Aspettando un Toro ..corsaro
Domenica il Toro gioca in provincia, nella sana provincia italiana, dove non solo si vincono campionati e si costruiscono le salvezze, ma soprattutto dove si conservano ancora valori sani, famiglia, amicizia e lavoro, mentre si dedica poco tempo a sogni ed illusioni.
In casa granata una domanda percorre il cuore e la mente di tifosi ed addetti ai lavori, sempre la stessa per carità, anche perché la lingua batte dove il dente duole, ma che rischia così di diventare un tormentone senza fine, nonché un fardello pesante da portare sulle spalle.
Vedremo, finalmente, un Toro corsaro ?
Una domanda che in parte consuma, ed in parte stupisce, con e senza l'alibi della sfiga in parte cieca, dell'incapacità propria o altrui, del visibile, del teorico e dell'astratto.
Quanto alla squadra, messo in cascina il punto conquistato contro il "Samba Milan" di Pato, Kakà, Ronaldinho, con una prestazione positiva anche per ciò che attiene alla filosofia spicciola, cioè la classifica, rimane respirabile a pieni polmoni l'aria salubre che si respira oggi alla Sisport.
Indubbia l'iniezione di fiducia che il pareggio ha portato a tutto l'ambiente, rafforzata dal fatto che per ottanta minuti il Toro contro il Milan era in campo e non solo con le gambe, conscio delle proprie forze o debolezze se preferite, ma presente, vivo, meno prigioniero di se stesso, più bello e meno goffo.
Resta da curare il mal di trasferta, anche per evitare di doversi ritrovare a giocare partite sempre più difficili sul piano umano che non tecnico, e per dare un senso nuovo a questa stagione.
Vero, come lo stesso De Biasi ha ricordato, che questo Toro in trasferta ha raccolto meno di quanto aveva seminato, ma quasi sempre, Genova a parte, per colpe proprie, individuali e collettive che siano, forse anche perché quando mancano quelle sicurezze che i punti in classifica danno, essere spavaldi, belli e vincenti diventa veramente difficile.
Di fronte il Toro si troverà il Siena di Giampaolo, allenatore giovane, giustamente ambizioso, preparato, anche se convengo che il termine è veramente unto e consunto, uno di quelli al quale è facile prevedere una buona carriera, almeno in provincia, vista anche la sua "attitudine particolare" atta a valorizzare giovani virgulti, quasi sempre poco conosciuti alla massa, dote questa che in una squadra di provincia non guasta.
Quanto al Siena è sicuramente una squadra che fa del collettivo la propria forza, un gruppo che riesce a mettere sul campo l'idea di gioco del proprio allenatore, cioè quella di un calcio semplice e senza grilli sulla testa, per questo altamente innovativo, l'uovo di Colombo.
Oggi tutti sono alla ricerca di novità tattiche, quasi si potesse esplorare un pianeta sconosciuto, come poi fu la zona di Sacchi, l'unica che realmente rivoluzionò il modo di concepire il calcio in Italia,
Le "novità" tattiche di oggi, sanno tanto di brodino riscaldato, e di un ritorno al passato, e non di un passo avanti per il futuro, con attaccanti che difendono e difensori che non attaccano.
Quanto al presente del Toro, appreso che Pederzoli lavora per il futuro, e mi stupirei che fosse il contrario, pensare logico ripartire da dove ci eravamo lasciati, è il minimo.
Il Toro ha ritrovato il suo Capitano, Alessandro Rosina, ritrovato fisicamente visto che tecnicamente non si era mai perso, ha riscoperto di avere un Stellone buono per ogni annata, un Dzemaili che trovato il campo ha trovato anche le prestazioni, un Natali che trovata forma e condizione diventa insostituibile, un Rubin che da eroe di giornata si sta trasformando in una certezza per molte giornate, un Sereni che torna all'antico, un Barone che cresce nello spirito Toro, un Abate che sembra prossimo ad abbandonare i box.
In attesa sia chiaro che tutti si propongano con il meglio del loro repertorio.
Chiudo come sempre con un saluto al Capitano del mio Cuore, e permettetemi questa volta un po' di saggezza orientale.
I grandi viaggi si fanno a piccoli passi, fatto il primo, il secondo, il terzo, il ... non ci si ferma più.
Flavio Bacile per Alessandrorosina.it
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