L'ombra di un esonero eccellente. Chi rischia la panchina
Non è uno scherzo ma l'Atalanta di Sarri non va e si ha l'impressione che il tecnico toscano, che molti avrebbero voluto vedere sulla panchina amata, dalla Fiorentina al Torino, con Cairo da sempre interessato all'ex Lazio e ci aveva anche pensato in estate, non solo in questa sessione di mercato. Tuttavia l'allenatore ex Juve e Napoli, sembra aver perso l'entusiasmo dopo la negativa esperienza alla Lazio. All'Atalanta è difficile sostituire Gasperini, non c'è riuscito Paladino e adesso Sarri sembra non sia riuscito a cambiare le cose.
Fiducia a tempo
Sarri ha due partite fondamentali che potrebbero cambiare il corso della sua storia in nerazzurro. In Conference League contro l'Ajax e la difficile sfida in casa contro il Frosinone del corregionale Alvini, che sta volando in classifica. L'Atalanta ha perso contro il Milan per 3-2, arrivando anche ad un passo dal pareggio nei minuti finali, e ha 9 punti in classifica, uno in meno del Torino, alla pari con il Lecce. Non è proprio un andamento così negativo, considerando che Sarri deve ritrovare una squadra che forse si sente ancora orfana di Gasperini e ha bisogno di svoltare, anche a livello di gioco ed entiusiasmo, quindi risulta strano, per non dire anomalo, parlare già di un possibile esonero, come ha riferito il Corriere dello Sport.
L'esonero sarebbe troppo esoso
Tuttavia, nonostante Percassi e Pagliuca, i due proprietari della società bergamasca, non siano contenti dell'andamento della squadra, l'esonero di Sarri sarebbe molto costoso, il tecnico percepisce 3,5 milioni di euro a stagione, con un accordo che prevede ancora tre anni di durata. Un esonero sarebbe una svolta molto onerosa per la proprietà della Dea e qui adesso verrà anche chiamatoin causa il ds Giuntoli, a trovare una soluzione che porti la squadra lombarda a riprendersi.
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