Torino, quanto vale il brand. Ha avuto un flessione importante rispetto allo scorso anno
Il valore del Torino, secondo quanto ha riferito Calcio e Finanza, è sceso a 34 milioni di euro, con una flessione del 16 per cento rispetto all’anno scorso. Tale numero colloca il Toro alle spalle dei grandi club, che hanno saputo valorizzare la loro storia, insieme ai risultati, alla tifoseria e alla visibilità internazionale in valore economico.
Chi guida la graduatoria
Al primo posto c'è l’Inter, con un brand valutato 585 milioni di euro, davanti al Milan a 514 milioni, terza è la Juventus a 419 milioni. A seguire ci sono Napoli a 249 milioni e Roma a 215 milioni. Più indietro troviamo l'Atalanta (79 milioni), Lazio (75), Bologna (60), Fiorentina (57) e quindi arriva il Torino, a quota 34 milioni. Quello che preoccupa è la perdita del 16% in un solo anno. Il Torino ha delle caratteristiche che, sulla carta, dovrebbe comportare una maggiore valorizzazione grazie alla sua storia unica, che comprende in primis ovviamente il mito del Grande Torino, con la sua tifoseria radicata e un'identità riconoscibile anche fuori dal Piemonte.
Qual è il problema
Bisognerebbe saper trasformare questo immenso patrimonio storico e affettivo in valore commerciale, comunicazione, ricavi e visibilità. Soprattutto quella televisiva. Secondo i dati della stagione 2025/26 il Torino ha totalizzato circa 19,5 milioni di spettatori televisivi complessivi, con una media di circa 514 mila spettatori a partita, risultando decimo nella graduatoria della Serie A. Riguardo ai diritti tv, il club granata ha incassato circa 37,9 milioni di euro, nono in campionato. Questo significa che la presenza del Toro nella serie A ha la sua importanza, ma questo non è sufficiente a colmare il divario con le big del nostro campionato. Tutto questo non dipende solo dai risultati della squadra in campo. Ci vorrebbe maggiore capacità nella comunicazione, nel marketing, soprattutto maggiore presenza internazionale, le sponsorizzazioni, il merchandising, lo stadio e riuscire a creare maggiore sinergia con i tifosi, seguendo le realtà del momento.
La grande occasione
I miglioramenti potrebbero nascere dal progetto del nuovo Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che dovrebbe essere finalmente collocato all'interno dello stadio Filadelfia, consolidando così l'appartenenza al borgo storico dove si svolge la storia del Torino dalle sue origini. Da qui potrebbero svilupparsi nuovi asset anche economici, così da aumentare il valore del brand Torino, anzi Toro, che suona e localizza meglio la squadra e la sua appartenenza. Come dire che ci sarebbe un ampio margine di miglioramento, se ci fosse la volontà di sviluppare il brand granata, magari anche con l'inserimento di qualche campione che possa attirare tifosi e media internazionali. Ma sarebbe prioritario anche avere lo stadio di proprietà, ma sotto questo punto di vista Cairo latita e si vede anche dalla situazione del suo manto erboso e dalla necessità di avere un buon restyling.
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