Adams, partenza a razzo. E adesso mette nel mirino...Denis Law
Ché Adams ha cambiato marcia e si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel Torino di Ignazio Abate. La rete realizzata contro il Como, purtroppo inutile ai fini del risultato, ha confermato l’ottimo momento dell’attaccante scozzese, arrivato al quarto centro nelle ultime sette giornate di campionato. Adesso il prossimo obiettivo è avvicinarsi a un primato storico: quello del connazionale Denis Law, che nella stagione 1961-62 segnò dieci gol in Serie A con la maglia granata. Adams, nella sua prima annata a Torino, si era fermato a quota nove reti.
Adams, numeri da protagonista nel Torino di Abate
Il rendimento del numero granata racconta una crescita evidente. L’attaccante viaggia alla media di un gol ogni 125 minuti, un’efficienza mai raggiunta nei suoi primi due anni al Filadelfia. Se si considera anche la rete realizzata contro la Juventus nell’ultima giornata dello scorso campionato, il bilancio sale a cinque marcature nelle ultime otto partite di Serie A. Un bottino significativo, soprattutto se confrontato con quello delle precedenti 37 gare, nelle quali aveva trovato la via del gol altrettante volte. Dal suo arrivo nel massimo campionato italiano, nella stagione 2024-25, nessun giocatore del Torino ha segnato quanto lui: 19 reti complessive, cinque in più rispetto a Nikola Vlasic, secondo in questa speciale classifica con 14 centri. Domenica alle 15, nella trasferta contro il Frosinone, Adams avrà l’occasione di confermare il proprio momento positivo.
Dall’estate incerta alla fiducia di Abate
La sua esplosione assume ancora più valore se si torna alla scorsa estate, quando la permanenza in granata non sembrava scontata. Anche il sistema di gioco, inizialmente impostato sul 3-4-2-1, rischiava di limitarne le caratteristiche. Adams ha però scelto di sposare il progetto di Abate e la fiducia ricevuta sta dando i suoi frutti. Le sue quattro reti stagionali sono arrivate in modi differenti: dalla spettacolare semirovesciata contro il Milan alla conclusione acrobatica con la Fiorentina, passando per il colpo di testa contro il Parma e il tocco ravvicinato contro il Como. Soluzioni diverse che confermano la sua capacità di incidere in area. Adams, però, non è soltanto un finalizzatore. Il suo contributo si misura anche nel lavoro per la squadra, nella generosità e nella capacità di creare spazi per i compagni. In particolare, l’intesa con Giovanni Simeone sta diventando sempre più solida.
«L’allenatore mi sta dando molta più libertà rispetto a quella che avevo negli anni scorsi, mi fa andare dove voglio in campo. Io metto al servizio di Simeone le mie qualità e lui fa altrettanto con me», ha raccontato. Il soprannome di Braveheart, che accompagna lo scozzese granata, rispecchia anche il suo atteggiamento. «Mi piace, mi onora», ha dichiarato a Sky Sport, prima di lanciare un messaggio chiaro: «Dobbiamo essere coraggiosi, dobbiamo credere nelle nostre capacità e non mollare mai». Parole che Adams vuole trasformare in gol, con il record di Denis Law sempre più vicino.
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