Ventura, con questi attaccanti serve più semplicità

10.12.2012 15:48 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Gian Pietro Bossina per TorinoGranata
Ventura, con questi attaccanti serve più semplicità
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© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Undici reti subite nelle ultime quattro partite. Dalla trasferta di Roma la retroguardia granata non è più quel bunker che aveva garantito una certa continuità di risultati nella prima parte del girone d’andata. Se il rendimento del reparto offensivo è rimasto sui soliti livelli di mediocrità, è proprio la perduta solidità difensiva che ha portato a queste tre sconfitte consecutive, intervallate soltanto dal pareggio casalingo con la Fiorentina. Domenica a Genova rientrerà Glik e probabilmente, dopo la deludente prestazione di Masiello, anche D’Ambrosio si riapproprierà della fascia sinistra. Con questo quartetto la speranza è che le prestazioni tornino ad essere quelle di poche settimane fa ma, se questo della difesa sembra essere un problema passeggero, così non si può dire a proposito di un altro fardello che preoccupa la Torino granata.

Questo fardello è rappresentato dalla fase offensiva. E qui sembra davvero esserci poco da fare. Mister Ventura fornisce una precisa identità alle proprie squadre e ai quattro giocatori d’attacco e in particolare alle due punte è richiesto un preciso lavoro. I due attaccanti centrali sono chiamati, infatti, ad un continuo dialogo tra di loro, a turno uno dei due deve venire incontro al portatore di palla per tentare un uno - due con l’altro attaccante tentando così di sorprendere le difese avversarie. Ebbene le nostre punte non sono in grado di farlo. Molto semplice. Allora, come ormai a Torino sanno anche i muri, l’attaccante che Ventura chiede dal suo arrivo a Torino risponde al nome di Paulo Vitor Barreto. Nonostante il giocatore praticamente non venga impiegato con continuità da ormai due anni, la dirigenza granata non è ancora riuscita a metterlo a disposizione del mister genovese. Quindi fino a quando gli interpreti non saranno quelli adatti siamo sicuri che continuare ad insistere esclusivamente su questi schemi offensivi sia la soluzione migliore? Non converrebbe, forse, tentare qualcosa di diverso, e perché no, anche di più basilare come dei cross da fondo campo? L’unico nostro attaccante che una volta dava del tu al gol risponde al nome di Rolando Bianchi e, se la memoria ci assiste, qualche gol era in grado di farlo quando servito a dovere.


Il lavoro fatto da Ventura da quando siede sulla panchina granata è stato eccelso e non gli si vuole chiedere di snaturare il proprio credo ma, mentre in serie B gli interpreti a sua disposizione bastavano per far quadrare il cerchio, nella massima categoria non è più così. Per giocare in velocità servono attaccanti di altro tipo. La prossima sessione di mercato sarà la quarta dall’arrivo di Ventura e si spera che la società abbia ben chiaro in mente quali siano i giocatori da acquistare tenendo conto delle esigenze del mister. Sarà fondamentale agire subito, senza aspettare le occasioni di fine mercato che spesso e volentieri hanno portato solo giocatori non appropriati. Per la partita di Catania Ventura dovrà avere a disposizione i nuovi giocatori, i nuovi attaccanti. Cairo e Petrachi sono avvisati, dopo gli errori degli anni passati ormai non ci sono più alibi, sarà necessario mettere mano al portafoglio per continuare a coltivare il seme granata piantato da Ventura due estati fa.