Pellegri, la luce in fondo al tunnel: a fine mese torna in campo
Quasi due anni passati più a fare da spettatore non pagante che in campo, ma non per colpa sua. Qualcuno forse lo ha dimenticato, ma tra le punte del Toro come alternativa a Simeone, Adams e Zapata oltre a Kulenovic c’è anche Pietro Pellegri. Doveva andare via di nuovo, ma non è successo, almeno fino a gennaio sarà al Filadelfia e ha tanta voglia di dimostrare che è tornato.
Pellegri, la luce in fondo al tunnel: doppio crociato
Basta guardare quello che è successo negli ultimi 21 mesi per capire la sua volontà di rientrare e fare pure bene. Dopo il prestito all’Empoli si stava rilanciando, ma a dicembre 2024 il primo pesante stop. Operato per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, di fatto ha saltato tutto il resto della stagione.
Nel luglio 2025 prima il rinnovo con i granata e poi il nuovo prestito ai toscani, questa volta in Serie B. Tre gol a alcune buone prestazioni nel girone d’andata, ma a gennaio di quest’anno il nuovo appuntamento con la sfortuna. Questa volta la rottura del legamento crociato anteriore al ginocchio destro, altra operazione e altra lunga attesa.
La ripresa prima dei compagni, ora tocca ad Abate decidere
Da tempo il bomber genovese è guarito e si sta allenando per riprendersi quello che il fato gli ha tolto. Pietro è arrivato al Filadelfia molto prima degli altri vecchi e nuovi compagni, sta cercando di portarsi al loro livello fisicamente e forse finalmente ci siamo. Tra un paio di settimane, al massimo entro la fine del mese Pellegri dovrebbe rientrare tra i convocabili di Ignazio Abate. Un nuovo inizio, anche se lui per primo sa di dover scalare le gerarchie all’interno del gruppo degli attaccanti. Ma intanto è una prospettiva che lo fa sorridere.
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