Si è respirato Toro a Caluso con Cristiana Ferrini e che spettacolo “L’ultima ora di un condannato al Toro”

Si è respirato Toro a Caluso con Cristiana Ferrini e che spettacolo “L’ultima ora di un condannato al Toro”
Milano Ferrini e Motto
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 09:43Notizie
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin
Lo spirito Toro e l’essenza granata sono più vivi che mai nel libro su Giorgio Ferrini “Mio padre: il capitano dei capitani” e nella pièce teatrale di Davide Motto

Fa bene all’anima e al cuore potersi immergere nello spirito Toro. Ed è quello che è successo ieri sera grazie agli eventi organizzati dal Toro Club Caluso. Prima i racconti di Cristiana Ferrini autrice del libro “Mio padre: il capitano dei capitani”. Racconti, moderati da Fabio Milano, che immergono nella storia granata e parlano di suo padre Giorgio, il capitano dei capitani, che ha dedicato tutta la vita al Toro e che lo ha portato a vincere l’unico scudetto del post Superga.

Giorgio Ferrini l'emblema del Toro 

Uno che il Toro lo ha fortemente voluto, fin da bambino nella sua Trieste ne diventò tifoso grazie al Grande Torino e dopo che seppe della tragedia di Superga decise che sarebbe diventato il Capitano granata e così fece. Ma anche uno che ha saputo cogliere lo spirito toro e lo ha trasmesso e lo fa ancora oggi a distanza di cinquant’anni dalla sua prematura scomparsa attraverso i racconti della figlia Cristiana, dei compagni di squadra e di chi lo ha conosciuto.
Dovrebbe essere obbligatorio per ogni giocatore attuale del Torino Fc ascoltare chi era Giorgio Ferini in modo da capire cosa vuol dire indossare la maglia granata.

La serata, che si è svolta al Centro Sportivo Polifunzionale di Barone Canavese, e che ha avuto come ospiti Federico Molinaro, Giovanni Margaro, Domenico Beccaria e al telefono, per un gradito saluto, Pasquale Bruno è proseguita con un rinfresco offerto dal Toro Club Caluso e dalla Pro Loco di Barone e poi prima di concludersi con la festa musicale dei dj Chicco e Zanna ha visto andare in scena lo spettacolo teatrale “L’ultima ora di un condannato al Toro” di e con Davide Motto, regia di Luca Bollero, testi di Ilario Bianchietti e Davide Motto, tecnico Andrea Ferrario e scenografie di Adriana Zamboni e Gianluigi Gammero.

La pièce teatrale “L’ultima ora di un condannato al Toro”

“L’ultima ora di un condannato al Toro” è uno spettacolo strepitoso che va assolutamente visto perché tocca i principali momenti della Storia del Toro suscitando risate, emozioni e commozione sapientemente mixate e senza che nello spettatore cali minimamente l’attenzione. E che ha anche io pregio di far riflettere. La pièce teatrale racconta cosa vuol dire essere del Toro e lo fa in modo brillante e non retorico. In questi tempi magri dal punto di vista sportivo per i colori granata, dovrebbe essere recitata nelle scuole per far comprendere alle nuove generazioni che il Toro, quello vero, non è ciò che vedono, ma molto di più. Uno spettacolo che a chi non è di fede granata fa dire di aver capito cos’è essere un tifoso del Toro, quindi missione compiuta dall’autore. Magnifici i due cammei, uno di Paolo Pulici, che non ha bisogno di presentazioni, e l’altro di Giovanni Margaro, per chi non lo sapesse è uno storico Ultras della Curva Maratona.

© foto di Elena Rossin
© foto di Elena Rossin