De Biasi sul Toro di Abate: "Qualità discreta, facciamola crescere. Come obiettivo dico che..."
Gianni De Biasi, primo allenatore del Torino nell’era Cairo, invita a non farsi condizionare dall’avvio negativo dei granata. Intervistato da La Stampa, l’ex tecnico spiega le tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia con un gruppo ancora alle prese con l’assimilazione delle idee di Ignazio Abate. «Con un allenatore e giocatori nuovi è normale che non tutto sia a norma». Ora, però, con il mercato chiuso, per De Biasi è arrivato il momento delle scelte: «Ignazio deve dimostrare che vede le difficoltà e sa dove e come intervenire: è l’ora delle scelte con tutta la rosa a disposizione».
Mandragora e la crescita della squadra
Tra i possibili protagonisti del nuovo Toro c’è Rolando Mandragora, che secondo De Biasi può assumere un ruolo importante: «Può essere il valore aggiunto: ha qualità e ha pure il gol nelle sue corde, in più conosce l’ambiente. Se sta bene può diventare un leader».
«Basta progetti che durano due domeniche»
Il punto centrale resta la pazienza. De Biasi difende la scelta di puntare su un allenatore giovane e chiede tempo per permettergli di lavorare: «Se una società investe su un giovane bisogna avere pazienza. Basta progetti che durano due domeniche, così non si può lavorare con la testa sgombra». L’ex tecnico granata resta comunque fiducioso e indica nell’11°-12° posto un obiettivo realistico, invitando l’ambiente a non aumentare la pressione: «Stiamo calmi e diamo una mano, il Toro ha una rosa con una qualità discreta, facciamola crescere senza mettere pressioni».
Fiorentina-Torino, pressione sui viola
Domani il Torino affronterà la Fiorentina, anch’essa ferma a zero punti. Per De Biasi, però, la pressione sarà maggiore sui viola: «Il peso maggiore è sulle spalle della Fiorentina, ha un progetto diverso da quello granata e con tutto quello che ha speso sul mercato...».
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