Spal, Semplici: “Nel momento cruciale con il Torino ci siamo fatti prendere dal nervosismo”

 di Elena Rossin  articolo letto 2040 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Spal, Semplici: “Nel momento cruciale con il Torino ci siamo fatti prendere dal nervosismo”

L’allenatore della Spal, Leonardo Semplici, in conferenza stampa ha commentato la sconfitta con il Torino. Ecco che cosa ha detto:

Un buon primo tempo e vantaggio poi è uscito il Torino e un finale diciamo un po’ concitato. C’è del rammarico da parte vostra per la sconfitta, forse non aver trovato il secondo gol?

“Rammarico c’è perché i ragazzi nel momento cruciale della partita purtroppo si sono fatti prendere dal nervosismo e abbiamo fatto qualche scelta sbagliata soprattutto sul secondo gol. Mi spiace perché, secondo me, avevamo interpretato nella maniera giusta la partita e avevamo limitato, specialmente nel primo tempo, gli attaccanti del Torino, mentre nel secondo ci siamo riusciti un po’ meno e sono uscite le qualità degli avversari. Dispiace perché, secondo me, la mia squadra meritava di uscire imbattuta da questo campo e nel confronto con un’ottima squadra com’è il Torino. Il finale della partita è stato un po’ concitato e mi dispiace perché forse ci doveva essere qualche cosa di diverso. Adesso tutto è nelle nostre mani e dobbiamo quindi resettare la sconfitta in modo da preparaci al meglio per la gara di domenica quando dovremo fare tre punti per arrivare al nostro obiettivo”.

Alla fine ha protestato perché riteneva che ci fosse un rigore per voi?

“Su Felipe, non so chi fosse l’avversario, sì forse Moretti, ma indipendentemente da chi fosse non ho mai parlato di situazioni arbitrali dall’inizio dell’anno e non voglio farlo nemmeno nel finale di stagione, anche se diciamo che la Spal in questa stagione del ritorno in serie A non è stata molto fortunata sotto questo aspetto. Ci sono le persone competenti per dire se era oppure no rigore. Io devo cercare di far migliorare i miei calciatori per fare si che attraverso la prestazione possiamo all’obiettivo finale”.

Il Torino non ha fatto sconti, è stata una partita vera. Anche lei ha avuto questa sensazione vedendo le immagini?

“Non ho ancora visto immagini. Sapevamo, com’è giusto che sia, che il Torino non ci avrebbe regalato niente e così va interpretata una partita e così deve essere il calcio perché deve andare avanti chi ha i meriti. Noi ce l’abbiamo messa tutta e, secondo me, abbiamo fatto una buona gara fino ad un certo punto, poi, ci siamo innervositi e intimoriti e sono venute fuori le grandi qualità degli attaccanti del Torino che ci hanno messo un po’ in difficoltà, però, li avevamo sotto certi aspetti limitati, anche con un pizzico di fortuna che ci vuole in queste partite. Dispiace perché il secondo gol è venuto da una nostra incomprensione, avremmo dovuto scagliare via la palla e, invece, l’abbiamo voluta tenere in campo vicino al limite di fondo e loro sono stati bravi ad approfittarne e a segnare”.

Tra infortunati e squalificati l’ultima partita si complicherà, è il lato più negativo della giornata di oggi?

“Il lato positivo è che non sbaglierò la formazione, prendiamola sorridendo. Abbiamo sempre fatto a meno di qualcuno, è un periodo abbastanza lungo nel quale dobbiamo rinunciare a tanti giocatori che per lunga parte del campionato hanno fatto i titolari e devo solo ringraziare chi li ha sostituiti perché anche oggi hanno dato il loro supporto. Questa è la forza di questi ragazzi, del gruppo che deriva dall’esperienza o dalla provenienza delle annate passate, sia che arrivassero dalla serie C o dalla B e qualcuno dalla A. Questo non ci deve condizionare, ma, anzi, far apprezzare il lavoro di tutti e ci deve inorgoglire e far si che questa squadra in settimana riesca a lavorare nel migliore dei modi e con la testa giusta che abbiamo sempre dimostrato di avere, specialmente nel girone di ritorno, per affrontare la Sampdoria, un’altra squadra forte che non ci regalerà niente. Sono convito che domenica davanti alla nostra gente e al nostro pubblico, dove abbiamo sempre dimostrato di non mollare mai, riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi”.

Ha già detto all’interno dello spogliatoio qualche cosa? Come riuscirà a gestire questa settimana molto importante?

“Come ho sempre gestito. Sapevamo e volevamo arrivare all’ultima domenica in modo che tutto dipendesse da noi e ci siamo riusciti attraverso un percorso con difficoltà, con cose positive, di maturità da parte della squadra che è cresciuta sotto tanti aspetti, quindi, dipenderà tutto da noi e l’ho detto nello spogliatoio a fine partita, anche se non mi piace parlare molto a fine gara. Siamo tutti convinti che insieme si possa raggiungere l’obiettivo”.

Anche lei è stato espulso, perché? E Vagnati?

“Ho calciato la palla, che stava uscendo fuori dal campo, e involontariamente è finita su un avversario. Vagnati penso per proteste”.

Ha qualche cosa da rimproverare alla squadra?

“Qualche errore lo abbiamo commesso nel frangente dei gol, oltre alla bravura dell’avversario. Non abbiamo buttato via la palla nel fallo laterale, ma anche prima nelle punizioni in nostro favore avvenute davanti alla mia panchina invece di giocarla abbiamo voluto cercare i cross che sono stati preda del loro portiere e poi il Torino in due occasioni è ripartito in modo abbastanza pericoloso in una situazione di parità (si era sull’uno a uno, ndr) che a noi poteva andare bene. Avremmo dovuto gestire il pari in maniera migliore, sono aspetti che fanno parte di una gara e se non succede niente non li si ricorda nemmeno, purtroppo, invece, a noi è andata male”.  

Anche lei ha la sensazione che la partita sia cambiata quando Mazzarri ha fatto entrare Berenguer, mentre lei ha dovuto utilizzare Schiavon nel ruolo di esterno destro che non è il suo seppur abbia fatto del suo meglio?

“L’entrata di Berenguer è stata determinante anche per il Torino nella lotta una contro uno. Anche prima del gol avevamo preso un’infilata dalla parte di Schiavon, purtroppo, le caratteristiche dei calciatori non posso inventarmele, lui si è adattato bene, ma sono stati bravi gli avversari e meno noi. Sicuramente con Berenguer è cambiato un po’ l’andamento della partita”.

In vista di domenica ha qualche speranza di recuperare Lazzari?

“Non lo so, in settimana il ragazzo si era allenato a parte e anche molto bene, però, ha sempre dolori al ginocchi. Faremo di tutto per recuperare sia lui sia Schiattarella che oggi ha giocato, ma aveva fatto solo un allenamento in quindici giorni. E speriamo anche di recuperare Viviani e oltre alle squalifiche mi auguro di lavorare con quei giocatori che possono darci un apporto in più”.