Rinnovo del contratto? Per D'Aversa numeri importanti con il Toro
Con quattro giornate ancora da disputare, compreso il derby della Mole contro la Juventus, il Torino si presenta in una situazione che, solo poche settimane fa, sembrava tutt’altro che scontata.
L’arrivo di Roberto D'Aversa ha rappresentato una svolta evidente. Non solo nei risultati, ma soprattutto nell’identità tattica. Se con Marco Baroni la squadra appariva spesso prevedibile e in difficoltà nella gestione dei momenti chiave, con il nuovo tecnico si sono viste varianti strutturali e soluzioni fin lì inedite: cambi di sistema a partita in corso, maggiore verticalità, rotazioni offensive più dinamiche e una gestione più coraggiosa delle fasi di pressione.
La rimonta contro l’Inter è stata il manifesto di questo nuovo corso. Non solo per il risultato, ma per la personalità mostrata e per la capacità di leggere la gara. Con un pizzico di fortuna, quella partita avrebbe potuto trasformarsi in un successo clamoroso.
Certo, le prestazioni contro Pisa, Verona e Cremonese non sono state brillanti. Tuttavia hanno fruttato sette punti: segnale che, anche nelle giornate meno ispirate, il Torino oggi riesce a restare competitivo e concreto.
Il dato forse più significativo resta quello complessivo: 14 punti in 8 partite. Un ritmo che, nel parziale considerato, vale il quinto posto dietro Napoli, Juventus, Como e Inter. A ciò si aggiungono il quarto miglior attacco e la settima miglior difesa nel periodo di riferimento: numeri che non possono essere ignorati.
Al di là della salvezza matematica conquistata con largo anticipo (obiettivo tutt’altro che garantito fino a poche settimane fa) la vera questione ora riguarda la continuità. D’Aversa si sta giocando la riconferma e, dati alla mano, lo sta facendo con argomenti solidi. Le prossime quattro gare, derby compreso, potranno consolidare ulteriormente un percorso che, piaccia o meno, ha restituito competitività e prospettiva al Torino.
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