Toro, c'è fermento

04.02.2010 18:44 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, c'è fermento
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© foto di Federico De Luca

Rientrano gli infortunati ed il Toro del nuovo corso prende sempre più forma.

Inutile dire che si sta creando un grande aspettativa per la partita di venerdì sera contro il Brescia per almeno un paio di motivi: si cercano conferme e l'avversario è di valore.

Spaventa infatti un po' questo Brescia che ha comunque velleità di promozione, senza dimenticare che all'andata fu proprio la squadra lombarda a suonare il primo campanello d'allarme al Toro rifilandogli un secco 1 a 0 in una serata di fine estate.

Si vuole capire se i nuovi già visti si confermeranno e se gli ultimi arrivati saranno in grado di dare le stesse sensazioni positive di chi li ha preceduti nel post rivoluzione.
Curiosità e aspettativa che mancava da tempo intorno al Toro, sensazioni che però hanno bisogno di conferme per far ripartire l'entusiasmo intorno alla squadra.

I segnali sono positivi, c'è curiosità, voglia di conoscere questi nuovi personaggi che vestono il granata, tutti a parole oggi fieri di indossare questi colori, ma guardandoli negli occhi capisci che non sono solo parole di circostanza in alcuni di loro vedi i famosi "occhi della tigre".

Ovvio non basta uno sguardo, se cervello, piedi e polmoni scarseggiano, ci sarà ben poco da fare ma la convinzione è che comunque peggio di quello che si è visto negli ultimi due anni e mezzo difficilmente si potrà vedere.

Questo pensiero è anche quello che impedisce di farsi prendere da troppo rammarico per "l'urlo di dolore" lanciato da Diana, l'uomo rimasto con il cerino in mano.

Dispiace per Bottone vittima del rimpasto senza avere grandi colpe ... Vailatti è talmente un Rebus che non sappiamo nemmeno più cosa dire.

Certo ci dobbiamo abituare alle nuove facce, conoscerle e loro farsi conoscere, ci rassicurano molto le parole di Pulici su questo rimescolamento delle carte, se anche lui si è detto soddisfatto ci sentiamo tranquilli ... la pensiamo proprio come la nostra unica bandiera, l'uomo che per i granata rappresenta il mito vivente, gli altri miti sono rimasti a Superga.

Si c'è proprio voglia di andarla a vedere questa partita e anche di vincerla ovvio!




GMC