Ricardo Rodriguez torna al Torino: Abate sorride. E c’è il retroscena su Vagnati
Il difensore svizzero Ricardo Rodriguez è da ieri ufficialmente un nuovo giocatore granata: contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per un’altra stagione. Abate lo riabbraccia dopo l’esperienza, da compagni di squadra, al Milan: “Sono veramente felice del suo arrivo”
Rodriguez torna al Torino: “Sempre forza Toro”
A volte ritornano. E, nel caso di Ricardo Rodriguez, lo fanno lasciando tutti contenti. Da ieri il difensore svizzero è ufficialmente di nuovo un giocatore del Torino, a due anni dalla fine della sua prima esperienza in granata.
Rodriguez ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027, con opzione per la stagione successiva. Un ritorno accolto con entusiasmo anche dallo stesso giocatore, che sui canali social del club ha salutato così i tifosi: “Ciao tifosi granata, sono contento di essere tornato. Sempre forza Toro”.
Abate ritrova Rodriguez: “Sono veramente felice”
Il ritorno dello svizzero ha fatto particolarmente piacere a Ignazio Abate. Il tecnico granata conosce Rodriguez molto bene, avendolo avuto come compagno di squadra ai tempi del Milan.
“Lo conosco benissimo, è un ragazzo dai valori morali molto alti e, secondo me, è un grande calciatore”, ha spiegato Abate in conferenza stampa.
Il difensore si è allenato individualmente durante questo periodo, ma dovrà ora ritrovare il ritmo della squadra: “Si è allenato tutti i giorni, però allenarsi da solo al mattino e fare allenamento con la squadra sono due mondi opposti. Avrà bisogno di una settimana o dieci giorni per mettersi al passo con i compagni”.
Poi le parole che raccontano meglio l'entusiasmo dell'allenatore: “Sono veramente felice del suo arrivo”.
Il rapporto speciale con Abate: “È un ragazzo per bene”
Tra Abate e Rodriguez c’è un rapporto nato diversi anni fa, quando i due vestivano la maglia del Milan.
“Con Ricardo sono stato compagno di squadra e avevamo un grandissimo rapporto. È un ragazzo per bene, ma oltre ad essere un grande calciatore è un ragazzo molto intelligente”.
Il tecnico ha inoltre raccontato di aver trovato un giocatore già motivato: “L'ho trovato energico e voglioso di fare un'ottima stagione. Questo è l'aspetto più importante e più bello”.
Dal primo arrivo con Giampaolo alla consacrazione con Juric
Rodriguez era stato presentato per la prima volta dal Torino il 22 agosto 2020, in un momento particolare per il calcio italiano, appena venti giorni dopo la conclusione del campionato condizionato dalla pandemia.
A volerlo fortemente era stato Marco Giampaolo, ma il vero punto di svolta della sua esperienza granata arrivò con Ivan Juric.
La prima stagione era stata complicata. Con l'arrivo di Davide Nicola nel gennaio 2021, Rodriguez aveva perso il posto da titolare e nell'estate successiva sembrava ormai vicino all'addio.
Poi la svolta.
Con Juric lo svizzero si trasformò, diventando una delle colonne della squadra e chiudendo gli ultimi due anni con la fascia da capitano al braccio.
Juric e Rodriguez, un legame decisivo
Il rapporto tra Rodriguez e Juric era stato raccontato dallo stesso allenatore croato: “Ho un rapporto speciale con Ricardo: quando sono arrivato non sarebbe dovuto rimanere perché mi dicevano che non era da Toro. Poi l'ho conosciuto e ho trovato un professionista di livelli altissimi. Abbiamo fatto tre anni fantastici”.
Juric riuscì a valorizzarlo anche cambiando il suo ruolo, utilizzandolo da braccetto nella difesa a tre. Una scelta che, secondo quanto raccontato dallo stesso Rodriguez, fu decisiva per la sua permanenza a Torino.
Il retroscena Vagnati: perché Rodriguez lasciò il Torino
Il ritorno di Rodriguez non sarebbe stato semplice con la precedente struttura dirigenziale.
Al momento della scadenza del contratto, infatti, il Torino – con Davide Vagnati direttore tecnico – non aveva avviato un vero dialogo per un eventuale rinnovo. Una scelta che aveva contribuito alla separazione tra il club e il difensore, arrivata contemporaneamente alla fine del ciclo Juric.
Lo stesso Rodriguez aveva raccontato apertamente il suo rapporto con Vagnati e il motivo per cui, a un certo punto, aveva pensato di lasciare il club.
“Appena ho visto Juric gli ho detto che avrei voluto andare via spiegandogli che non mandavo giù il fatto che un dirigente andasse in panchina. Lui mi disse: ‘Con me non succederà, fidati’. Mi sono fidato”.
Juric cambiò sistema e trovò comunque il modo di valorizzarlo. Rodriguez rimase, diventando uno dei giocatori più importanti del Torino.
Petrachi punta sull’esperienza dello svizzero
Oggi la situazione è completamente diversa. Con Gianluca Petrachi alla guida dell'area sportiva, il Torino è tornato a puntare su Rodriguez per una necessità precisa: avere in rosa un difensore mancino, esperto e pronto a garantire affidabilità.
Nei due anni lontano dalla Serie A, Rodriguez ha giocato nel Betis, disputando nell'ultima stagione 35 partite tra campionato, Europa League e Coppa del Re.
A questo si aggiunge la lunga esperienza con la Nazionale svizzera, compreso l'ultimo Mondiale.
Quando torna in campo Rodriguez
Il rientro non sarà immediato. Abate ha indicato in una settimana o dieci giorni il periodo necessario per consentire al difensore di ritrovare la condizione e soprattutto il ritmo degli allenamenti con il gruppo.
Il Torino ritrova così un giocatore che conosce già l'ambiente, la Serie A e le responsabilità della maglia granata. Rodriguez torna dopo due anni, ma con una storia ancora tutta da scrivere.
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