Benevento-Torino, le pagelle: Ljajic inventa, Iago conclude. Il Toro vince all'ultimo respiro

 di Alex Bembi  articolo letto 9109 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Benevento-Torino, le pagelle: Ljajic inventa, Iago conclude. Il Toro vince all'ultimo respiro

Sirigu 7: due ottimi interventi nel primo tempo, soprattutto la manata con cui allontana il tiro insidioso di Coda. Attento, quando serve lui c’è. Si supera nella ripresa con tre parate decisive.

De Silvestri 6,5: D’alessandro è un brutto cliente e lo fa sudare sette camice all’inizio, ma poi esce Lollo e no si ferma più fino al 94’. Il miglior esterno, difensivo e offensivo, del Toro oggi è stato lui, con tanta spinta e ottimi cross.

N’Koulou 6: forse la gara meno brillante da quando è al Toro, ma sicuramente sopra la sufficienza. Qualche piccola imprecisione, ma resta un leader della difesa.

Moretti 7: un solo errore in fase di appoggio per fortuna senza conseguenze, poi monumentale per tutta la partita. Uno splendido salvataggio anche in rovesciata, mostrando che non ha solo tanta esperienza, ma anche classe.

Molinaro 5,5: spesso si sovrappone a Niang, nel tentativo di sfruttare la fascia sinistra d’attacco, ma non riesce a mettere buoni cross. Nel secondo tempo finisce la benzina e si spegne.

Rincon 6,5: ringhia su tutti gli avversari, ma è dotato anche di buoni piedi e intelligenza tattica. Grande acquisto in mezzo al campo.

Obi sv: la solita maledizione dei suoi fragili muscoli colpisce a match appena iniziato. Peccato perché l’inizio di stagione era più che buono. (dal 11’ Acquah 6: stesso identico infortunio di Obi allo stesso identico minuto, ma della ripresa. sfortunatissimi i centrocampisti granata Dal 56’ Baselli 6: non avrebbe dovuto giocare, ma le contingenze lo ributtano in campo con soli tre allenamenti sulle spalle. Fa il suo, sarà importantissimo per le prossime gare con gli uomini contati in mezzo al campo).

Iago Falque 7: per oltre 90’ così e così. Si accende a tratti, con giocate delle sue, tagli di campo e filtranti da applausi. Troppo poco però, rispetto a quanto può dare. Poi piazza un gran gol che mette tutti d’accordo, inserimento da urlo, controllo perfetto e tiro chirurgico.

Ljajic 7: certe partite difficili, le vincono le squadre con i grandi giocatori. Il Toro ha Ljajic ed è, per sfortuna del Benevento, un campione di quelli in grado di sbloccare una gara in stallo grazie ad un’invenzione. L’assist delizioso per Iago Falque è perfetto e vale tre punti pesantissimi. Prima era stato comunque tra i granata più in palla, anche se meno eccelso delle ultime uscite.

Niang 5,5: all’esordio in maglia granata, l’acquisto più costoso della storia del Toro sembra ancora un po’ fuori dagli schemi. Mette in mostra le sue doti di progressione e controllo in rare occasioni, ma gli va concesso il tempo di integrarsi con i compagni e nello schema previsto dal mister. (dal 73’ Berenguer 5: non riesce ad entrare in partita, sbaglia tutti i palloni che gioca. Va aspettato certo, ma gli esordi non sono di buon auspicio).

Belotti 5,5: un paio di occasioni, ma molto lontano dal dirsi pericoloso. Manca anche quello che lo rendeva speciale in questa squadra, quel furore agonistico che fa la differenza tra un attaccante normale e un bomber che trascina le folle e i compagni.