Sensounico, a suon di Toro. Sono fuori dal tunnel

06.05.2013 09:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Sensounico, a suon di Toro. Sono fuori dal tunnel
© foto di Sensounico

Innanzitutto vorremmo partire con “Quel giorno di pioggia” brano dei Sensounico scritto per il 60° anniversario della Tragedia di Superga nel 2009. Una piccola auto celebrazione per ricordare la passione granata con la quale ci si accinge ogni anno ad inerpicarsi sul Colle per commemorare, pregare e trovare la forza, per ricordare quella squadra d'altri tempi che ha fatto sognare i nostri nonni. Squadra che indossava la maglia granata con onore e passione, più forte di qualsiasi avversario, che affrontava le Nazionali e ne usciva vincente. Di quella squadra oggi è rimasto davvero poco, un ricordo sempre vivido nei racconti dei parenti dei giocatori periti ed a livello sportivo ….niente.


E così come ogni 4 maggio, la squadra granata di oggi, si trova di fronte a quel passato tanto glorioso quanto inarrivabile e pesante, un confronto impari impossibile da reggere. E mentre i cugini di terzo grado festeggiano il loro ennesimo scudetto ( sul campo o fuori poco importa) il toro (che oggi scriverò in minuscolo per rispetto a Mazzola e compagni) va a San Siro contro un Milan in cerca di punti Champions.


Anche Niccolo' Fabi nel 2009 scriveva e cantava una canzone dal titolo quantomai odierno e granata: “Fuori o dentro”. Forse pensava  già alla partita di mercoledì prossimo contro il Genoa (altri cugini di 5° grado ormai) in cui ci si gioca una stagione intera. Il distacco è ora di un solo punto, con i rossoblu lanciatissimi dopo la bella vittoria contro il Pescara ormai retrocesso e il Palermo a soli 4 punti dalla coda del toro. E pensare che tutto sommato la partita è stata anche interpretata bene dai nostri, rimane sempre l'amaro in bocca nel vedere che se solo avessimo un attaccante da serie A probabilmente il colpaccio sarebbe stato anche possibile  con due palle gol clamorose per Barreto ed una a testa per Di Cesare e Cerci. Ed invece “5 minuti e poi” (Arturo Prestipino 1968 ripresa da Baglioni nel 2006) gol del Milan. Come sempre, per non smentirsi, per continuare a primeggiare nel record europeo dei gol presi negli ultimi minuti, con difesa schierata. Alla fine di questo campionato, comunque vada, molte persone dovranno spiegare il perché si è arrivati a doversi giocare la salvezza in tre partite, con scontri quasi diretti, avendo dilapidato un vantaggio tale da poterti permettere di giocare con tranquillità almeno mezzo girone di ritorno. Ed allora basta “paroloni roboanti” sul toro, sull'essere granata, su cosa significhi giocare nel torino: tutti i tifosi lo sanno cosa significa, è ora che questi signori facciano invece loro un ripassino. “Parole parole parole” di Mina è la canzone che gli dedichiamo.


Proseguiamo con “Il tempo se ne va” del 1980 di Adriano Celentano da dedicare all'arbitro Damato che nonostante il gol nel finale del Milan con relativi spogliarello e ammonizione di Balotelli, 6 cambi, sancisce tre soli minuti di recupero nella ripresa e ne fa disputare appena 2 e 40 secondi. Certo, ormai la missione era compiuta senza neanche troppo sporcarsi le mani, è stato comunque frustrante vedere come il giocatore ( qualunque esso fosse) che vestiva il rossonero, fosse tutelato a tal punto che la sola parvenza di contatto con un granata veniva fischiato e concessa  la punizione. Questo è solo un piccolo spunto di riflessione, lungi da me pensare di essere stati penalizzati più di altre volte: è solo per ragionare su come il toro di oggi venga considerato nel panorama calcistico italiano.


Finiamo con un artista che personalmente ammiro per la bravura, la scenicità e l'arguzia dei testi: Caparezza. La sua “Sono fuori dal tunnel” la dedichiamo come bene augurante inno al toro, che esce dal tunnel del filotto di partite difficili senza un punto, con qualche buono spunto ed oggi un po' “spuntato”: che si inizino a fare i punti che servono (sempre i soliti 4) a partire dai 3 col Genoa a cui dobbiamo restituire  un “grosso favore” con gli interessi di tre anni, tre punti quanto mai “Preziosi”.


Buona settimana ... a mercoledì!

 

Davide dei Sensounico