Patterson e la scelta del Toro: "Ormai mi ero un po' perso. Qui grazie ad Adams"
Cambiare campionato per ritrovare continuità, fiducia e soprattutto il piacere di giocare a calcio. Nathan Patterson è arrivato al Torino con un obiettivo preciso: lasciarsi alle spalle le difficoltà delle ultime stagioni e rilanciare la propria carriera in Serie A. A 25 anni, il terzino scozzese ha scelto di chiudere la parentesi all'Everton per affrontare una nuova sfida in granata, nella speranza di ritrovare spazio e serenità dopo un periodo condizionato dagli infortuni.
Patterson e il passato difficile all'Everton
L'esperienza sulla sponda blu di Liverpool non ha restituito al difensore le soddisfazioni attese. I ripetuti problemi fisici hanno frenato il suo percorso, compromettendo la continuità e riducendo le possibilità di trovare posto in squadra. Una situazione che, con il passare del tempo, ha spinto Patterson a interrogarsi sul proprio futuro e sulla necessità di cambiare ambiente. Nell'intervista concessa alla BBC, lo scozzese ha raccontato con sincerità il momento attraversato, senza nascondere le difficoltà personali e professionali: «Ad essere sincero, voglio solo tornare a divertirmi con il calcio. Mi sono un po' perso negli ultimi anni». La proposta del Torino è arrivata nel momento giusto, offrendo al giocatore l'occasione di voltare pagina. Cresciuto nei Rangers, Patterson ha spiegato quanto gli infortuni abbiano pesato sulle ultime stagioni e quanto fosse diventato importante trovare una nuova destinazione. «Ho avuto alcuni brutti infortuni e alla fine faticavo a trovare spazio in campo. Nel profondo cercavo una nuova sfida e quando è arrivata l'opportunità del Torino non potevo certo rifiutarla».
Che Adams, un punto di riferimento in granata
Nel percorso di ambientamento a Torino, Patterson può contare anche su una presenza familiare: quella di Che Adams. L'attaccante scozzese rappresenta un riferimento importante per il terzino, che può così affrontare più agevolmente il passaggio dalla Premier League alla Serie A e inserirsi nel nuovo spogliatoio. La vicinanza del connazionale ha avuto un peso concreto nella scelta e nei primi passi in granata. Patterson non ha nascosto quanto sarebbe stato più complicato affrontare questa esperienza senza una persona con cui condividere lingua e abitudini. «Sarebbe stato un po' più difficile senza di lui», ha ammesso il difensore. «Avere una persona cara accanto mi ha dato un vantaggio in più. Ché è un giocatore di alto livello ed è un fattore chiave per questo club».
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
