L’IFAB oggi in riunione: lotta alle perdite di tempo e ai simulatori
Mai come in questa stagione che sta volgendo al termine il tema del rinnovamento delle misure arbitrali è al centro delle discussioni. E non solo in Italia. Da tanti lati del mondo si invocano misure per poter intervenire quanto prima per contrastare fenomeni come le perdite di tempo e le simulazioni in particolare. Il calcio non può più aspettare e l'IFAB, massimo organo mondiale per i direttori di gara, sembra aver recepito il messaggio.
Oggi l’assemblea generale dell’organo internazionale si riunirà per formalizzare le novità regolamentari a partire dalla stagione 2026/2027, sulla base delle indicazioni emerse nell’Annual Business Meeting svoltosi a Londra a fine gennaio. E dovrebbero essere approvate nuove formule per migliorare il pallone.
L’attenzione mediatica si è concentrata, nelle ultime settimane, soprattutto sulla possibilità di revisione VAR per i secondi gialli, ma in realtà, ordine del giorno alla mano, il dossier più rilevante riguarda le misure contro la perdita di tempo. Dopo l’irrigidimento già introdotto negli ultimi anni sulla gestione del possesso da parte del portiere, l’IFAB introdurrà un conto alla rovescia - cinque secondi, in base alle principali indiscrezioni - anche per rimesse laterali e rinvii dal fondo. In caso di superamento, l’arbitro potrebbe disporre l’inversione della rimessa in gioco.
Per ridurre le perdite di tempo, l’IFAB introdurrà anche alcune novità sull’uscita dei giocatori dal campo. In particolare, il calciatore sostituito dovrebbe lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi, per evitare rallentamenti strategici nei finali di gara. Chi chiederà l’assistenza sanitaria, invece, non potrà rientrare in campo prima di almeno 60 secondi: considerato positivo il trial svolto dalla FIFA in Coppa d’Arabia, dove però si rimaneva due minuti fuori, giudicati eccessivi.
Si arriva così al VAR. La principale novità sarà la possibilità di revisione in caso di secondo giallo errato. Il controllo della tecnologia non sarà però esteso - come chiesto dalla Lega Calcio Serie A tramite Andrea Butti, che da marzo 2025 fa parte del Football Advisory panel dell’IFAB - anche a tutte le ammonizioni, escludendo le “prime”. Sarà inoltre aumentata la possibilità di intervento in caso di errore di identità o di squadra, e dovrebbe essere introdotta la possibilità di rivedere anche i corner assegnati in modo sbagliato. Quest’ultima opzione non sarebbe però inserita tout court nel protocollo VAR, ma spetterebbe al singolo campionato adottarlo.
All’ordine del giorno anche la ratifica definitiva delle indicazioni già fornite con la circolare 31 sul “double touch” nei calci di rigore, nonché possibili chiarimenti sulla Regola 12 (DOGSO, la negazione di una chiara occasione da gol, che potrebbe escludere anche l’ammonizione in caso di concessione del calcio di rigore), aggiornamenti su fuorigioco semi-automatizzato e Football Video Support. Questo è un tema particolarmente caro al calcio italiano, dato che il FVS è impiegato attualmente in Serie C, con una certa soddisfazione, e c’è chi propone - ma non è all’ordine del giorno dell’IFAB - di estendere il challenge anche nelle categorie superiori.
Novità che potrebbero essere in atto già a partire dal prossimo Mondiale che si giocherà in estate fra Canada, Messico e Stati Uniti. Come si può notare nel mirino sono finiti in particolare alcuni casi, sui quali serviva una inversione di rotta. Le perdite di tempo, fra presunti infortuni, sostituzioni, rimesse laterali, per dire: situazioni nelle quale assistiamo a sempre più frequenti teatrini. Un primo passo che non è detto risolva il problema, ma certamente inizia a porre le basi su una nuova direzione.
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