Tra l’Atalanta e Palladino c’è aria di divorzio e allora Cairo tornerà alla carica offrendogli la panchina del Torino?
Potrebbe aprirsi uno spiraglio per Cairo che voleva già da tempo Palladino ad allenare il Torino, ma dipende se il tecnico sarà salutato dall’Atalanta, divorziò dopo un anno già con la Fiorentina per divergenze con la società malgrado avesse firmato un contratto fino al 2027, anche se lui sembrerebbe voler rimanere a Bergamo.
Dopo la vittoria contro il Milan Raffaele Palladino ieri sera ha rivendicato il suo lavoro sulla panchina dell'Atalanta. Il tecnico di Mugnano di Napoli subito dopo la sfida di San Siro ha tracciato una bilancio sulla sua avventura alla guida della Dea iniziata dopo un disastroso inizio di campionato, l'11 novembre dopo che la squadra nerazzurra con Juric aveva conquistato solo tredici punti in undici partite. All'arrivo di Palladino a Zingonia la squadra era tredicesima e a cinque lunghezze dalla zona europea. "Partire dalla tredicesima posizione in classifica non è bello, non è facile riprendere una situazione delicata con problemi all'interno. Questo era un gruppo demotivato. Abbiamo fatto un lavoro molto importante con questi ragazzi, coi quali si è creata una grande sintonia. La società pensava in primis alla salvezza e poi ovviamente mi ha chiesto di arrivare il più in alto possibile. Arrivare settimi non era scontato. Potevamo fare di più? Sì, io puntavo alla sesta-settima posizione. Il sogno era puntare alla Champions, ma quelle davanti sono andate molto forti e noi abbiamo perso qualche punto per strada. Io sicuramente ho dato tutto e continuerò a dare tutto fino alla fine, non ho alcun rimpianto o rammarico", le dichiarazioni rilasciate ieri sera da Palladino.
L'appello però arriva praticamente a giochi già fatti. Arriva con l'Atalanta che in estate - un anno dopo aver subito la decisione di Gasperini di andare via - è pronta a ricostruirsi anche con un nuovo allenatore. Palladino ha infatti svolto un buon lavoro, ma non ha mai davvero riportato l'Atalanta in lotta per le prime sei posizioni. Di fatto la Dea già alla fine del girone d'andata era settima in classifica, ma poi non è mai riuscita a scalare nuove posizioni.
Calcolando solo i punti conquistati nel girone di ritorno, l'Atalanta oggi sarebbe sesta in classifica. Peggio tra chi è davanti solo il Milan che non a caso dopo un girone d'andata da lotta Scudetto adesso ha rimesso in discussione anche la sua qualificazione alla prossima Champions League. Non proprio la svolta che si aspettava la proprietà con Luca Percassi che ieri, diplomaticamente, ha rimandato tutto a fine stagione.
Per Palladino un anno dopo aver salutato la Fiorentina un nuovo divorzio è ormai alle porte: stavolta non sarà lui a prendere la decisione, ma cambiando l'ordine degli addendi non cambierà il risultato finale.
Ora è da capire se effettivamente Cairo tornerà di nuovo alla carica con Palladino, ma soprattutto se l’allenatore, che già in precedenza aveva detto di no al Torino, sarebbe questa volta disposto ad accettare il corteggiamento.
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