Ansaldi: "Se Dio e Cairo vogliono, resto al Toro. E smetto a 40 anni"

09.04.2020 13:56 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ansaldi: "Se Dio e Cairo vogliono, resto al Toro. E smetto a 40 anni"

Cristian Ansaldi, il più attivo su Instagram tra tutti i giocatori del Toro, seguita a pubblicare immagini del suo passato calcistico: poco più che ragazzino con la casacca del Newell's Old Boys, autorevole nel controllo di palla ai tempi dell'Atletico Madrid, intento a dar direttive ai compagni dai ranghi dello Zenit, e, sempre dalla sua lunga esperienza nel calcio russo, con la maglia del Rubin Kazan, nell'atto di contrastare in tackle niente meno che Leo Messi (immagine che include anche un giovane Salvatore Bocchetti).

A margine di ciò, il 33enne laterale mancino argentino, tra i principali beniamini della tifoseria granata, ha parlato ai propri follower nel corso di una videodiretta, in compagnia di Angelo Maugeri, cantautore, proprio come Ansaldi, di ispirazione cristiana: "Giocare al Toro mi rende davvero felice. Qui tutti mi vogliono bene, e quando sei in una città e in un club che ti dimostra il proprio affetto, giocar bene diventa molto più semplice. È la fiducia che sento nei miei confronti ad aiutarmi a maturare un rendimento sempre più brillante, di stagione in stagione. Se Dio vuole, e Cairo (ridendo, NdR) me lo permette, resterò al Toro. E voglio giocare fino a 40 anni.

Nel caso in cui tornassimo in campo, speriamo di riprendere a fare punti. Siamo professionisti, e dobbiamo innanzitutto allenarci, seppur da casa, e mantenerci in forma. A me piace mangiare: amo la pasta alla carbonara, ma la mangio una volta ogni due settimane, perché altrimenti ingrasserei. Quest’anno compio 34 anni, se non faccio un po’ di dieta diventa un problema. I compagni di squadra? Facciamo tante videochiamate, ci sentiamo spesso e riusciamo anche a lavorare insieme".