Ventura chiede poteri decisionali nel Torino: Cairo congela l’ex ct
Il futuro di Gian Piero Ventura potrebbe nuovamente intrecciarsi con quello del Torino FC. Nel lungo summit andato in scena a Milano lunedì 25 maggio, e protrattosi fino a tarda notte, il tecnico ligure avrebbe avanzato una richiesta precisa per un eventuale ritorno in granata: ottenere un ruolo operativo con reali poteri decisionali all’interno della società.
All’incontro con il presidente Urbano Cairo c'era il direttore sportivo Gianluca Petrachi oltre allo stesso Ventura. Sul tavolo sono finiti numerosi temi strategici legati alla programmazione del Torino, dal futuro della guida tecnica alle prossime mosse di mercato, passando per l’organizzazione dell’area sportiva.
Tra gli argomenti affrontati c’è stato il destino professionale di Roberto D'Aversa, il cui rendimento è stato oggetto di valutazioni approfondite. Sono state analizzate anche eventuali alternative per la panchina granata. Tra i nomi emersi figura quello di Ivan Juric, profilo particolarmente apprezzato da Cairo, ma che non raccoglierebbe lo stesso entusiasmo da parte di Petrachi.
Parallelamente, il presidente del Torino starebbe valutando una possibile svolta progettuale basata su allenatori più giovani e su una nuova filosofia sportiva. In quest’ottica sono stati presi in considerazione anche profili emergenti come Ignazio Abate e Alberto Aquilani, entrambi considerati tecnici in grado di avviare un percorso di rinnovamento e capaci di valorizzare i giovani.
Nel corso del confronto, si legge su Tuttosport, si è parlato inoltre di mercato, del rendimento della rosa e dei giocatori che potrebbero essere sacrificati per finanziare nuove operazioni. Tuttavia, uno dei temi centrali della riunione è stato proprio il possibile ritorno di Ventura nel club dove ha lavorato per cinque stagioni, dal 2011 e fino al 2016, lasciando un ricordo importante.
L’ex commissario tecnico, oggi 78enne, avrebbe chiarito fin da subito le proprie condizioni. Ventura non sarebbe interessato a un incarico puramente rappresentativo, ma vorrebbe assumere un ruolo concreto da direttore tecnico o direttore generale, con competenze estese nella gestione dell’area sportiva. Tra le responsabilità richieste figurerebbero la partecipazione alle strategie di mercato, la valutazione dei profili da acquistare e un coinvolgimento diretto nelle principali decisioni riguardanti il club.
Petrachi vedrebbe con favore l’ingresso di Ventura nell’organigramma societario. L’esperienza accumulata da Ventura in decenni di carriera e la sua profonda conoscenza dell’ambiente granata rappresenterebbero infatti un valore aggiunto per la costruzione del nuovo progetto tecnico.
Al momento, però, Cairo avrebbe preferito non prendere una decisione definitiva. Le richieste avanzate dall’ex ct sono considerate particolarmente incisive e potrebbero influenzare anche il lavoro del futuro allenatore. Per questo motivo il Presidente ha scelto di congelare temporaneamente la questione.
La posizione di Ventura resta comunque chiara: senza un ampio margine operativo e un reale potere decisionale, non prenderà in considerazione un ritorno formale nel Torino. In caso contrario, continuerà a mantenere un rapporto di amicizia e collaborazione informale con Cairo e Petrachi, offrendo consigli e confronti, ma senza assumere incarichi che non rispecchino le sue aspettative.
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