poco da progetto. Le sue ultime esperienze lo mostrano, cicli brevi, poca continuità, risultati altalenanti. È anche vero però che si può sempre migliorare, vedremo".
La stagione di Coco non è stata entusiasmante, lo metteresti sul mercato la prossima estate?
"La stagione di Coco non è stata entusiasmante, questo è evidente e devo anche ammettere che è un calciatore che non mi fa' impazzire. Ma come detto poc'anzi prima di parlare di mercato, credo sia corretto inserire anche lui nel percorso di valutazione che riguarda tutta la rosa. Le ultime giornate come detto devono servire proprio a questo, capire chi ha prospettiva, chi ha mentalità, chi ha spirito competitivo e chi invece non ha queste caratteristiche. Il difensore della Guinea ha alternato qualche buona prestazione a momenti di evidente difficoltà, soprattutto sul piano della continuità e della personalità nelle partite che contano. Ovviamente non è una bocciatura, ma un dato su cui ragionare. Per questo, più che “metterlo sul mercato” oggi, io parlerei di valutazione aperta, se nelle ultime gare mostra crescita, intensità e affidabilità, può rientrare nel progetto se invece conferma i limiti visti finora, allora sì, per me sarà corretto ascoltare eventuali proposte in estate. Questo mi sembra un approccio serio, equilibrato e rispettoso del giocatore e del club".
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