Gineitis spera di convincere Abate, ma a gennaio può partire

Gineitis spera di convincere Abate, ma a gennaio può partireTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:30Notizie
di Federico Danesi
Il centrocampista lituano aspetta la sua occasione di nuovo dal primo minuto, tra due mesi valuterà insieme al club eventuali offerte

La traversa di Simeone, d’accordo. Ma la vera grande occasione per segnare il 2-0 contro il Como e mettere forse il sigillo sulla partita è capitata sul sinistro di Gvidas Gineitis. Un diagonale buono ma non devastante e così Sanchez ci è arrivato con il piede, ricacciandogli in gola l’urlo. Come è andata a finire la partita, lo sappiamo. Come andrà a finire tra il lituano e il Toro, lo capiremo meglio nei prossimi mesi.

Lo volevano Celtic e Salisburgo, trattative sfumate

Non è mistero che in estate Gineitis sia stato a lungo in predicato di lasciare il Filadelfia. Lo voleva il Celtic, ma non è mai arrivato a proporre la cifra richiesta dal Toro anche se sui finire della sessione estiva la proposta degli scozzesi si era avvicinata. Un pensiero a lui, come a Nije, lo aveva fatto anche il Salisburgo che sui talenti giovani ha sempre investito molto. Niente da fare nemmeno in quel caso è così lo svedese è finito alla Fiorentina, anche se ora gioca con il contagocce.

Così Gvidas è rimasto a Filadelfia, almeno fino a nuovo ordine. Forse anche lui sperava che la concorrenza fosse meno competitiva, perché fino a giugno il ballottaggio vero era tra lui e Cesare Casadei, altro talento mai veramente sbocciato in granata.

Gineitis spera di convincere Abate, ma per ora ha fatto molta panchina

Oggi però la situazione è diversa. Con il passaggio al 3-5-2 che si trasforma in 4-4-2, Vlasic agisce come esterno a destra e a sinistra c’è fisso Cacciamani. I due in mezzo sono Mandragora e Bragança, oppure Fitz-Jim aspettando che torni anche Ilkhan. E così come Gineitis, come per Casadei, spazi e minuti si restringono.

Lui ancora martedì sera si è mostrato possibilista. Elogiando il nuovo corso di Ignazio Abate ha prospettato anche un cambio di mentalità, sua e della squadra. Intanto però continua a partire in panchina e per questo a gennaio quella porta rimasta chiusa in estate potrebbe riaprirsi, non solo in direzione Glasgow. Le prossime scelte del tecnico ci daranno qualche risposta in più.