Castillo, i pro e i contro

26.11.2010 12:24 di Marina Beccuti   vedi letture
Castillo, i pro e i contro
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© foto di Giacomo Morini

E' un pallino di Petrachi e non l'ha mai nascosto. Josè Inacio Castillo, attaccante 35enne del Bari, argentino, fu con il ds granata al Pisa, dove segnò la bellezza di 21 gol in trenta partite. Nel Lecce, dove si trasferì conclusa l'esperienza in terra toscana, i gol scesero a 7 in trenta partite, poi arrivò il flop della Fiorentina dove con Prandelli giocò appena 6 partite con un solo gol, segnato da un tiro sbagliato che prese una strana traiettoria, messo a segno contro il Bari che di lì a pochi giorni sarebbe diventata la sua nuova squadra a inizio 2010. Pur avendo segnato 4 gol in 19 match, Castillo non sta giocando con continuità a Bari, attualmente ultimo nella classifica di A, per cui si sta pensando ad un addio. Possiamo dire che è un giocatore sul viale del tramonto anche se la sua media gol è altissima: con 133 gol in 265 partite in Italia è uno degli attaccanti in attività con la media gol più alta: 0,54 reti a partita. Ma il suo futuro è alquanto incerto perchè nelle ultime tre stagioni non è stato più determinante come in precedenza e rimane il dubbio che il suo supporto non sia poi molto più redditizio rispetto a Pellicori, che dovrebbe partire per lasciare spazio al giocatore nato a Buenos Aires nel novembre del '75. Senza contare che sarà difficile far accettare il ruolo di vice Bianchi ad un attaccante che vorrebbe sempre giocare. Dunque sono tanti i dubbi sulla sua effettiva efficacia in zona gol. Della serie, invece di prendere un giocatore a fine carriera, che può sì mettere al servizio del Toro la sua esperienza, non si può dare spazio ad un giovane come Comi?