Il Toro cambia direzione e prende quella di Sinisa Mihajlovic

25.05.2016 16:22 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Il Toro cambia direzione e prende quella di Sinisa Mihajlovic
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Giampiero Ventura, era nell'aria, non è più l'allenatore del Torino, probabilmente diventerà ct della Nazionale italiana. Il Torino, dopo cinque anni, ha deciso di cambiare e di affidarsi a Sinisa Mihajlovic. Un lavoro quasi sotterraneo portato avanti da Gianluca Petrachi, il Richelieu del Toro, abile a depistare quanto a tessere contatti e riuscire a portare alla corte granata gli uomini giusti. La speranza appunto è che Miha possa far fare quel salto di qualità al Torino tanto atteso, dove possano trovare spazio i giovani insieme a uomini d'esperienza, consolidare un centrocampo piuttosto leggero negli anni di Ventura, con l'aggiunta di un regista e che sappia dare all'attacco maggiore inventiva e non murare i giocatori in una tattica che vada ad incidere troppo sulla tecnica del singolo giocatore. In pratica maggiore libertà di movimento in avanti, sapendo e sperando che continui a giocare con un fantasista, perchè volente o nolente, il calcio è bello quando si vince ma anche quando diverte.

E' giusto aver affrettato il cambio perchè deve partire il mercato e ci saranno un po' di cose da rivedere, anche se lo zoccolo duro c'è e sarebbe bello poter mantenere tutti i grandi giocatori che il Torino possiede, richiesti sul mercato, come Peres, Glik e Maksimovic su tutti. Sinisa rischia con i giovani, se pensiamo che ha fatto esordire nel Milan un portiere sedicenne come Donnarumma. Il Torino può richiamare alcuni suoi giovani in giro, su tutti Parigini, ma anche Alfred Gomis, Aramu e Barreca, per fare qualche nome di giocatori che hanno fatto esperienza e sono pronti a tornare.

Il compito di Mihajlovic sembra più facile di quello che accolse Ventura cinque anni fa, quando arrivò e trovò una situazione difficile con il morale basso. Ora Sinisa trova un club più preparato sotto tutti i punti di vista e questo merito lo dobbiamo proprio a Ventura, che magari non potrà raccoglierne i frutti, ma sarà sempre ricordato come il tecnico della svolta per portare in pianta stabile il Toro in serie A.

Non possiamo che essere d'accordo con la scelta di Cairo e Petrachi, anche se difficile da prendere, di cambiare dopo cinque anni, consci che ci voleva una scossa per ridare entusiasmo a tutto l'ambiente. Per mesi siamo andati avanti con la solfa che Ventura sarebbe rimasto, a dispetto di voci invece contraddittorie, ma quando si parla troppo di certi argomenti e ci sono troppe smentite, è perchè si vuole prendere tempo, perchè qualcosa di vero nell'aria c'è, ma per mantenere l'ambiente sereno bisogna a volte bluffare. Ora attendiamo che Ventura venga ufficilizzato ct dell'Italia, che sarebbe una bella storia da scrivere, un ex mister del Toro che va ad allenare l'Italia.

Non rimane che dare il benvenuto a Sinisa, ad augurargli buon lavoro, a dirgli che saremo al suo fianco, anche magari con qualche critica quando le cose non andranno per il verso giusto, ma nella consapevolezza di crescere ancora tutti insieme, con serenità e collaborazione.