Perri sfida la Roma: dopo le papere, il Toro aspetta il suo miracolo
Il portiere brasiliano del Torino è atteso dal primo vero esame in maglia granata: dopo gli errori con Monza e Fiorentina, Lucas Perri vuole trasformare le incertezze in sicurezza contro la Roma.
Perri, dagli errori alle parate: la Roma è il vero esame
Fare il portiere significa convivere con un ruolo che non perdona quasi nulla. Un errore può pesare per novanta minuti, una parata può invece cambiare una partita. Lucas Perri lo ha capito subito nei suoi primi 180 minuti con la maglia del Torino, sospeso tra qualche incertezza e interventi da protagonista.
L'esordio in Coppa Italia contro il Monza era stato macchiato dall'errore sul tiro di Dany Mota, finito sotto le gambe del brasiliano. Poi, in campionato contro la Fiorentina, un'altra situazione complicata: il Toro era finito sotto dopo la conclusione dalla distanza di Pellegrino, non certo imparabile.
Ma nella prima vittoria stagionale dei granata ci sono anche le parate di Perri, quasi due metri di altezza e una voglia evidente di lasciarsi alle spalle le difficoltà.
La sicurezza da ritrovare dopo i mesi al Leeds
Per Perri il problema non è soltanto tecnico. Il portiere brasiliano arrivava al Torino dopo diversi mesi di inattività al Leeds, dove a gennaio aveva perso il posto a favore di Darlow, oggi secondo portiere del Manchester United.
Una situazione che inevitabilmente può togliere sicurezza, soprattutto per un giocatore chiamato a cambiare rapidamente ambiente e campionato. Perri, però, non è crollato. Ha aspettato il Torino per oltre un mese, rifiutando anche altre destinazioni, tra cui l'Olympique Marsiglia.
Il club granata lo ha voluto fortemente come titolare, anche con l'obiettivo di proteggere la crescita di Mascardi, giovane portiere considerato un prospetto importante. Adesso la sfida è trasformare la fiducia ricevuta in continuità.
Perri vuole conquistare il Toro
Il brasiliano ha spalle larghe e carattere per affrontare la pressione. A 28 anni ha ancora tempo per rilanciare una carriera europea che finora non gli ha regalato le soddisfazioni sperate.
Il primo tentativo era arrivato poco più che ventenne con il Crystal Palace: nessuna presenza e il ritorno in Brasile, al San Paolo. Ora l'Italia rappresenta una nuova occasione.
Perri ha anche il passaporto italiano grazie alle origini dei nonni, ma il nostro Paese è ancora tutto da scoprire. L'integrazione, però, è già cominciata anche fuori dal campo.
“Sono molto felice di essere qui ma adesso devo imparare in fretta la lingua: voglio integrarmi sempre di più in questa realtà”.
Parole che raccontano la volontà di entrare rapidamente dentro il nuovo mondo granata.
Torino-Roma, il crash test contro Malen e Dybala
Adesso arriva la partita che può segnare una prima svolta. Lunedì, al Grande Torino, arriva la Roma e per Perri sarà il test della verità.
Il gruppo di Gasperini ha iniziato il campionato nel modo migliore possibile, a punteggio pieno e con numeri offensivi che mettono già in allarme le difese avversarie. Con 10 gol segnati, la Roma è la squadra più prolifica del campionato.
Per il portiere granata significa affrontare un vero crash test. Dall'altra parte ci saranno giocatori capaci di punire ogni minima esitazione, a partire da Malen e Dybala.
Tra papere e miracoli, Perri deve scegliere da che parte stare
È questa la partita che può aiutare Perri a capire e a mostrare quale portiere vuole essere. Quello degli errori iniziali o quello delle parate decisive contro la Fiorentina.
La risposta arriverà al Grande Torino. Il brasiliano ha scelto il campionato italiano, ha aspettato il Torino e ha accettato la responsabilità di essere il titolare. Ora tocca a lui dimostrare di poter prendere per mano il Toro.
Perché in porta non esistono mezze misure: dopo una papera, serve una parata. E dopo una parata, serve continuità.
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