Torino, LIVE Abate: "Con Mandragora l'assetto non cambia di molto, ma è aumentata la qualità. Felice per l'arrivo di Rodriguez. Dobbiamo leggere la partita"
Il Torino è alla ricerca della prima vittoria in campionato, dopo le sconfitte con Milan e Sassuolo, e deve riscattare l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Monza. Chiuso il mercato con le cessioni di Njie, Pedersen, Ilic, Dembélé e Seck e poi anche Paleari e Anjorin, che stanno per trasferirsi, e gli arrivi di Belghali, Bragança, Comuzzo, Cömert, Fitz-Jim, Fortini, Mandragora, Mascardi, Oristanio, Patterson e Perri è a mercato chiuso anche l’ex Rodriguez, che era svincolato.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Fiorentina.
E’ stata smaltita la delusione della Coppa? Cos'ha visto nei nuovi arrivati?
"In questi due giorni non abbiamo avuto tanto tempo di lavorare sul campo. Abbiamo fatto sedute video e i ragazzi hanno avuto sempre un approccio molto positivo. Abbiamo fatto due allenamenti sul campo e ho respirato energia giusta. I nuovi hanno portato ancora più entusiasmo e quindi siamo pronti per domani”.
Cambia qualche cosa nell'assetto del Torino con l'arrivo di Mandragora?
“Mah, sinceramente l'assetto non cambia tanto, aumentiamo di spessore e di qualità dentro al campo. E’ un giocatore molto molto importante, ha qualità caratteriali e tecniche: è un leader, uno dei capitani, è un acquisto molto molto importante per noi”.
Rodriguez era svincolato e sicuramente si é allenato, ma il suo stato di forma é già ottimale oppure avrà bisogno di una settimana dieci giorni?
“Lo conosco benissimo, è un ragazzo dei valloni morali molto alti e, secondo me, è un grande calciatore. Si è allenato tutti i giorni, però, come ben sapete, allenarsi da solo al mattino e invece fare allenamento con la squadra sono due mondi opposti, quindi avrà bisogno di una settimana o dieci giorni per mettersi al passo con i compagni. Ma sono veramente felice del suo arrivo”.
A proposito dei nuovi arrivi, ora ha due giocatori per ogni ruolo, ci fa capire come sono le nuove coppie nei vari ruoli?
“Adesso lo capiremo starà facendo. A parte gli scherzi, ho due giocatori per ruolo praticamente, però ci sono tanti giocatori che possono ricoprire varie zone. Dietro, per esempio, abbiamo un mancino di piede naturale, però ho altri ragazzi che possono ricoprire quel ruolo sempre a loro modo. Dentro al campo ho giocatori che possono ricoprire i vari ruoli e quindi volta per volta sceglierò la formazione migliore sia per lo stato di forma sia per l'aspetto strategico della gara”.
I nuovi come stanno a livello di forma? Chi è più indietro e chi più avanti?
“Mandragora sicuramente è il giocatore più pronto di tutti. Bragança è un altro ragazzo che ha grandissima qualità, ha spessore, ma non ha fatto tantissimi allenamenti con la squadra e quindi ha bisogno anche lui di tempo. Patterson l'ho trovato abbastanza bene, anche se ha fatto solo un allenamento con noi e quindi ho bisogno di valutarlo. Rodriguez lo sapete che è indietro. Belghali è un altro che ha bisogno di tempo, però ha una struttura fisica che gli permette di entrare in forma molto più velocemente e infatti negli ultimi giorni ha aumentato il livello dal punto di vista fisico e sono veramente felice”.
Torino e Fiorentina hanno la necessità di fare i primi punti, sarà una prova di carattere prima ancora che una sfida a livello tecnico e tattico?
“Mah, credo che la Fiorentina sia l’esempio lampante che quando si crea un nuovo progetto si ha bisogno di tempo. Hanno fatto un mercato di primo livello, un mercato di qualità, un mercato ambizioso, però anche loro hanno bisogno di tempo per trovare l'amalgama giusta. E anche noi siamo nella loro stessa situazione. Sicuramente affrontiamo una squadra forte e sarà una trasferta molto difficile per la qualità dell'avversario, ma anche noi siamo a zero punti e abbiamo una voglia feroce di fare nostra la partita”.
Come cambia il rapporto con Rodriguez?
"Cerco sempre di essere me stesso, ho rispetto dei giocatori e cerco di essere coerente. Rodriguez è un ragazzo perbene e intelligente, l'ho trovato energico e voglioso di fare una grande stagione"
Com'è la gerarchia tra i pali? Domani chi gioca?
"Perri"
Come vede Zapata?
"In Coppa gli ho dato 35 minuti più recupero, ha bisogno di minutaggio. Non ha fatto il ritiro con la squadra, siamo in ritardo. Dopo la Coppa si era gonfiato il ginocchio, abbiamo rallentato ieri e navighiamo a vista. Ma lui è uno che sposta ed è importante, dobbiamo trovare l'equilibrio giusto"
Come ha vista la difesa?
"Dopo il Monza ho parlato di solidità difensiva. La nostra crescita passa da qui: serve alzare il livello di squadra e dei singoli, percepire il pericolo. In fase difensiva devi ragionare in modo pessimistico. Dobbiamo stringere le maglie sotto linea palla: dobbiamo capire le altezze, ci sono margini di miglioramenti. Ma trovare solidità difensiva non è non avere coraggio, questo per me non è negoziabile. Serve il desiderio feroce di non prendere gol, ne stiamo prendendo troppi. E questo fa tutta la differenza del mondo"
Ci saranno novità a Firenze?
"Dobbiamo leggere la partita, dovremo aggredire alto. E se dobbiamo abbassarci, lo faremo stringendo le maglie. Dobbiamo capire i momenti"
Parla tanto che la squadra non avverte il pericolo, come si può migliorare quest'aspetto?
"Dobbiamo leggere meglio le situazioni. Non riusciamo a creare densità, quando hai spessore in determinate zone del campo aiuta"
Prima non ha avuto esitazione nel dire che il portiere titolare sarà Perri, ci spiega il perché?
"Fin dall'inizio volevamo un portiere esperto soprattutto in una piazza esigente come questa. E' fondamentale assorbire le pressioni, così un portiere di gran futuro (Mascardi, ndr) può crescere in tranquillità. Questo era il pensiero di inizio anno, poi vedremo come saranno le gerarchie. Perri è il primo, ma Mascardi ha la mia massima fiducia"
Qual è il modo migliore per servire Simeone?
"Aspetto difensivo e offensivo viaggiano insieme. Se si difende bene, si sviluppa meglio. Uomini e moduli lasciano il tempo che trovano. Simeone è importante, ha la mia massima fiducia. La squadra può servirlo meglio e lui può fare di più".
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