Torino, sos talento: a Bologna tocca a Bragança. Abate lo lancia: “È troppo importante per noi”
Il portoghese Daniel Bragança verso la prima da titolare nel Torino, dopo i 45 minuti di alto livello contro la Roma. Abate: “Qualità, letture, spessore e intelligenza”. Resta il dubbio sulla tenuta fisica.
Torino, Bragança scalda i motori: a Bologna può arrivare la prima da titolare
Il Torino ha bisogno di talento e imprevedibilità in mezzo al campo. E a Bologna potrebbe essere arrivato il momento di Daniel Bragança. Il centrocampista portoghese, dopo i segnali mostrati nei pochi minuti disputati al Franchi e soprattutto dopo i 45 minuti brillanti contro la Roma, è pronto a candidarsi per una maglia da titolare.
Una soluzione che permetterebbe a Ignazio Abate di aggiungere qualità e fantasia alla mediana granata, sfruttando anche il nuovo assetto tattico con il 3-5-1-1.
Abate punta su Bragança: “È troppo importante per noi”
L'allenatore del Torino non ha mai nascosto la propria considerazione per il portoghese. Bragança può ricoprire più ruoli in mezzo al campo e il cambio di modulo consente di utilizzarlo da mezzala senza dover rinunciare a Fitz-Jim e Mandragora, come già accaduto nella ripresa contro la Roma.
“Bragança ha un tempo – aveva spiegato Abate dopo l'ultima partita – e se avesse avuto una gamba diversa nell'occasione che ha avuto sarebbe andato in porta. È troppo intelligente e importante per noi per qualità, lettura del gioco, spessore in campo”.
Parole che fotografano bene le aspettative del tecnico granata nei confronti del centrocampista portoghese.
Il dubbio è la condizione fisica
Il talento non è mai stato in discussione. Il punto interrogativo riguarda piuttosto la tenuta fisica. Bragança arrivato al Torino dopo un periodo complicato, condizionato dagli infortuni e da una preparazione svolta lontano dal gruppo.
Abate ha spiegato così la gestione del giocatore: “Finora per lui abbiamo fatto una gestione molto intelligente. Era fuori rosa e si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene e ha fatto mezz'ora di livello con 36 gradi”.
Poi il passo successivo, con i 45 minuti contro la Roma: “Ha fatto due settimane intense, ha giocato 45 minuti con la Roma e credo che ora sia pronto, ma abbiamo avuto solo 5 giorni e dobbiamo fare delle scelte. Dal punto di vista fisico sta crescendo sempre di più”.
Il calendario ravvicinato impone quindi prudenza, ma la sensazione è che Bragança sia sempre più vicino a un ruolo da protagonista.
Bragança in ballottaggio con Gineitis
La principale alternativa resta Gineitis, al quale Abate chiede qualcosa in più sul piano dell'intensità.
“Deve mettere in campo le sue caratteristiche – ha detto il tecnico sul lituano –, deve portare energia e vincere più duelli. Mi aspetto di più da lui, e lo sa: può crescere, è importante per noi”.
Una concorrenza che potrebbe accompagnare la crescita di Bragança nelle prossime settimane.
Più indietro Ilkhan, Abate: “Ha tecnica e velocità”
Più indietro nelle gerarchie sembra esserci invece Ilkhan, anche se Abate continua a sottolinearne le qualità: “Ha tecnica e velocità, personalità e tempi di gioco”.
La mediana granata sta quindi trovando progressivamente nuovi protagonisti. E se per alcuni, come Mandragora, il valore è già consolidato, gli ultimi arrivati stanno iniziando a incidere.
Mandragora torna in Nazionale: cinque anni e mezzo dopo
Intanto proprio Mandragora ha ritrovato la Nazionale. Il centrocampista ex Fiorentina si è guadagnato la convocazione azzurra, tornando a vestire la maglia dell'Italia a distanza di cinque anni e mezzo.
L'ultima chiamata risaliva infatti al marzo 2021. Anche allora Mandragora giocava nel Torino e il commissario tecnico era Roberto Mancini, lo stesso allenatore che lo aveva fatto esordire in Nazionale il 1° giugno 2018.
Per il Toro, dunque, la sfida di Bologna rappresenta anche un'altra tappa nella costruzione di una mediana sempre più ricca di soluzioni. E al centro dell'attenzione c'è soprattutto Bragança: il talento portoghese è pronto a chiedere spazio dal primo minuto.
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