Torino, Bragança è la sorpresa di Abate: il mancino che cambia il centrocampo

Torino, Bragança è la sorpresa di Abate: il mancino che cambia il centrocampoTUTTOmercatoWEB.com
Daniel Bragança
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Oggi alle 13:00Notizie
di Elena Rossin
fonte La Gazzetta dello Sport
Daniel Bragança convince con il 4-4-2 di Abate: primo gol contro l’Udinese, assist pregevole a Parma e un mancino che accende l’entusiasmo di tutti nel mondo del Torino.

C’è una giocata che, più di tante parole, racconta il talento di Daniel Bragança. Per rivederla basta cercare su YouTube le immagini di Parma-Torino e andare al quarto minuto: il centrocampista portoghese accarezza il pallone con l’esterno del piede sinistro e lo spedisce a una trentina di metri, sulla corsa di Belghali. Una traiettoria precisa, disegnata con naturalezza, che permette al compagno di inventare a sua volta un pallone spettacolare per Giovanni Simeone, autore del gol granata.

Un’azione che non vale soltanto per la sua bellezza, ma che racconta anche le qualità di un giocatore capace di vedere linee di passaggio che altri faticano a immaginare. Bragança non è ancora un punto d’arrivo, ma sta diventando una delle note più interessanti del Torino di Ignazio Abate.

Bragança, il nuovo volto del centrocampo del Torino

A Torino l’entusiasmo intorno al portoghese è cresciuto rapidamente. Non è una sorpresa assoluta per chi lo ha seguito fin dai primi allenamenti al Filadelfia, dove aveva già mostrato tecnica, personalità e una spiccata propensione alla giocata creativa. Le ultime partite, però, hanno dato sostanza alle impressioni iniziali.

L’esordio in granata è arrivato il 5 settembre, nella ripresa di Fiorentina-Torino, con un contributo importante alla vittoria al Franchi. Pochi giorni dopo, contro la Roma di Gasperini all’Olimpico Grande Torino, Bragança ha confermato le buone sensazioni, risultando tra i giocatori più convincenti della squadra.

Il salto di qualità è arrivato con il nuovo assetto tattico. Da elemento offensivo, abituato a muoversi sulla trequarti, il portoghese ha iniziato a interpretare un ruolo più arretrato, con maggiori responsabilità nella costruzione del gioco e nella gestione del pallone.

Il lavoro di Abate e la svolta tattica nel 4-4-2

La trasformazione di Bragança passa anche dal lavoro di Ignazio Abate. Durante la sosta di settembre, il tecnico ha sperimentato soluzioni diverse, lavorando sulla possibilità di impiegare il portoghese da centrocampista centrale nel suo 4-4-2 dinamico.

Una scelta che richiede qualcosa in più della sola qualità tecnica. In mezzo al campo servono letture rapide, continuità, disponibilità al sacrificio e capacità di partecipare alle due fasi. Erano questi gli aspetti da verificare in un giocatore arrivato a Torino soprattutto per la sua creatività.

Il percorso è passato dagli allenamenti e dalle partitelle con la Primavera fino alle prove in campionato. La risposta è stata incoraggiante: Bragança ha trovato spazio in una posizione che gli permette di entrare spesso nel vivo della manovra, senza rinunciare alla sua naturale inclinazione a inventare.

La sfida, adesso, sarà mantenere questo livello con continuità, soprattutto quando gli avversari alzeranno la pressione e gli spazi a disposizione diminuiranno.

Dal primo gol contro l’Udinese alle magie di Parma

La partita contro l’Udinese ha segnato un altro passaggio importante. Bragança ha trovato il suo primo gol con il Torino, aggiungendo concretezza a un repertorio che fino a quel momento aveva attirato l’attenzione soprattutto per la qualità delle giocate.

A Parma è arrivata un’ulteriore conferma. Il suo contributo non si è limitato alla splendida apertura per Belghali: il portoghese ha mostrato personalità, pulizia tecnica e una maggiore partecipazione al lavoro della squadra.

Due prestazioni in crescita che rafforzano la sensazione di trovarsi davanti a un innesto interessante, capace di offrire al centrocampo granata caratteristiche differenti rispetto a quelle dei compagni. La sua capacità di verticalizzare e di cambiare il ritmo del possesso può diventare una risorsa preziosa per il Torino.

Una scommessa di mercato che può dare soddisfazioni

L’arrivo di Bragança è anche il risultato del lavoro della società e del direttore sportivo Gianluca Petrachi, che lo ha portato a Torino dallo Sporting. L'impatto con il calcio italiano è stato incoraggiante e il portoghese sembra aver trovato rapidamente un contesto nel quale esprimere le proprie qualità.

Sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive dopo poche apparizioni, ma gli indizi sono interessanti. La tecnica non è in discussione; la vera verifica riguarda la capacità di accompagnarla con continuità, intensità e affidabilità tattica lungo l'arco della stagione.

Se il percorso continuerà su questa strada, il Torino potrebbe aver trovato un centrocampista in grado di aggiungere fantasia e soluzioni alla manovra, oltre a una personalità utile nei momenti in cui serve prendersi qualche rischio.

Torino, le prossime partite per confermare i progressi

Gli impegni contro Monza e Como rappresentano nuove occasioni per capire quanto Bragança sia già pronto a incidere con regolarità. L'attenzione dei tifosi è cresciuta, così come le aspettative intorno a un giocatore che sta mostrando di poter essere molto più di un semplice specialista dell'ultimo passaggio.

La giocata di Parma resta l'immagine simbolo di questo avvio: un mancino educato, una visione di gioco interessante e la capacità di accendere un'azione con un solo tocco. Adesso servirà confermare queste qualità partita dopo partita.

Per il Torino, la prospettiva è concreta e stimolante: se Bragança riuscirà a trovare continuità nel nuovo ruolo, Abate potrebbe aver individuato una soluzione importante per dare più qualità al centrocampo granata.