Nikola Vlasic: "Abate è uno che vive di calcio, contento che siano tornati i tifosi"

Nikola Vlasic: "Abate è uno che vive di calcio, contento che siano tornati i tifosi"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:30Notizie
di Federico Danesi
fonte Youtube Torino Fc
La mente granata affida al canale Youtube del Toro i suoi pensieri sulla prossima stagione e sul ruolo che può avere nel gruppo

Sempre più leader, sempre più a suo agio come mente creativa di questo Toro. Nikola Vlasic affida al canale Youtube del Toro i suoi pensieri sulla stagione che sta per cominciare e quello che si aspetta dal nuovo ciclo.
Sui rapporti con Abate:  "Abbiamo parlato un po’ e ho sentito quanta voglia e grinta lui ha per far bene e quello anche caricato me. Penso che abbiamo un mister adesso che lavora tutto il giorno per far bene, viene qua alle sette di mattina e va a casa alle otto di sera. È veramente uno che vive il calcio e penso che sta trasmettendo queste cose a noi giocatori".
Su quello che gli ha chiesto il nuovo allenatore: "Tutti i mister hanno la loro visione di calcio, certo che di questi dettagli di calcio io non voglio parlare, ma in senso di guidare i giovani, di dare l’esempio, di dare ogni giorno al 100% per caricare la squadra, sono cose che anche lui faceva perché anche lui è stato capitano e penso che sto lavorando in quella direzione".
Sul ritorno dei tifosi allo stadio:  "Sì, per me il calcio è per i tifosi e si gioca per i tifosi. L’anno scorso, quando c’era lo stadio vuoto era un po’ una brutta sensazione giocare così, ma adesso sono tornati e sono molto contento come tutta la squadra. Penso che loro possono dare una mano di più, specialmente contro una squadra come il Milan dove tu devi correre, devi lottare 90 minuti e loro ti danno quella sensazione di più per fare un buon risultato".
Sul suo stato di forma attuale:  "Ho preso solo sette giorni di riposo e dopo ho iniziato a lavorare un po’ perché sempre più facile quando torni con la squadra in allenamento, che tu stai bene, così non mi piace prendere tante vacanze".
Sull'esempio che è per lui Luka Modric: "Guarda, mi sento bene, sto lavorando ogni giorno per stare bene e per sentire il mio corpo.

Penso che anche adesso ho imparato certe cose dove prima andavo oltre e avevo qualche infortunio in più, ma adesso sento il mio corpo meglio e riesco a fare tutte le cose per star bene e così non vedo fino ai quaranta, ma fino a trentasette e trentotto mi vedo".
Sui rapporti con i compagni nello spogliatoio: "Mi piace Ismajli, anche Kulenovic perché parliamo la stessa lingua. Ci sono tanti, ma io prima della partita voglio essere un po’ più preciso, come si dice, non mi piace sorridere tanto prima della partita perché sono molto concentrato per la partita e così non ho bisogno tanto di sorridere
Su quello che pensa dei nuovi arrivati: "I tempi sono diversi. Quando entravo in Prima squadra, tu finivi l’allenamento e dovevi prendere tutto, portare tutti i palloni nello spogliatoio, prendere le casacchine tutto. Adesso con i giovani abbiamo un rapporto con loro come se fossero qui già da tanti anni, non abbiamo questa cosa che sei giovane e devi fare queste cose. Siamo molto rispettosi. Quando entravi in Prima squadra a 16 anni, avevi paura. Adesso è cambiato il tempo. Così non posso dire che mi rivedo in qualcuno perché era molto diverso. Io non vedo che loro hanno paura, adesso è cambiato tutto".