Torino, da Cacciamani a Luongo riparte il Toro del futuro
Sarà un Torino più giovane e italiano quello che sta allestendo il neo tecnico Abate. Qualcuno verrà ceduto tra i giovani presenti agli allenamenti della prima squadra in quel di Pinzolo, come Dellavalle, che sembta sulla via di andare al Padova, mentre sono stati promossi Luongo e Cacciamani, con il primo che sembra abbia stregato tutti, compresi alcuni compagni come Simeone.
Due giovani in rampa di lancio
Se tutti si aspettano l'esplosione del giocatore marchigiano, jesino come Mancini e Marchegiani, cresciuto tanto proprio grazie ad Abate, che l'ha allenato alla Juve Stabia, è Luongo colui che è salito alla ribalta, grazie alla sua eleganza nelle giocate, ed è stato schierato come perno di centrocampo in tutte e tre le prime amichevoli, questo dimostra che il mister crede nelle sue qualità.
Chi è Luongo
Andrea Luongo è un classe 2008, nato a Napoli, e i tifosi sono subito impazziti per lui, al punto che il giocatore ha lasciato anche un bel commento su Instragram, dopo la fine del ritiro di Pinzolo.
"Grato per questa opportunità. Un grazie di cuore a tutti i tifosi che, con il loro affetto ed il loro calore, hanno reso tutto ancora più speciale".
Il giocatore, oltre alle sue doti tecniche, ha dimostrato anche di saper dialogare con i tifosi, quindi un motivo in più per ergerlo a beniamino della gente granata.
Il giocatore può essere considerato una seconda punta, ma è molto duttile nella zona offensiva del campo. Il suo idolo è Neymar. A soli 5 anni è entrato nella Gioventù Partenope, dove è rimasto sette stagioni. Nel 2023 è approdato nel settore giovanile del Torino, dove ha proseguito fino ad arrivare all’Under 17, in cui ha collezionato 21 presenze, segnando 7 gol e servendo 1 assist. Ha avuto modo di far parte della nazionale Under17, segnando un gol in 10 presenze. Come si legge su mondoprimavera.com.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
