Giampaolo ha urgenza di avere i giocatori chiave subito, ma il Torino fatica nelle trattative

12.08.2020 08:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Marco Giampaolo
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Marco Giampaolo

A dieci giorni dal ritiro pre-campionato Giampaolo non ha ancora certezze sui giocatori che avrà a disposizione. La lista della spesa l’ha consegnata a Vaganti e Cairo e il direttore tecnico ha intavolato alcune trattative e fatto molti sondaggi, direttamente e indirettamente, però si sta scontrando con un budget che evidentemente non basta per accontentare le richieste dell’allenatore, che non sono esagerate. A parte Torreira che è il più caro per cartellino e stipendio ed è già stato scartato, tutti gli altri si aggirano al massimo sui 12 milioni e alcuni anche molto meno, ma le distanze fra offerte e domande finora non sono risultate colmabili. Infatti, per Linetty ballano 3-4 mln, la Sampdoria chiede circa 12 e il Torino ne offre 8, e per Rodriguez 1,8-2, il Milan ne vuole 3,8 e i granata non vogliono spenderne più di 2 con l’aggiunta di bonus, tanto per fare due esempi decisamente significativi.

Anche sul fronte uscite è tutto in alto mare in casa Torino. Sirigu, Izzo, Nkoulou, Lyanco sono i fronti più caldi e rappresentano le possibili maggiori entrate di soldi nelle casse granata, ma Cairo per cedergli chiede tanto e chi è interessato frena. Tutto fermo anche per gli eventuali rinnovi di De Silvestri e Ansaldi, i contratti dei due giocatori scadono il 31 agosto, ma con l’approssimarsi dei ritiri in assenza di passi avanti del Torino, le proposte fatte non si avvicinavano alle richieste, entrambi potrebbero accasarsi in qualsiasi momento altrove.

Per il gioco di Giampaolo, che si basa sul modulo 4-3-1-2, sono indispensabili a centrocampo un regista basso e due esterni, per la precisione due mezzali e nell’attuale rosa non c’è nessun giocatore che abbia queste caratteristiche. Fargli iniziare la preparazione senza questi giocatori significa porlo davanti a una strada impervia e in salita. Cairo e di conseguenza Vagnati hanno dieci giorni per risolvere il problema, possibilmente senza ricorrere a seconde o terze scelte.