Belghali conquista il Torino: Abate lo lancia, ora vuole la Roma

Belghali conquista il Torino: Abate lo lancia, ora vuole la RomaTUTTOmercatoWEB.com
Ignazio Abate
© foto di Daniele Buffa
Oggi alle 16:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Rafik Belghali ha conquistato il Torino e mister Abate risultando decisivo nel successo del Torino con la Fiorentina in appena 34 minuti con l’assist per Adams e ora punta a una maglia da titolare contro la Roma

Rafik Belghali ha impiegato appena 34 minuti per lasciare il segno con la maglia del Torino. Entrato nella ripresa contro la Fiorentina, l’esterno algerino è stato tra i protagonisti della rimonta granata e ha servito a Ché Adams l’assist per il gol che ha regalato al Toro i primi tre punti del campionato.

Un esordio che non poteva essere migliore e che ha già convinto Abate. Il nuovo allenatore granata ha puntato fortemente sul classe 2001 negli ultimi giorni di mercato e ora può avere a disposizione un’arma importante sulla fascia destra.

Belghali, esordio da protagonista con il Torino

Il suo ingresso al 57’, insieme a Patterson, ha cambiato volto alle corsie esterne del Torino. Cacciamani e Fortini hanno lasciato il posto ai due nuovi innesti, mentre la squadra di Abate ha progressivamente modificato il proprio assetto tattico.

Sul risultato di 1-0 per la Fiorentina, Belghali ha portato velocità, qualità e imprevedibilità. La giocata decisiva è arrivata quando l’algerino ha trovato Adams, mettendolo nelle condizioni di firmare la rete della rimonta.

Per Belghali si tratta anche del primo assist realizzato in Italia in Serie A. Nella scorsa stagione, con la maglia del Verona, aveva disputato 26 partite segnando due gol, senza però riuscire a fornire un passaggio decisivo ai compagni.

Velocità e qualità: perché Abate punta su di lui

Il Torino ha acquistato Belghali dal Verona non per le sue doti realizzative, ma soprattutto per la necessità di trovare un sostituto sulla corsia destra dopo l’addio di Pedersen.

Il paragone con il norvegese nasce soprattutto dalla facilità di corsa. Pedersen può probabilmente vantare una velocità di punta superiore nelle transizioni, ma Belghali ha mostrato qualità tecniche che possono consentirgli di offrire qualcosa di diverso alla squadra granata.

L’algerino, inoltre, può giocare su entrambe le fasce e adattarsi a diversi sistemi di gioco. Una caratteristica che Abate ha già sfruttato per modificare l’assetto della squadra e lavorare sulla difesa a quattro durante gli allenamenti al Filadelfia.

Abate lo aveva già convinto al telefono

Il rapporto tra Belghali e il nuovo tecnico granata è nato ancora prima della firma sul contratto. Negli ultimi giorni di mercato, Abate aveva contattato direttamente il giocatore, spiegandogli il ruolo che avrebbe potuto avere nel nuovo Torino.

Una telefonata che, a quanto raccontato dallo stesso calciatore al suo arrivo a Linate, è stata decisiva per convincerlo ad accettare la destinazione granata.

Abate aveva chiesto alla società maggiore qualità e il mercato gli ha consegnato, oltre a Belghali, anche Mandragora, Bragança e successivamente Ricardo Rodriguez. L’algerino, però, sembra già aver trovato il modo più rapido per trasformare le parole in fatti.

Ora il grande esame: arriva la Roma

Dopo la Fiorentina, per Belghali arriva subito un test di livello ancora più alto. Lunedì alle 18.30, allo Stadio Olimpico Grande Torino, i granata affronteranno la Roma di Gasperini, una delle squadre più brillanti di questo avvio di stagione e ancora a punteggio pieno.

Sulla fascia di Belghali potrebbero transitare giocatori di grande talento come Rodrigo Mora e Matias Soulé, con Wesley pronto a spingere sull’altra corsia.

Sarà un esame importante per l’algerino, ma anche una nuova occasione per Abate di verificare quanto il suo nuovo esterno possa essere determinante.

Dopo soli 34 minuti, Belghali ha già lanciato un messaggio chiaro: la fascia destra del Torino ha trovato un nuovo padrone.