Le nuove regole della Serie A 2026-’27: ecco tutto ciò che bisogna sapere

Le nuove regole della Serie A 2026-’27: ecco tutto ciò che bisogna sapereTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Sky Sport
Introdotte modifiche al regolamento della Serie A 2026/2027: countdown di 5 secondi, sostituzioni entro 10 secondi, un minuto fuori per gli infortuni e nuovi casi VAR

Oggi inizia il campionato di Serie A 2026-2027 e ci sono delle nuove regole. Dal countdown dell’arbitro alle sostituzioni, passando per gli infortuni, il doppio tocco sul rigore e l’intervento del VAR: ecco tutte le novità del regolamento che entrano in vigore nel campionato 2026/2027. 

Serie A 2026/2027, tutte le nuove regole: cosa cambia davvero

Cinque secondi per battere una rimessa laterale o un rinvio dal fondo quando l’arbitro ravvisa una perdita di tempo deliberata. Dieci secondi per uscire dal campo dopo una sostituzione. Un minuto fuori dal terreno di gioco, in determinate circostanze, per i calciatori che ricevono cure per un infortunio.

E non è tutto. Dalla stagione 2026/2027 cambiano anche alcune regole relative al VAR, con nuovi margini di intervento per il secondo cartellino giallo, gli scambi di identità e i corner assegnati chiaramente in modo errato. Viene inoltre modificata la sanzione in caso di DOGSO e viene chiarito cosa accade in caso di doppio tocco accidentale sul calcio di rigore.

Le modifiche fanno parte degli aggiornamenti al regolamento dell’IFAB, l’International Football Association Board, e riguarderanno anche la Serie A.

Rimessa laterale, arriva il countdown di 5 secondi

Una delle novità più evidenti riguarda le rimesse laterali e punta direttamente a contrastare le perdite di tempo.

L’arbitro non conterà cinque secondi a ogni rimessa. Il countdown scatterà soltanto quando riterrà che un calciatore stia ritardando deliberatamente la ripresa del gioco.

In quel caso il direttore di gara potrà alzare il braccio e indicare visivamente con le dita i secondi rimanenti. Se il calciatore non effettua la rimessa entro il termine stabilito, la rimessa sarà assegnata alla squadra avversaria.

La novità, quindi, non introduce un limite rigido di cinque secondi per ogni rimessa: si tratta di uno strumento a disposizione dell’arbitro contro le perdite di tempo intenzionali.

Rinvio dal fondo, altri 5 secondi per evitare le perdite di tempo

Meccanismo simile per il rinvio dal fondo.

Se l’arbitro ritiene che una squadra stia ritardando deliberatamente l'esecuzione, può sollecitare la ripresa e avviare un countdown visivo di cinque secondi.

Se il rinvio non viene effettuato entro il termine, la conseguenza sarà però diversa rispetto alla rimessa laterale: verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

Attenzione a non confondere questa novità con la regola degli otto secondi relativa al portiere.

Portiere, resta il limite degli 8 secondi

La regola degli otto secondi sul possesso del pallone con le mani da parte del portiere non è una novità della stagione 2026/2027.

Quando il portiere controlla il pallone con le mani, può mantenerne il possesso per un massimo di otto secondi. L’arbitro conta mentalmente i primi tre secondi e negli ultimi cinque rende visibile il countdown alzando il braccio.

Se il portiere supera gli otto secondi, viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

Sostituzioni, il giocatore deve uscire entro 10 secondi

Altra misura pensata per accelerare il gioco: il calciatore sostituito dovrà lasciare il terreno di gioco entro 10 secondi dal momento in cui viene mostrato il numero sul tabellone luminoso o dall’autorizzazione dell’arbitro.

In linea generale, il giocatore dovrà uscire dal punto della linea perimetrale più vicino alla propria posizione.

L’arbitro potrà però indicare un’uscita diversa, per esempio per motivi di sicurezza, in caso di infortunio o quando sia necessario raggiungere immediatamente la zona della linea mediana.

Cosa succede se il giocatore perde tempo?

Il calciatore dovrà comunque lasciare il campo, ma il sostituto non potrà entrare immediatamente.

Il gioco riprenderà normalmente e il nuovo giocatore potrà entrare soltanto dopo che sarà trascorso un minuto di gioco, alla prima interruzione successiva.

L’ammonizione non sarà automatica: secondo le indicazioni dell’AIA, il calciatore sarà sanzionato con il giallo soltanto se il ritardo nella ripresa del gioco sarà eccessivo oltre i dieci secondi.

Infortuni, un minuto fuori dal campo dopo le cure

Cambia anche la gestione degli infortuni.

Salvo specifiche eccezioni, un calciatore che riceve un trattamento medico sul terreno di gioco, oppure il cui infortunio provoca l’interruzione della partita, dovrà uscire dal campo e rimanere fuori per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco.

L’obiettivo è evitare che un infortunio venga utilizzato tatticamente per interrompere il ritmo della partita o perdere tempo.

Le eccezioni alla regola

L’obbligo di uscire dal terreno di gioco non si applica in alcune situazioni: quando l’infortunato è il portiere; quando portiere e calciatore si scontrano e sono necessarie cure immediate; quando due calciatori della stessa squadra si scontrano e hanno bisogno di cure immediate; in caso di infortunio grave; quando l’infortunio è provocato da un’infrazione con contatto fisico per la quale l’avversario viene ammonito o espulso.

L’ultimo caso comprende, per esempio, un contrasto imprudente o un grave fallo di gioco.

