Museo del Toro al Filadelfia, la svolta: via libera della Giunta e parte la raccolta fondi

Museo del Toro al Filadelfia, la svolta: via libera della Giunta e parte la raccolta fondi
Progetto Museo Toro al Fila
Oggi alle 10:30Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Via libera della Giunta: firmata la convenzione fra la Fondazione Stadio Filadelfia e il Comune di Torino. Le tappe per realizzare il Museo del Toro: raccolta fondi, bando e poi inizio dei lavori tra un anno

Approvata la convenzione tra Comune e Fondazione Stadio Filadelfia. Il progetto per portare il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata al Filadelfia entra nella fase decisiva: permesso di costruire a settembre, raccolta fondi in autunno e bando per i lavori a inizio 2027. In parallelo parte la raccolta fondi.

Museo del Toro al Filadelfia, la Giunta dice sì

La svolta per il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è arrivata. La Giunta comunale di Torino, su proposta dell’assessore allo Sport Domenico Carretta, ha approvato lo schema di convenzione tra la Città e la Fondazione Stadio Filadelfia per la realizzazione e la gestione del nuovo museo all’interno del complesso del Fila.

Un passaggio decisivo, atteso da anni, che sblocca l'iter amministrativo e avvicina il progetto alla fase dei lavori.

L'obiettivo è ambizioso: trasferire nel cuore del Filadelfia il museo oggi ospitato a Villa Claretta, a Grugliasco, e creare uno spazio moderno dedicato alla storia del Torino e alla memoria del Grande Torino.

Dal 2008 il museo è a Villa Claretta: ora il ritorno al Fila

Da 18 anni il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, ricchissimo di cimeli e testimonianze della storia granata, è ospitato a Villa Claretta e viene gestito senza fini di lucro dall'associazione Memoria Storica Granata.

L'idea di realizzare il museo al Filadelfia, però, affonda le proprie radici molto più indietro nel tempo. Lo statuto della Fondazione Filadelfia prevede infatti da circa due decenni la nascita di uno spazio museale nell'area di via Bruno, dove un tempo sorgevano i Distinti dello storico stadio.

Il nuovo Filadelfia è stato inaugurato nel 2017, ma il recupero completo dell'area non si è ancora concluso. Il museo rappresenta quindi uno dei tasselli più importanti per completare il progetto.

Museo del Toro al Filadelfia: il cronoprogramma

Con l'approvazione della convenzione, il percorso può ora accelerare.

Il prossimo appuntamento è previsto a settembre 2026, quando la Fondazione conta di ritirare il permesso di costruire dagli uffici comunali dell'edilizia privata. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è già stato presentato ed è firmato dall'architetto Marco Bo.

Secondo il cronoprogramma indicato dalla Fondazione, l'obiettivo è pubblicare il bando per l'assegnazione dei lavori all'inizio del 2027 e arrivare alla posa della prima pietra nel secondo semestre dello stesso anno.

La condizione, però, è riuscire a completare la raccolta delle risorse necessarie. In caso contrario, l'avvio dei lavori potrebbe slittare ai primi mesi del 2028.

Quanto costa il nuovo Museo del Grande Torino

Il progetto riguarda un'area libera di circa 2.500 metri quadrati in via Bruno e prevede un edificio su due livelli, perfettamente integrato nel complesso del Filadelfia.

Il quadro economico complessivo indicato dalla Fondazione è di circa 6 milioni di euro. A settembre dovrebbero inoltre essere quantificati gli oneri di urbanizzazione primaria, stimati in circa 50 mila euro.

Per questo motivo la Fondazione si prepara a lanciare una vera e propria campagna di raccolta fondi, coinvolgendo fondazioni, enti, sponsor, privati e tutti i soggetti interessati a sostenere la nascita del museo.

Parte la raccolta fondi: l'appello è anche al Torino di Cairo

La campagna entrerà nel vivo in autunno. Domenico Beccaria, rappresentante dei tifosi nel Cda della Fondazione Filadelfia e presidente della Memoria Storica Granata, ha annunciato un evento speciale al museo per presentare il progetto ai potenziali finanziatori.

L'appello è rivolto anche al Torino FC e al presidente Urbano Cairo.

La richiesta, nelle intenzioni della Fondazione, è che anche il club contribuisca economicamente alla realizzazione di un museo destinato a raccontare proprio la storia del Torino.

«Sarebbe decisamente anomalo se il Torino non promuovesse l'opera», è il senso dell'appello di Beccaria, che al tempo stesso sottolinea di non avere certezze sulla risposta del club.

La raccolta fondi potrebbe permettere alla Fondazione di evitare il ricorso a prestiti bancari per finanziare l'intervento.

Come sarà il Museo del Toro al Filadelfia

Il progetto dell'architetto Marco Bo prevede un edificio articolato e pensato per trasformare la visita al museo in un'esperienza più ampia.

Al piano terra sono previsti: hall d'ingresso e biglietteria; due sale polivalenti; una sala per le mostre temporanee; bookshop; caffetteria; spazi destinati anche a una sala studio e biblioteca.

Il primo piano sarà invece interamente dedicato al museo.

Sono previste aree espositive permanenti, percorsi multimediali e spazi dedicati a eventi e iniziative culturali, con l'esposizione di cimeli, documenti, fotografie, trofei e altre testimonianze della storia granata.

Il progetto comprende anche la riqualificazione degli spazi esterni e la realizzazione di nuove aree verdi.

120 anni di storia granata in un unico luogo

L'obiettivo è raccontare 120 anni di storia del Torino attraverso un percorso capace di unire memoria, tecnologia e cultura sportiva.

Il nuovo museo dovrebbe inoltre essere collegato idealmente alla visita del complesso del Filadelfia e inserirsi nella più ampia Cittadella Granata, l'area che comprende il Fila, lo stadio Olimpico Grande Torino e il Robaldo.

Per la Fondazione, non si tratterebbe quindi soltanto del trasferimento di un museo già esistente, ma della creazione di un nuovo polo culturale e sportivo per Torino.

Un sogno lungo 32 anni

Per Domenico Beccaria il via libera della Giunta rappresenta un passaggio storico.

Il sogno del ritorno del museo al Filadelfia viene fatto risalire al 1994, anno della chiusura dello storico impianto. Da allora sono trascorsi 32 anni.

La convenzione approvata dal Comune viene considerata dalla Fondazione una conditio sine qua non per sbloccare l'iter e procedere verso il cantiere.

Ora la partita si sposta sui finanziamenti.

Se la raccolta fondi darà i risultati sperati, il bando per i lavori potrà partire all'inizio del 2027 e il cantiere potrebbe aprire nel secondo semestre dello stesso anno. Altrimenti, il calendario rischia di slittare al 2028.

Il prossimo passo: trovare i finanziatori

La tabella di marcia, dunque, è tracciata: permesso di costruire, raccolta fondi, bando e poi cantiere.

Dopo anni di attesa, il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata ha finalmente superato uno degli ostacoli amministrativi più importanti. Adesso serviranno i soldi per trasformare il progetto in realtà.

E la prossima sfida sarà capire chi raccoglierà l'appello della Fondazione e contribuirà a riportare definitivamente la memoria granata nel luogo simbolo della storia del Torino.