Immobile: "Papà meglio di me a segnare sul primo palo. Juve? Ho pianto"

07.11.2019 09:42 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Immobile: "Papà meglio di me a segnare sul primo palo. Juve? Ho pianto"

Nell'ambito della lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Ciro Immobile, bomber di casa Lazio e, ancora una volta, attuale capocannoniere del campionato, sospeso tra passato, presente, e futuro, ha affermato: "Papà era più bravo di me a segnare sul primo palo, come ho fatto a San Siro sul cross di Lazzari. Quando mi prese la Juve? Ero al mare, e mio padre venne a chiamarmi per dirmelo. In quel momento impazzii, e mi misi a piangere. I miei genitori presero l’aereo per la prima volta nella propria vita, accompagnandomi a Torino. Quando esordii in serie A sostituendo Del Piero, mio padre Antonio si sentì male dall’emozione.

Ho abbracciato Lazzari così forte perché gli altri (Acerbi, Lulic, Parolo, e Radu, ndr) lo prendevano in giro, dicendogli che non mi aveva ancora fatto un assist vincente. Il mio abbraccio significava, appunto, 'hai visto che ce l’hai fatta?'. Sì, 100 gol sono davvero un bel bottino, ma ne ho anche sbagliati tanti. Non ho troppo tempo per fermarmi a pensare a questo traguardo. La mia testa è già alle prossime partite con Lecce e Celtic. Raggiungere il record di Piola? Piola è un intoccabile, quando si parla di lui si alzano le mani. Tutto dipenderà da come starò. Per segnare 59 gol però non ci vuole un anno e mezzo (risata, ndr)...non dipende solo da me: quando le cose vanno bene, e la squadra gira, sono avvantaggiato, posso fare anche di più di ciò che ho fatto. Devo stare bene fisicamente e mentalmente, quando è così riesco a dare il massimo.

Contro il Celtic c’è un solo risultato, la vittoria. All’andata abbiamo giocato bene, ma non abbiamo raccolto punti. Per fortuna in campionato, con Fiorentina, Torino e Milan ,ne abbiamo fatti 9. In molti avrebbero firmato anche per 6 o 7. Mi auguro di segnare il goal 101 contro gli scozzesi, anche se non è fondamentale, l’importante è vincere per provare a passare il turno

Ronaldo? Per noi attaccanti, da quando è arrivato, c’è stato uno stimolo in più. Vincere la classifica dei cannonieri con lui in lista sarebbe ancora più bello. Quest’anno sta segnando di meno, ma i suoi 700 gol in carriera li ha fatti”.