VAR, ora può intervenire anche sul secondo giallo

Una delle modifiche più importanti riguarda il VAR.

Il sistema di revisione può ora intervenire anche quando un calciatore viene espulso per secondo cartellino giallo, ma soltanto se il secondo provvedimento disciplinare viene considerato chiaramente errato.

Non significa che ogni secondo giallo sarà sottoposto a controllo VAR: l'intervento riguarda esclusivamente i casi previsti dal protocollo.

Scambio di identità, il VAR può correggere l'errore

Il VAR potrà inoltre intervenire nei casi di scambio di identità.

Succede, per esempio, quando l’arbitro mostra un cartellino a un calciatore che non è l’autore dell’infrazione.

In questi casi la revisione può essere utilizzata per individuare correttamente il giocatore responsabile del fallo.

Anche in questo caso, però, non significa che il VAR controllerà tutte le ammonizioni della partita.

Corner sbagliato, quando può intervenire il VAR

Tra le novità c'è anche la possibilità di intervenire in caso di calcio d’angolo assegnato chiaramente in modo errato.

La revisione è possibile soltanto se la decisione può essere modificata immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco.

Si tratta di una cosiddetta competition option: spetta quindi alla singola competizione decidere se adottare questa possibilità.

Di conseguenza, non verranno controllati automaticamente tutti i corner.

DOGSO, cambia il giallo se l'azione porta al gol

Cambia anche la sanzione relativa al DOGSO, acronimo di Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, ovvero l’infrazione che nega una chiara occasione da gol.

Se l’arbitro concede il vantaggio dopo un’infrazione da DOGSO e l’azione si conclude con una rete, l’autore del fallo non viene più ammonito.

La stessa logica si applica al calciatore che tenta invano di impedire una rete usando mani o braccia quando l’arbitro concede il vantaggio e l’azione porta comunque al gol.

Doppio tocco sul rigore: cosa succede se il pallone entra?

È uno dei casi più rari, ma può capitare: il rigorista può colpire accidentalmente il pallone due volte, per esempio scivolando e toccandolo con entrambi i piedi.

La nuova disposizione chiarisce le conseguenze.

Se il pallone entra in porta dopo il doppio tocco accidentale, il calcio di rigore deve essere ripetuto.

Se invece il pallone non entra in porta, viene assegnato un calcio di punizione indiretto.

Equipaggiamento, ammessi gli accessori non pericolosi se coperti

Novità anche per gli accessori indossati dai calciatori.

Resta fermo il principio secondo cui qualsiasi elemento considerato pericoloso non può essere utilizzato.

Gli accessori che non sono pericolosi, invece, possono essere consentiti purché siano adeguatamente e saldamente coperti.

Mano davanti alla bocca: in Serie A niente rosso automatico

Un altro tema destinato a far discutere riguarda i calciatori che parlano con la mano davanti alla bocca.

A differenza di quanto visto in altre competizioni, in Serie A non è previsto un cartellino rosso automatico per questo comportamento.

Sarà l’arbitro a valutare il singolo episodio e a decidere se il gesto debba essere sanzionato disciplinarmente.

Recupero, il tempo scorrerà sul maxischermo

Non è una modifica alle Regole del Gioco, ma rappresenta una novità visibile negli stadi di Serie A.

Durante il recupero sarà mostrato sul maxischermo lo scorrimento dei minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Il tempo aggiuntivo continuerà a essere determinato esclusivamente dal direttore di gara: cambia soltanto il modo in cui viene comunicato al pubblico.

Sostituzioni a 8 e “Only the captain”: cosa NON cambia in Serie A

Non tutte le modifiche introdotte dall’IFAB riguarderanno il campionato italiano.

In particolare, il numero massimo di sostituzioni resta cinque in Serie A, mentre l’aumento a otto è previsto in altri contesti, come le amichevoli internazionali delle nazionali maggiori.

Anche le espulsioni temporanee, pur essendo ora consentite dall’IFAB in determinate categorie e competizioni, non vengono introdotte in Serie A.

E attenzione anche al protocollo “Only the captain”: il principio secondo cui, in determinate situazioni, soltanto il capitano può interagire direttamente con l’arbitro diventerà obbligatorio per tutte le competizioni dal 1° luglio 2027. Non è quindi una nuova regola della Serie A 2026/2027.

Serie A 2026/2027, il nuovo regolamento in 9 punti

Rimessa laterale: countdown visivo di 5 secondi in caso di ritardo deliberato; se il tempo scade, la rimessa passa agli avversari.

Rinvio dal fondo: countdown di 5 secondi in caso di perdita di tempo deliberata; se scade, viene assegnato un corner agli avversari.

Sostituzioni: il calciatore deve uscire entro 10 secondi; in caso di ritardo, il sostituto entrerà soltanto dopo un minuto di gioco.

Infortuni: in determinate situazioni il calciatore curato deve restare fuori almeno un minuto dopo la ripresa.

VAR: possibile intervento per secondo giallo chiaramente errato, scambio di identità e, se adottata dalla competizione, corner assegnato chiaramente in modo errato.

DOGSO: niente ammonizione per l’autore del fallo se l’arbitro concede il vantaggio e l’azione termina con un gol.

Doppio tocco sul rigore: se il pallone entra, il rigore viene ripetuto; se non entra, calcio di punizione indiretto.

Equipaggiamento: accessori non pericolosi ammessi se adeguatamente e saldamente coperti.

Recupero: in Serie A sarà possibile vedere sul maxischermo lo scorrimento del tempo di recupero.