Mancini nuovo ct dell'Italia? C'è l'indiscrezione

Mancini nuovo ct dell'Italia? C'è l'indiscrezioneTUTTOmercatoWEB.com
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Il nuovo che avanza sembra esserci nelle panchine dei club di serie A, mentre per l'Italia sembra andare di moda l'usato sicuro. Secondo le indiscrezioni di calcionews24.com ad essere in pole per la panchina dell'Italia ci sarebbe il ritorno di Roberto Mancini, che potrebbe essere il prescelto di Giovanni Malagò, se verrà eletto presidente federale il prossimo 22 giugno. I rapporti tra i due sono buoni e quindi l'affare si può fare. Caso diverso se dovesse diventare presidente Giancarlo Abete, un'ipotesi però piuttosto improbabile. 

Mancini a giugno può liberarsi dalla squadra qatariota dell'Al Sadd, con cui ha vinto il campionato poche settimane fa. Oltretutto si accontenterebbe, si fa per dire, di guadagnare due milioni di euro l'anno, mentre Conte pare chiederne cinque e, oltretutto, avrebbe delle richieste dall'estero, in particolare dalla Turchia, da parte del Fenerbahce. 

Mancini, che ha vinto l'Europeo nel 2021 e non ha subito sconfitte per 37 match consecutivi sulla panchina degli Azzurri, ha come compito riportare l'Italia ai Mondiali, dove manca ormai da tre edizioni. 

Non solo, ma dovrebbe avere l'audacia di lanciare dei giovani e su questo il Mancio pare essere infallibile, fu lui ad aver dato slancio a Pio Esposito, quando gli pronosticò un futuro da campione, senza contare la scoperta di Retegui. 

La scelta non piace a tutti, perchè pochi gli hanno perdonato l'aver lasciato l'Italia per rincorrere i soldi arabi e adesso il ritorno dopo aver fallito proprio alla guida dell'Arabia Saudita, mentre con l'Al Sadd si è rilanciato, ma in un campionato piuttosto mediocre. 

Rimane in piedi la pista Italiano, che però non è che entusiasmi molto, mentre il sogno Guardiola sembra improbabile, quindi alla fine il profilo più competente e serio rimane quello di Mancini. Che ha esperienza e voglia di rifarsi dopo quanto successo in passato, considerando che è da otto anni che non allena un club, quindi pare più adatto come selezionatore di una nazionale. 

Tuttavia i giochi sono ancora da fare e tutto può ancora succedere, ma almeno c'è un nome pronto. L'usato sicuro per non fare scelte avventate, anche se uno come Silvio Baldini poteva starci, ma sarebbe stato un punto di rottura troppo ampio per chi preferisce gestire il calcio in modo sempre conservativo, con poca voglia di fare scelte rivoluzionarie. Soprattutto a favore di un personaggio che non le manda a dire, che sembra non amare ed essere amato dal sistema. Uno che si permette di dare dei "lestofanti" alla maggioranza dei dirigenti calcistici italiani, ovviamente viene messo subito a tacere ed infatti alcune parti, quelle più trasgressive della sua conferenza, sono sparite dai video dei siti ufficiali della Figc, perchè, chissà, potrebbe dare il cattivo esempio a chi ha voglia, ma non può, di cambiare le cose.