Torino, sos talento: a Bologna tocca a Bragança. Abate lo lancia: “È troppo importante per noi”

Torino, sos talento: a Bologna tocca a Bragança. Abate lo lancia: “È troppo importante per noi”TUTTOmercatoWEB.com
Daniel Bragança
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Daniel Bragança verso una maglia da titolare contro il Bologna dopo la prova convincente con la Roma. Abate punta sul talento portoghese.

Il portoghese Daniel Bragança verso la prima da titolare nel Torino, dopo i 45 minuti di alto livello contro la Roma. Abate: “Qualità, letture, spessore e intelligenza”. Resta il dubbio sulla tenuta fisica.

Torino, Bragança scalda i motori: a Bologna può arrivare la prima da titolare

Il Torino ha bisogno di talento e imprevedibilità in mezzo al campo. E a Bologna potrebbe essere arrivato il momento di Daniel Bragança. Il centrocampista portoghese, dopo i segnali mostrati nei pochi minuti disputati al Franchi e soprattutto dopo i 45 minuti brillanti contro la Roma, è pronto a candidarsi per una maglia da titolare.

Una soluzione che permetterebbe a Ignazio Abate di aggiungere qualità e fantasia alla mediana granata, sfruttando anche il nuovo assetto tattico con il 3-5-1-1.

Abate punta su Bragança: “È troppo importante per noi”

L'allenatore del Torino non ha mai nascosto la propria considerazione per il portoghese. Bragança può ricoprire più ruoli in mezzo al campo e il cambio di modulo consente di utilizzarlo da mezzala senza dover rinunciare a Fitz-Jim e Mandragora, come già accaduto nella ripresa contro la Roma.

“Bragança ha un tempo – aveva spiegato Abate dopo l'ultima partita – e se avesse avuto una gamba diversa nell'occasione che ha avuto sarebbe andato in porta. È troppo intelligente e importante per noi per qualità, lettura del gioco, spessore in campo”.

Parole che fotografano bene le aspettative del tecnico granata nei confronti del centrocampista portoghese.

Il dubbio è la condizione fisica

Il talento non è mai stato in discussione. Il punto interrogativo riguarda piuttosto la tenuta fisica. Bragança arrivato al Torino dopo un periodo complicato, condizionato dagli infortuni e da una preparazione svolta lontano dal gruppo.

Abate ha spiegato così la gestione del giocatore: “Finora per lui abbiamo fatto una gestione molto intelligente. Era fuori rosa e si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene e ha fatto mezz'ora di livello con 36 gradi”.

Poi il passo successivo, con i 45 minuti contro la Roma: “Ha fatto due settimane intense, ha giocato 45 minuti con la Roma e credo che ora sia pronto, ma abbiamo avuto solo 5 giorni e dobbiamo fare delle scelte. Dal punto di vista fisico sta crescendo sempre di più”.

Il calendario ravvicinato impone quindi prudenza, ma la sensazione è che Bragança sia sempre più vicino a un ruolo da protagonista.

Bragança in ballottaggio con Gineitis

La principale alternativa resta Gineitis, al quale Abate chiede qualcosa in più sul piano dell'intensità.

“Deve mettere in campo le sue caratteristiche – ha detto il tecnico sul lituano –, deve portare energia e vincere più duelli. Mi aspetto di più da lui, e lo sa: può crescere, è importante per noi”.

Una concorrenza che potrebbe accompagnare la crescita di Bragança nelle prossime settimane.

Più indietro Ilkhan, Abate: “Ha tecnica e velocità”

Più indietro nelle gerarchie sembra esserci invece Ilkhan, anche se Abate continua a sottolinearne le qualità: “Ha tecnica e velocità, personalità e tempi di gioco”.

La mediana granata sta quindi trovando progressivamente nuovi protagonisti. E se per alcuni, come Mandragora, il valore è già consolidato, gli ultimi arrivati stanno iniziando a incidere.

Mandragora torna in Nazionale: cinque anni e mezzo dopo

Intanto proprio Mandragora ha ritrovato la Nazionale. Il centrocampista ex Fiorentina si è guadagnato la convocazione azzurra, tornando a vestire la maglia dell'Italia a distanza di cinque anni e mezzo.

L'ultima chiamata risaliva infatti al marzo 2021. Anche allora Mandragora giocava nel Torino e il commissario tecnico era Roberto Mancini, lo stesso allenatore che lo aveva fatto esordire in Nazionale il 1° giugno 2018.

Per il Toro, dunque, la sfida di Bologna rappresenta anche un'altra tappa nella costruzione di una mediana sempre più ricca di soluzioni. E al centro dell'attenzione c'è soprattutto Bragança: il talento portoghese è pronto a chiedere spazio dal primo minuto.