Mazzarri: "Speriamo di mostrare domani quanto fatto in settimana"

02.02.2018 18:22 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Fonte: Torino Fc
Mazzarri: "Speriamo di mostrare domani quanto fatto in settimana"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Walter Mazzarri ha incontrato i media per la presentazione del match contro la Sampdoria.

"Sappiamo che andiamo in uno stadio dove il fattore campo ha fatto la differenza fino ad ora. Inoltre i blucerchiati sono in un periodo positivo, hanno appena vinto a Roma. In settimana abbiamo lavorato bene e provato diverse soluzioni: speriamo di mostrarle domani sul campo", ha detto il tecnico livornese sulla gara di domani.

Ricordando il suo passato al Doria ha commentato: "Alla Sampdoria ho passato due anni bellissimi e insieme abbiamo ottenuto risultati molto importanti. Non ho ancora pensato alle sensazioni che potrò provare, sono concentrato solo sul preparare il match. In questo momento bisogna correggere rapidamente gli errori per crescere e nel mentre ottenere risultati".

Riguardo al suo primo mese di lavoro con il Torino ha aggiunto: "Si inizia a vedere il lavoro di queste settimane. Alcuni dei gol che sono arrivati in queste giornate sono frutto di movimenti provati in allenamento. Ma anche da questo punto di vista si può migliorare: ci sono dei momenti in cui dobbiamo leggere meglio la partita. In linea di massima però non si è fatto male. Solo a Sassuolo si è creato qualcosa in meno".

Sul mercato ha ammesso che: "A gennaio non è mai facile rinforzare la squadra, infatti tutte le squadre hanno fatto poco. Al di là della volontà di acquistare bisogna anche trovare giocatori funzionali alle proprie necessità sul mercato. Ljajic? Si è subito messo a disposizione e si è sempre comportato bene. Dopo l'ultima rifinitura di oggi deciderò la formazione titolare".

Infine un pensiero su Berenguer: "E' un ragazzo che sta crescendo. Deve ancora migliorare alcune cose e trovare continuità. Sono felice per quello che sta facendo, ma noi non ci accontentiamo mai. Però non voglio parlare di singoli, ma di squadra".