Pagellone Torino, il centrocampo VOTO: 5,5. Non sempre il reparto ha fornito equilibrio alla squadra e il supporto alla fase offensiva è stato per lo più deficitario. Ma quache nota positiva c'è stata

Pagellone Torino, il centrocampo VOTO: 5,5. Non sempre il reparto ha fornito equilibrio alla squadra e il supporto alla fase offensiva è stato per lo più deficitario. Ma quache nota positiva c'è stataTUTTOmercatoWEB.com
Raoul Bellanova
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martedì 4 giugno 2024, 11:15Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Il centrocampo del Torino è stato il reparto che ha avuto parecchi giocatori che hanno reso meno di quanto avrebbero potuto facendo mancare troppe volte quell’equilibrio e quel supporto che deve avere una squadra che non galleggia soltanto. A destra con Bellanova le note positive mentre a sinistra nessuno è riuscito a imporsi. Tante volte Juric ha dovuto mettere sulla corsia mancina Rodriguez, complici anche gli infortuni in difesa e poi grazie all’arrivo di Masina, che avrebbe dovuto agire in questa posizione però il mister ha sempre preferito usarlo più arretrato sulla linea difensiva. Un plauso va fatto a Tameze per la disponibilità a sopperire alle defezioni in difesa sacrificandosi a giocare da terzo a destra e qualche volta è toccato anche a Vojvoda fare altrettanto. Il giovane Gineitis è stato la bella sorpresa, peccato poi che nel finale di stagione abbia avuto un infortunio che lo ha tolto dai giochi. Ilic invece è stato la delusione più grande. Ricci con un crescendo si è conquistato la pre-convocazione all’Europeo del commissario tecnico Spalletti, stesso discorso per Bellanova. Il centrocampo nel complesso è riuscito a dare un supporto maggiore in fase difensiva, decisamente minore in quella offensiva mancando soprattutto di uomini che per caratteristiche tecniche fossero in grado d’impostare. La nota maggiormente dolente è stata lo scarso apporto in termini di gol: solo cinque. Nel complesso il centrocampo merita 5,5 come VOTO.   

Bellanova Il padrone assoluto della fascia destra e l’assist man della squadra con sette. Ha impiegato un po’ di tempo per capire cosa volesse da lui Juric e come interagire con i compagni poi con Zapata ha creato un buon feeling rifornendo al compagno cinque assist. Quando ha incominciato a ingranata le sue sgasate sono risultate molto preziose e moltissimi avversari hanno faticato a contenere le sue avanzate. Peccato nel finale di stagione sia un po’ calato nel rendimento, dopo che il ct Spalletti lo ha portato nella tournée negli Stato Uniti a marzo al ritorno al Torino è stato un po’ meno performante quasi inconsciamente si preservasse un po’ in vista dell’Europeo comunque questo non gli ha precluso la pre-convocazione e adesso si sta giocando le sue carte per convincere Spalletti a portarlo in Germania.  Ha magrini ulteriori di crescita e deve migliorare soprattutto nel fare gol: ne ha fatto solo uno. VOTO: 6,5.   

Soppy Era arrivato in estate in prestito dall’Atalanta, dove non aveva convinto Gasperini, e non è riuscito a ritagliarsi più di tanto spazio, anche se era la riserva di Bellanova. A gennaio il Torino ha risolto il prestito restituendolo al mittente. Voto: 5.

Ricci Un inizio di stagione con qualche difficoltà dovute: all’essere arrivato in ritiro dopo poiché aveva disputato con l’Under 21 l’Europeo di categoria e alle voci di mercato che lo accostavano alla Lazio. Poi quando stava ingranando a inizio novembre l’infortunio, lesione distrattiva del bicipite femorale della coscia destra. Superato questo periodo ha ripreso il percorso di crescita tanto che Spalletti lo ha pre-convocato per l’Europeo e come Bellanova adesso si sta giocando le sue carte per convincere il ct a portarlo in Germania. Gran lavoratore, diligente nel eseguire le richieste dell’allenatore, macina chilometri in campo, ma deve osare di più nel verticalizzare e nel prendersi qualche rischio senza scegliere quasi sempre il passaggio al compagno più vicino ed essere maggiormente incisivo in zona gol, è riuscito a segnare solo una rete. Anche lui ha margini di crescita: ci creda!. VOTO: 6+ che lo stimoli ad osare di più.    

Ilic Perché non sfrutta le doti tecniche che ha? E’ una domanda alla quale non si riesce a dare una risposta. E pensare che Juric lo ha fortemente voluto quindi si trovava nella condizione ideale per esprimersi al meglio, ma non ha saputo sfruttare l’occasione e adesso che l’allenatore cambierà o trova una squadra che lo voglia accogliere e disposta a dare al Torino una cifra per il suo cartellino che non generi una minusvalenza o comunque che questa sia molto contenuta oppure dovrà impegnarsi molto per entrare nelle grazie del nuovo allenatore. E pensare che quando è in vena sa illuminare il gioco, basta pensare a quella palla che servì a Radonjic che valse la vittoria sul Genoa nel girone d’andata. Indubbiamente le capacità le ha, ma pecca di continuità e alle volte quando è in campo irrita per quel poco che fa. Tre soli gol più un altro in Coppa Italia e due assist: non sono un granché. Ha 23 anni e se non vuole rimanere un’eterna promessa deve impegnarsi molto di più. VOTO: 5.     

Tameze Gli va fatto un monumento per quanto ha dato una mano alla squadra nei momenti di difficoltà sacrificandosi e andando a fare il difensore a destra. La sua resa il più delle volte è stata positiva e se di tanto in tanto si è perso l’uomo gli va perdonato perché giocava fuori ruolo. Nell’economia della squadra giocatori come lui sono fondamentali. VOTO: 6,5 perché nel giudizio va incluso l’aiuto che ha dato.

Linetty Il soldatino che non ha fatto mancare mai il suo contributo. Ha macinato chilometri in campo, in fase d’interdizione ha dato tutto ciò che poteva e aveva. Non brilla nell’impostazione, ma forse questo non è nelle sue corde. Un altro giocatore che magari qualcuno non considera più di tanto, ma che ogni allenatore vorrebbe in rosa perché quando serve lui si fa trovare pronto. VOTO: 6+.  

Gineitis Il giovane rivelazione. Juric ha avuto occhio e ne ha capite le qualità e lui si è impegnato lavorando duro per intraprendere il percorso per affermarsi. Peccato che l’infortunio, trauma distorsivo del ginocchio destro, gli abbia impedito nel finale di stagione di essere in campo. Bravo nel aver saputo reagire all’errore commesso nella gara d’andata con il Monza quando si è fatto rubare il tempo da Colpani che poi ha segnato il gol del pareggio: un errore che gli ha permesso di crescere ulteriormente. VOTO: 6,5 di buon auspicio per il futuro e d’incoraggiamento a proseguire così.  

Lazaro Avrebbe dovuto essere l’alter ego di Bellanova a sinistra, ma non lo è stato. Prestazioni per lo più mediocri le sue impreziosite solo da qualche guizzo. Quattro assist e zero gol: poteva fare di più. VOTO: 5,5

Vojvoda Il giudizio è simile a quello dato a Lazaro. Bisogna dirgli grazie perché si è reso disponibile nel giocare in difesa a destra nelle emergenze e quando Tameze non c’era. Quattro assist (uno in Coppa Italia) e un gol in Coppa Italia: non sono molto. VOTO: 5,5